È morta giorgia moll, volto storico di carosello: parole sulla sua carriera e il suo stile
La scomparsa di Giorgia Moll, attrice tra i volti più popolari del cinema e della televisione italiana degli anni Sessanta, riporta alla luce una carriera attraversata da grandi produzioni e da un’identità comunicativa rimasta impressa nel pubblico. A segnare l’immaginario collettivo non è soltanto il lavoro sul grande schermo, ma anche la presenza memorabile in Carosello, dove il suo sorriso e la sua naturalezza hanno reso indimenticabile la campagna della Pasta del Capitano. Il distacco dal mondo dello spettacolo e le scelte di vita successive hanno poi completato il quadro di una figura amata e riconoscibile.
giorgia moll, scomparsa a 88 anni e riservatezza della famiglia
Giorgia Moll è morta a 88 anni. La notizia risale al 2 giugno, ma non era stata resa pubblica dalla famiglia fino a quel momento, nel rispetto delle sue volontà e della riservatezza che aveva caratterizzato la seconda parte della vita, lontana dai riflettori.
giorgia moll e carosello: la pasta del capitano con carlo dapporto
Per milioni di italiani, il volto di Giorgia Moll resta legato a Carosello, lo storico spazio pubblicitario della Rai trasmesso sul Primo Canale ogni sera dopo il telegiornale delle ore 20, in bianco e nero. Al centro delle scene, accanto a Carlo Dapporto, nei panni di Agostino, figura il dentifricio Pasta del Capitano, testimonial in una campagna che ha segnato un’epoca della televisione italiana.
La dinamica degli sketch è diventata parte dell’immaginario collettivo: Dapporto esprimeva ammirazione per il sorriso e per i denti bianchi e splendenti, chiedendosi come fosse possibile, mentre Giorgia Moll rispondeva con semplicità: “Uso Pasta del Capitano. Un dentifricio buono”. Il confronto si chiudeva con la presentazione delle virtù del prodotto da parte del dottor Nico Ciccarelli, fondatore dell’azienda. I dialoghi e le formule ricorrenti, autentici antesignani delle moderne televendite, hanno contribuito a trasformare Giorgia Moll in un’icona del piccolo schermo.
Tra le frasi più ricordate rientrano lo slogan “Con quella bocca può dire ciò che vuole”, spesso associato anche alla variante “con quel sorriso”, e la formula “Pasta del Capitano, il dentifricio che fa magie”. Il successo commerciale del prodotto si è intrecciato con l’affermazione definitiva dell’attrice nella storia della pubblicità italiana.
giorgia moll dopo lo spettacolo: fotografia e benessere, poi il ritorno nel 1984
Nel tempo, Giorgia Moll ha deciso di lasciare il mondo dello spettacolo, scegliendo una vita più distante dai riflettori. La sua attività si è concentrata su fotografia e su iniziative imprenditoriali legate al benessere. Questo allontanamento ha poi trovato un punto di riavvicinamento al cinema nel 1984.
Il rientro sul grande schermo avvenne su richiesta dell’amico Alberto Sordi, che la volle nel film “Tutti dentro”. L’apparizione fu breve, ma significativa: rappresentò il suo congedo definitivo dal cinema.
carriera di attrice tra cinema italiano e produzioni internazionali
Nata a Roma il 14 gennaio 1938, da padre italiano e madre tedesca, Giorgia Moll ha rappresentato una delle figure più affascinanti della sua generazione. Con sorriso luminoso, lunghi capelli castani ed eleganza naturale, raggiunse il successo anche come fotomodella e ragazza copertina, affermandosi in una stagione intensa del cinema italiano.
debutto e prime interpretazioni: anni cinquanta e varietà di generi
Come attrice, debuttò giovanissima nella metà degli anni Cinquanta con “Non scherzare con le donne” di Giuseppe Bennati e “Lo svitato di Carlo Lizzani” di Carlo Lizzani. In breve tempo affiancò nomi di rilievo della cinematografia nazionale: nel 1956 partecipò a “Mio figlio Nerone” di Steno e a “Difendo il mio amore”, avviando un percorso capace di muoversi tra commedia, melodramma, film d’avventura e produzioni internazionali.
luigi comencini e visibilità internazionale: film chiave e continuità professionale
Negli anni successivi lavorò più volte con Luigi Comencini, prendendo parte a “Mariti in città” (1957), “Mogli pericolose” (1958), “Incompreso” (1966) e “Italian Secret Service” (1968). Tra i titoli più importanti per la notorietà oltre confine figura “Un americano tranquillo”, diretto nel 1958 da Joseph L. Mankiewicz e girato a Saigon, nell’allora Vietnam del Sud. Accanto al protagonista Audie Murphy, la produzione ebbe un respiro mondiale e contribuì a far conoscere il suo volto anche al di fuori dell’Italia.
cinema popolare 1959-1962 e stagione ad alta produzione
Tra il 1959 e il 1962 Giorgia Moll fu tra le interpreti più attive del cinema popolare italiano, prendendo parte a titoli diversi tra loro. Il percorso includeva “Agi Murad, il diavolo bianco” di Riccardo Freda e “I cosacchi”, oltre a “Il ladro di Bagdad” e “Solimano il conquistatore”. A completare la filmografia di quel periodo risultano “La cambiale”, “Costa Azzurra”, “Tunisi top secret”, “La regina delle Amazzoni” e “Laura nuda”. In quegli anni il cinema italiano produceva numerosi film destinati sia al mercato interno sia all’esportazione, e Giorgia Moll divenne uno dei volti più riconoscibili.
nouvelle vague e presenza tra italia, francia e germania
Nel 1963 arrivò un’altra tappa prestigiosa: “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard, capolavoro della Nouvelle Vague, con Brigitte Bardot, Michel Piccoli e Jack Palance. Anche in un ruolo secondario, quello di Francesca Vanini, la sua presenza si collocò all’interno di un’opera tra le più celebri del cinema europeo.
Negli anni Sessanta alternò lavoro tra Italia, Francia e Germania, passando tra film d’autore e produzioni commerciali come “L’isola dell’amore”, “Cover Girls – Ragazze di tutti”, “L’intrigo”, “Il treno del sabato”, “L’arcidiavolo” di Ettore Scola, “Requiem per un agente segreto” di Sergio Sollima e “La bionda di Pechino”. In parallelo fu anche Miss Cinema e ragazza-copertina per varie riviste.
giorgia moll e la musica: 45 giri e ritrovamenti cinematografici
Negli anni Sessanta l’attrice si dedicò anche alla musica, incidendo alcuni 45 giri. Tra questi, il più celebre fu “Ballata per un amore perduto/Nato in settembre”, con testi firmati da Piero Ciampi e musiche di Elvio Monti. Un’ulteriore curiosità recente ha riguardato il ritrovamento di un raro filmato promozionale realizzato per il Cinebox, in cui Giorgia Moll interpreta “Nato in settembre” al volante di un’automobile, percorrendo le strade di Roma con lo sfondo del Colosseo.
personaggi e nomi collegati a giorgia moll
- Giorgia Moll
- Carlo Dapporto
- Alberto Sordi
- Nico Ciccarelli
- Audie Murphy
- Joseph L. Mankiewicz
- Luigi Comencini
- Giuseppe Bennati
- Carlo Lizzani
- Steno
- Riccardo Freda
- Jean-Luc Godard
- Brigitte Bardot
- Michel Piccoli
- Jack Palance
- Ettore Scola
- Sergio Sollima
- Piero Ciampi
- Elvio Monti


