Dolce e gabbana immobili a milano per rifinanziare 450 milioni di debito e cercare liquidità

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Dolce e gabbana immobili a milano per rifinanziare 450 milioni di debito e cercare liquidità

Quando i bilanci richiedono una manovra decisa per ridurre la pressione sul debito, la strada più rapida passa spesso dalla liquidità: fare cassa vendendo gli asset meno strategici o quelli che non assicurano i rendimenti attesi. È lo schema seguito di recente da gruppi del lusso impegnati a ricalibrare le risorse finanziarie, come nel caso di Dolce & Gabbana, che sta valutando nuove operazioni immobiliari a Milano per sostenere il rifinanziamento in scadenza.

dolce & gabbana: ipotesi vendita immobili e obiettivo liquidità a milano

Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’azienda starebbe valutando in modo attivo la cessione di immobili di proprietà situati a Milano. L’intento principale è generare nuova liquidità per far fronte al rifinanziamento di circa 450 milioni di euro di debito.

Non risulta ancora definita con precisione la lista degli edifici coinvolti, ma l’operazione sarebbe orientata verso diversi immobili di pregio. Tra gli spazi in considerazione figurerebbero uffici e showroom collocati nel centro città e nell’area di Porta Venezia.

sale-and-leaseback: mantenere gli spazi con vendita e locazione

Per non interrompere l’operatività delle sedi, l’impresa valuta formule di sale-and-leaseback, cioè la vendita degli immobili con contestuale patto di locazione. In pratica, il gruppo cederebbe la proprietà per incassare subito i capitali e pagherebbe un canone di affitto ai nuovi acquirenti, così da continuare a utilizzare gli spazi.

debito, advisor e linee di credito: la cornice finanziaria del piano

La manovra immobiliare rientra in un perimetro più ampio, collegato a una trattativa con le banche finanziatrici. La stessa casa di moda, alcuni mesi fa, ha confermato l’impostazione di fondo del confronto.

Pur precisando di non avere bisogno di ricapitalizzarsi, l’azienda ha affidato un mandato a Rothschild & Co. per rinegoziare con un pool di istituti di credito le condizioni del debito in essere. Sul tavolo è presente anche la richiesta di nuove linee di credito per 150 milioni di euro, destinate a sostenere lo sviluppo della divisione beauty.

crisi in medio oriente e conseguenze sul rifinanziamento

Il quadro finanziario si è complicato per fattori geopolitici esterni. Nel 2025, il gruppo aveva già rifinanziato 300 milioni di euro di debito con scadenza a febbraio 2030, ottenendo risorse per spingere sia il settore beauty sia il comparto real estate.

Il mutamento degli scenari legati al conflitto armato tra Stati Uniti e Iran ha modificato la situazione: la guerra e i bombardamenti dell’ultimo mese avrebbero paralizzato il Medio Oriente, area storicamente rilevante per il marchio. Questo rallentamento commerciale avrebbe portato i creditori a richiedere nuovi fondi a garanzia del rifinanziamento di 450 milioni. In tale contesto, la vendita di immobili viene considerata una strada realistica per ottenere la liquidità necessaria.

vertici societari: stephano gabbana lascia la presidenza

Accanto alle trattative finanziarie, emergono anche movimenti ai vertici societari. Il cofondatore Stefano Gabbana, 63 anni, ha lasciato la presidenza del gruppo nel corso dell’anno. Secondo indiscrezioni, starebbe valutando opzioni strategiche legate alla propria quota di partecipazione, pari a circa il 40% dell’azienda.

precedente di kering: cessione immobiliare in via montenapoleone

La strategia ipotizzata da Dolce & Gabbana si allinea, nelle logiche, a un’operazione già condotta da Kering a Milano. Il gruppo aveva deciso ad aprile di cedere l’immobile di via Montenapoleone 8 alla società qatariota Al-Mirqab, riconducibile a Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, indicato come zio dell’attuale emiro del Qatar.

Kering aveva acquistato l’edificio dal fondo Blackstone per 1,3 miliardi di euro, realizzando il più grande investimento su un singolo immobile nella storia d’Italia e contribuendo a una rivalutazione degli affitti nella stessa via. La cessione prevede il conferimento del palazzo in una nuova società controllata all’80% da Al-Mirqab e al 20% da una società guidata da Luca De Meo.

Dal punto di vista economico, Kering incasserà 729 milioni di euro alla chiusura dell’operazione e altri 432 milioni entro cinque anni, per un totale di quasi 1,2 miliardi. Secondo quanto comunicato dal gruppo, non si tratterebbe di un passo indietro, ma di una mossa per fare cassa in modo coerente con precedenti analoghi a Parigi e New York. La finalità dichiarata è legata alla strategia immobiliare selettiva: garantire location attrattive per le Maison e, nello stesso tempo, rafforzare la flessibilità finanziaria.

dolce & gabbana e lo stesso obiettivo: liberare capitali dagli immobili

Il filo conduttore tra le due operazioni è l’uso della leva immobiliare per sbloccare risorse: ridurre il peso del debito e reindirizzare la liquidità verso il business. È la ricetta che Dolce & Gabbana mira ad applicare con l’eventuale passaggio attraverso la vendita e l’eventuale formula sale-and-leaseback, mantenendo l’utilizzo degli spazi.

persone citate nel contesto

  • Luca De Meo
  • Stefano Gabbana
  • Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani
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