Deforestazione e cemento: dove sta andando l albania e la rivoluzione dei fenicotteri

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Deforestazione e cemento: dove sta andando l albania e la rivoluzione dei fenicotteri

Un’accelerazione improvvisa sta ridisegnando il volto dell’Albania: dall’urbanistica della capitale alle scelte sulle coste, fino alle aree naturali più sensibili. L’espansione edilizia, i vuoti abitativi e le condizioni sociali sempre più tese convivono con grandi progetti turistici, sostenuti da leggi speciali e contestati da movimenti ambientalisti. Il risultato è un quadro complesso, in cui sviluppo e tutela del territorio entrano in collisione.

espansione edilizia a tirana: crescita, vuoti abitativi e prezzi

La trasformazione urbana riguarda soprattutto tirana, dove l’edilizia ha preso slancio con forza. Il cambiamento viene collegato al periodo in cui edi rama è stato sindaco dal 2000 al 2011 e poi primo ministro dal 2013. In questa fase sono maturati progetti di pianificazione e riqualificazione che hanno segnato la velocità dell’espansione.

Tra gli interventi citati emergono tirana 2030, indicato come piano regolatore della città, e tirana riverside, pensato in relazione ai 4.000 sfollati del terremoto del 2019. La descrizione dei progetti sottolinea la presenza di ampie aree verdi nella concezione urbanistica.

numeri sugli alloggi e squilibrio tra popolazione e capacità

Secondo quanto riportato, a tirana si contano 52.000 alloggi vuoti. Nel contempo i prezzi di vendita in aree centrali e soggette a dinamiche di gentrificazione oscillano tra 2.500 e 4.500 euro al metro quadro, mentre il reddito mensile lordo indicato per gli albanesi è pari a 850 euro. Sul mercato degli affitti, risulta quasi impossibile trovare un bilocale a meno di 600 euro al mese.

Il piano regolatore viene inoltre associato a una capacità prevista di 1,6 milioni di abitanti, a fronte di una popolazione cittadina che si attesta intorno a 590.000 residenti. In parallelo vengono evidenziati processi di espulsione dei meno abbienti dalla cintura urbana e l’acquisto di proprietà immobiliari da parte di fondi stranieri.

boom dei permessi edilizi e calo demografico: il cemento dove va

L’accelerazione non si concentra solo sulla capitale. Nel 2015 sono stati concessi permessi per nuovi edifici residenziali per una superficie pari a 50 chilometri quadrati. Nel 2022 l’estensione indicata cresce fino a 2.071 chilometri quadrati, valore descritto come oltre 40 volte superiore.

Questa espansione viene collocata in un contesto di svuotamento demografico: tra il 2011 e il 2023 l’albania avrebbe perso quasi mezzo milione di abitanti. Ne deriva una domanda operativa: dove finisce il nuovo costruito. La risposta proposta sposta l’attenzione verso il settore più impattante, collegandolo in particolare al turismo e soprattutto alla costa, mentre nell’entroterra si osserva un progressivo indebolimento del verde.

perdita di foreste e pascoli: impatti ambientali nel periodo 2018-2023

Viene indicato che dal 2018 al 2023 l’Albania avrebbe perso 320.000 ettari di fondo forestale e pascoli. Il dato viene presentato come avvenuto nonostante una moratoria teorica sui tagli e nell’ambito di una scarsa attenzione delle autorità pubbliche.

Tra le dinamiche richiamate compare anche il legame con l’Italia: viene riportato che il maggior importatore di legno sarebbe proprio l’Italia, con una quota pari al 61%.

speculazione e turismo costiero: saseno e il ruolo delle servitù militari

Nel sud dell’albania torna al centro dell’attenzione internazionale l’isola di saseno (o sazan). L’isola viene descritta come disabitata, circondata da un mare considerato cristallino e, soprattutto, salvata da speculazioni edilizie grazie a servitù militari oggi non più in essere.

Il riferimento al periodo comunista richiama la presenza di oltre 3.600 bunker e gallerie sotterranee, progettati per resistere a un attacco nucleare durante l’epoca di enver hoxha.

progetto di mega resort da 1,4 miliardi di dollari e permesso nel 2025

Secondo le informazioni riportate, jared kushner, nel corso di una crociera avrebbe scoperto l’isola e avrebbe l’intenzione di realizzare un mega resort investendo 1,4 miliardi di dollari. Il permesso per costruire risulterebbe essere stato concesso nel 2025, facilitato da una legge collegata agli investimenti strategici del 2024.

La norma viene descritta come capace di creare una nuova categoria di progetti urbanistici che potrebbero operare anche su suolo pubblico, lavorando in deroga alle procedure regolari di assegnazione degli appalti. Ulteriori emendamenti sono associati all’allentamento dei vincoli sulle aree protette.

La proiezione economica citata collega l’operazione immobiliare a un aumento di valore fino a circa quattro miliardi di dollari, con una previsione di 10.000 posti letto. L’estensione dell’intervento sulla costa viene collegata ancora una volta alla legge speciale.

vjosa-narta e modifiche alla tutela: trincee, dune e rotte migratorie

Un secondo investimento viene riportato come destinato all’area protetta di vjosa-narta, descritta come parte del delta del fiume vjosa. Il paesaggio viene delineato come ricco di lagune, dune, pinete e zone umide e sede di importanti rotte migratorie del mediterraneo.

Tra le informazioni ambientali citate si trovano le presenze di 200 specie di uccelli, con menzione dei fenicotteri rosa. Il testo riferisce che ad aprile sarebbero state realizzate trincee in filo spinato e che mezzi operativi sarebbero già entrati in azione, causando la distruzione di parte delle dune.

affinity partners, capitali arabi e connessioni con i profili politici

Gli investimenti non sarebbero attribuiti direttamente a kushner, ma al fondo affinity partners da lui creato, indicato anche con capitali provenienti da paesi arabi, in particolare qatarioti.

In parallelo viene menzionato che l’Albania avrebbe aderito al board of peace di trump. Viene richiamata anche una relazione di amicizia tra edi rama e donald trump, oltre a un collegamento con netanyahu. Si riportano inoltre osservazioni su un presunto incontro: ivanka trump sarebbe stata vista pranzare con edi rama.

controversie, indagine della spak e protesta: “l’albania non è in vendita”

La traiettoria dello sviluppo incontra ostacoli descritti come strutturali. Da un lato, l’albania vorrebbe aderire all’ue e avrebbe ricevuto l’indicazione di rispettare le normative vigenti sulla tutela ambientale. Dall’altro, nella difesa del patrimonio naturale si sarebbero mobilitate 28 associazioni ambientaliste nell’area costiera.

sollevazioni popolari e risposta di rama

Nel paese si sarebbero registrate e continuerebbero a registrarsi sollevazioni popolari. Il movimento di protesta viene descritto con lo slogan “l’albania non è in vendita” ed etichettato come “flamingo revolution” e “rivoluzione dei fenicotteri”. La reazione attribuita a rama viene riportata come una minimizzazione della protesta, sostenendo che senza kushner l’attenzione sarebbe stata minore.

Il collegamento tra i cambiamenti urbanistici e i nuovi strumenti normativi viene rafforzato dal ruolo delle modifiche introdotte nel 2024 allo status di protezione dell’area e alla proprietà dei terreni. In relazione a queste variazioni viene indicato l’avvio di indagini da parte della spak, la procura anti-corruzione albanese nata nel 2019.

precedente su una trump tower e procedimenti giudiziari

Per contestualizzare, viene ricordato che il fondo affinity partners avrebbe puntato l’anno scorso a realizzare una trump tower a belgrado, anche grazie a una normativa speciale. Il progetto non avrebbe avuto esito per un procedimento della procura, citato per abuso d’ufficio e falsificazione di un documento ufficiale.

personaggi citati

  • enver hoxha
  • edi rama
  • stefano boeri
  • jared kushner
  • ivanka trump
  • donald trump
  • netanyahu
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