Compagnie aeree europee: classifica per ritardi e cancellazioni, quali evitare e perché Vueling, Ryanair e Wizz Air non convincono
I viaggi in aereo possono trasformarsi rapidamente in un percorso costellato da ritardi, cancellazioni e difficoltà nel ottenere un rimborso. Mentre il Parlamento europeo valuta un pacchetto di riforme per rafforzare le tutele, la realtà operativa continua a mettere i passeggeri di fronte a tempi lunghi, comunicazioni non sempre chiare e procedure complesse. A delineare lo scenario nei cieli europei è un’analisi condotta da Flightright, che ha confrontato la performance di più vettori su aspetti cruciali come puntualità, affidabilità, assistenza e rapidità nell’indennizzo.
classifica compagnie aeree europee: promossi e bocciati
L’indagine di Flightright costruisce un quadro comparativo distinguendo tra compagnie capaci di gestire con efficienza la normale operatività e vettori che, nelle fasi di criticità, tendono a mostrare performance inferiori. La valutazione poggia su quattro criteri principali: puntualità, affidabilità complessiva, qualità dell’assistenza a terra e rapidità nella liquidazione dei rimborsi.
compagnie promosse: i vettori con punteggi più solidi
Nel gruppo dei migliori risultati si collocano Austrian Airlines, Eurowings e Air Baltic. Il posizionamento deriva da punteggi elevati registrati sugli indicatori di efficienza e puntualità, con una buona tenuta complessiva anche nelle situazioni in cui la gestione operativa richiede coordinamento.
fascia centrale: l’area di stabilità con alcune criticità
In posizione intermedia compare Lufthansa. Il risultato risente di alcune criticità e di scioperi a livello operativo, ma resta in evidenza un giudizio complessivo orientato alla qualità dell’assistenza offerta in fase di gestione.
compagnie bocciate: scarsa affidabilità generale
All’estremo opposto, tra i vettori con le valutazioni più negative per affidabilità complessiva, si trovano Aer Lingus, Air Europa e Vueling. La classifica li colloca tra le realtà meno performanti del panel considerato.
odissea degli indennizzi: chi paga prima e chi fa attendere
La puntualità rappresenta solo una parte del problema: l’altra riguarda la velocità di liquidazione degli indennizzi quando un volo subisce un ritardo prolungato o una cancellazione. Quando i rimborsi richiedono mesi per essere erogati, l’effetto si estende oltre la singola pratica, poiché la percezione del servizio finisce per consolidarsi in modo negativo.
top della rapidità: air france e i vettori più rapidi
Analizzando esclusivamente la componente legata ai tempi di pagamento, la graduatoria indica Air France come la più efficiente d’Europa. Seguono Lufthansa, SAS, Brussels Airlines, Finnair ed Eurowings, ciascuna presente tra le realtà capaci di chiudere più rapidamente l’iter di indennizzo.
fondo della classifica: ritardi nei pagamenti e difficoltà ricorrenti
I vettori più lenti nel liquidare le compensazioni registrano anche un ritorno delle criticità già viste nella parte iniziale dell’analisi, con il nuovo peggioramento di Aer Lingus, Air Europa e Vueling. La ricerca segnala inoltre tra le performance più problematiche le compagnie attive nel segmento low cost: Ryanair e Wizz Air risultano tra le più lente e farraginose nel pagare le somme dovute.
passeggeri poco informati: cosa emerge dal sondaggio onepoll
La parte informativa della ricerca mette in luce una lacuna significativa: un sondaggio realizzato da Flightright con OnePoll nel maggio 2026 ha coinvolto duemila viaggiatori in Italia, Francia, Spagna e Germania. In Italia, soltanto il 29% dichiara di conoscere con precisione le tutele previste in caso di volo cancellato o con ritardo oltre le tre ore.
procedure sconosciute e diritti ricordati solo in parte
Oltre due terzi dei passeggeri dichiarano di non conoscere le procedure legali per rivalersi sul vettore. Tra i diritti dell’Unione Europea, quelli più citati dai viaggiatori sono: pernottamento in hotel (49%), compensazione economica (44%), pasti e bevande durante l’attesa in aeroporto (43%) e riprotezione gratuita su un volo alternativo (41%).
tutele meno note: tra trasporto e rimborsi totali
Quasi nessuno dei partecipanti risulta consapevole di alcuni obblighi specifici. La compagnia, secondo la ricerca, è nota al 35% degli intervistati per l’obbligo di garantire il trasporto tra aeroporto e hotel. Solo il 30% risulta a conoscenza del rimborso totale del biglietto, mentre il 17% conosce la copertura delle spese per le telefonate di emergenza.
fiducia e richieste di indennizzo: risarcito solo il 23% degli italiani
Il report evidenzia un atteggiamento complesso verso la tutela. Il 33% degli intervistati in Italia preferisce affidarsi a soluzioni offerte dal vettore, come voucher o riproporzioni interne. Una quota pari al 22% sceglie invece di anticipare di tasca propria le spese, per poi chiedere il rimborso alla compagnia.
Sull’esito delle richieste, i numeri diventano più critici: solo il 23% degli italiani che ha presentato una formale richiesta di indennizzo dichiara di aver ricevuto con successo la cifra spettante. Il 32% ammette di non aver mai nemmeno tentato la richiesta, citando la farraginosità burocratica e la rassegnazione come elementi che scoraggiano l’azione.
costi delle tutele: quanto pesa il regolamento ce 261/2004
La tutela dei passeggeri ha un impatto economico rilevante. Secondo i dati di RimborsoAlVolo, i diritti dei passeggeri comportano già oggi un costo complessivo di circa 8 miliardi di euro all’anno per le compagnie aeree europee. Nonostante i cambiamenti in arrivo, l’analisi indica che l’importo delle compensazioni economiche rimarrà ancorato ai parametri del pilastro storico del settore, il Regolamento CE 261/2004.
importi delle compensazioni: fasce di distanza
Le soglie previste sono: 250 euro per tratte fino a 1.500 km; 400 euro per tratte tra 1.500 e 3.500 km; 600 euro per tratte intercontinentali superiori a 3.500 km.
riforme 2027: come cambiano i diritti dei passeggeri
È prevista l’entrata in vigore di un nuovo testo normativo europeo con scadenza a partire dal 2027. Le novità puntano a ridurre complessità e cavilli, introducendo misure concrete orientate a rendere più agevole l’accesso alle tutele e migliorare la gestione informativa.
trasparenza e regole su bagaglio, no-show e acquisto dei servizi
- trasparenza bagaglio a mano: le compagnie dovranno mostrare fin da subito tariffe trasparenti che includano il costo del trolley in cabina, limitando i rincari a sorpresa a fine prenotazione, fermo restando il diritto di acquistare la tariffa base senza bagaglio.
- addio alla regola del no-show: se un passeggero non utilizza il volo di andata, la compagnia non potrà più cancellare automaticamente il biglietto di ritorno né richiedere sovrapprezzi per mantenerlo valido.
- stop alle app obbligatorie: viene garantito il diritto di ottenere la carta d’imbarco cartacea o digitale senza l’obbligo di scaricare l’app della compagnia o creare account online.
tutele speciali, correzioni e comunicazioni entro 4 giorni
- famiglie e tutele speciali: minori di 14 anni e passeggeri a mobilità ridotta avranno diritto a sedere accanto al proprio accompagnatore gratuitamente.
- correzione errori gratuita: non si applicheranno penali economiche per correggere piccoli refusi nei dati anagrafici inseriti durante la prenotazione.
- istruzioni obbligatorie entro 4 giorni: entro quattro giorni dalla fine di un volo con gravi ritardi o cancellazioni, le compagnie saranno obbligate a inviare comunicazioni proattive con istruzioni dettagliate su come richiedere il risarcimento in denaro.
figure chiave citate nella ricerca
La lettura dei risultati è accompagnata da dichiarazioni legali e operative che sintetizzano il valore della gestione delle emergenze rispetto al semplice svolgimento del volo.
- Oskar de Felice (direttore legale di Flightright)


