Conflitto in medio oriente, bce reagisce con rialzo dei tassi di 25 punti base

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Conflitto in medio oriente, bce reagisce con rialzo dei tassi di 25 punti base

La banca centrale europea dà seguito a un’esigenza di stabilizzazione monetaria: il consiglio direttivo ha deciso un rialzo dei tassi di interesse pari a 25 punti base, motivato dai timori legati a possibili pressioni inflazionistiche connesse al conflitto in medio oriente. La scelta è stata presentata come coerente con più scenari capaci di influenzare le prospettive dell’area dell’euro.

rialzo tassi bce: 25 punti base e tre tassi di riferimento

Il provvedimento, atteso in modo ampio, interessa tre tassi di riferimento della bce. La decisione è stata spiegata come solida rispetto a diversi sviluppi possibili dello shock, con l’obiettivo di fronteggiare l’impatto sulle prospettive di medio termine per l’eurozona.

Nel dettaglio, i tassi verranno innalzati con effetto dal 17 giugno portando:

  • tasso sui depositi presso la banca centrale al 2,25%
  • tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40%
  • tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,65%

guerra in medio oriente: rischi inflazione e crescita per l’eurozona

Le indicazioni diffuse dall’eurotower sottolineano un quadro caratterizzato da incertezza. Le prospettive economiche restano aperte a rischi al rialzo per l’inflazione e, parallelamente, a rischi al ribasso per la crescita economica. L’entità complessiva degli effetti a medio termine dipende dalla intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia.

La dinamica complessiva dipende anche dalla misura degli effetti indiretti e dei secondi impatti, cioè da come le variazioni iniziali si trasmettono lungo il sistema economico.

approccio guidato dai dati e nessun percorso predefinito

Con la decisione assunta, il consiglio direttivo dichiara di rimanere in una posizione considerata favorevole nel contesto dell’incertezza generata dalla guerra. Per definire l’orientamento di politica monetaria ritenuto adeguato, il consiglio afferma di seguire attentamente l’evoluzione della situazione.

Le scelte sui tassi vengono illustrate come basate su un approccio guidato dai dati, così che le decisioni possano essere adattate di volta in volta nel corso delle singole riunioni. In particolare, le decisioni del consiglio si fondano sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei relativi rischi, considerando:

  • i nuovi dati economici e finanziari
  • la dinamica dell’inflazione di fondo
  • l’intensità della trasmissione della politica monetaria

La comunicazione specifica inoltre l’assenza di un vincolo a un percorso dei tassi prestabilito, lasciando spazio a decisioni coerenti con l’andamento dei dati osservati.

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