Doping schwazer non ci sta sono innocente e non mi difenderò ora penso alla famiglia

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Doping schwazer non ci sta sono innocente e non mi difenderò ora penso alla famiglia
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Alex Schwazer torna a parlare, sui social, della sua positività all’Epo emersa da un controllo antidoping effettuato a Francoforte. La comunicazione arriva dopo la maratona di marcia dei campionati tedeschi dello scorso 26 aprile, gara conclusa con il terzo tempo al mondo e con il record italiano di 3h01’55”.

positività all’epo: schwazer chiarisce la sua posizione dopo il controllo antidoping

Nel commento, Schwazer afferma: “Sono innocente, non ho assunto Epo né altre sostanze dopanti”. Il marciatore precisa però anche che non intende difendersi in questa fase, motivando la scelta con l’assenza di forza ed energia per affrontare nuovamente il percorso legale. Il riferimento è alle conseguenze e alle battaglie già sostenute in passato, dopo un’accusa definita ingiusta e infondatta.

Schwazer collega la decisione attuale all’impatto personale delle precedenti vicende, sostenendo che le procedure affrontate dopo l’accusa precedente, avvenuta prima delle Olimpiadi di Rio, si sono rivelate lunghe e stressanti. Nelle sue parole, tali confronti avrebbero comunque dimostrato la sua innocenza, ma avrebbero segnato profondamente la sua condizione.

priorità personali e rinuncia alle battaglie legali: famiglia, salute e lavoro

Alex Schwazer indica quali diventano le nuove priorità: “la famiglia, la mia salute e il lavoro”. Nella ricostruzione fornita, non emergono intenzioni di riprendere ulteriori contenziosi, poiché ritiene che la difesa si tradurrebbe in una nuova forma di esaurimento psicologico. Il marciatore ribadisce inoltre di non considerarsi colpevole di ciò di cui viene accusato, dichiarando di avere la coscienza a posto.

Il messaggio sottolinea anche un elemento di sfiducia nei confronti del sistema in cui si troverebbe a operare: Schwazer afferma di non avere fiducia in un meccanismo che non crede più e, per questo, dichiara la volontà di non difendersi.

controanalisi su richiesta: terza provetta e condizioni di analisi

Pur esprimendo la decisione di non intraprendere nuove battaglie, Schwazer precisa un punto specifico sulle controanalisi. Le chiederebbe solo a condizione che venga analizzata anche la terza provetta. Il marciatore richiama il fatto che la terza provetta sarebbe stata conservata da Sandro Donati e che contenga l’urina residua della campionatura prelevata il 26 aprile, così come riportato nel verbale di controllo.

ringraziamenti e figure coinvolte: avvocato, manager e responsabili scientifici

La comunicazione si conclude con ringraziamenti rivolti a persone che lo hanno sostenuto nel percorso. Schwazer menziona l’Avv. Gerhard Brandstätter e il suo staff, oltre alla manager Giulia Mancini con Daniela Mancini, Giuseppe Sorcinelli e Alberto Serafin. Nel testo è presente anche il Prof. Sandro Donati.

Il marciatore rivolge poi un ringraziamento ai tifosi e a tutte le persone che in questi anni hanno mostrato vicinanza e affetto, sostenendolo e incoraggiandolo.

persone citate da alex schwazer

Avv. Gerhard Brandstätter; staff; Giulia Mancini; Daniela Mancini; Giuseppe Sorcinelli; Alberto Serafin; Prof. Sandro Donati.

Categorie: NewsCalcio e Sport

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