Cinecomic flop che hanno fatto meglio di supergirl all esordio: 5 esempi

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Cinecomic flop che hanno fatto meglio di supergirl all esordio: 5 esempi

Il botteghino dei cinecomic è ancora terreno di sorprese, ma anche di conferme dolorose: alcuni film ad alta visibilità hanno esordito sotto le aspettative e, nel corso delle settimane, hanno mostrato una traiettoria in discesa che ha alimentato ulteriori dubbi sul futuro dei rispettivi franchise. Tra progetti legati al nuovo DC Universe, tentativi di espansione Marvel e capitoli di grandi saghe, i risultati raccontano un quadro fatto di attese enormi, campagne promozionali onerose e numeri che non hanno retto l’urto del passaparola.

supergirl: esordio sottotono per il nuovo dc universe

L’inizio di supergirl al botteghino non ha soddisfatto gran parte delle aspettative. Il secondo film del nuovo DC Universe ha debuttato con numeri inferiori al previsto, spingendo fin da subito dubbi e discussioni sul progetto guidato da james gunn.

Anche se il tempo trascorso resta insufficiente per trarre conclusioni definitive, il debutto viene descritto come decisamente sottotono. In modo quasi paradossale, alcuni tra i più grandi flop del cinema supereroistico degli ultimi anni avrebbero fatto meglio nel loro primo weekend nelle sale.

morbius: dopo venom, un fallimento che ha compromesso il progetto

Il tentativo di Sony Pictures di ampliare l’universo legato ai personaggi di Spider-Man si è concentrato su morbius, diretto da daniel espinosa. Dopo il successo commerciale di venom, la scelta puntava a consolidare una nuova direttrice di franchise, ma il risultato si è trasformato rapidamente in un vero insuccesso.

Il film viene indicato come un fallimento clamoroso sia per la critica sia per il pubblico, fino a diventare uno dei cinecomic più criticati. Il lancio nelle sale è stato inoltre influenzato da una lunga sequenza di rinvii legati alla pandemia, arrivando così circondato da forte scetticismo. La narrazione giudicata poco convincente e gli effetti visivi ritenuti datati avrebbero indebolito in modo decisivo il passaparola.

Nonostante le difficoltà, l’esordio risulta comunque migliore di quello di supergirl: nel primo weekend morbius ha raccolto circa 84 milioni di dollari nel mondo. La corsa si è poi fermata a 167,5 milioni complessivi, una cifra giudicata insufficiente anche solo a coprire gli 80 milioni di budget, senza considerare le spese promozionali.

the marvels: aspettative alte, ma primo vero disastro commerciale dell’mcu

Dopo aver superato il miliardo di dollari con captain marvel, Marvel Studios ha puntato su the marvels, diretto da nia dacosta e interpretato da brie larson, teyonah parris e iman vellani. Le aspettative erano elevate, ma il film è diventato il primo vero disastro commerciale dell’intero Marvel Cinematic Universe.

La produzione è arrivata nelle sale dopo mesi di indiscrezioni su una post-produzione complicata, con modifiche al montaggio e difficoltà organizzative durante le riprese. Questi elementi avrebbero contribuito a comunicare al pubblico l’idea di un progetto poco compatto, con un passaparola decisamente negativo.

Nel complesso, the marvels ha esordito con 110 milioni di dollari a livello globale, un valore comunque superiore a quello registrato da supergirl. Il problema è emerso nelle settimane successive: gli incassi hanno avuto un crollo rapido, fino a fermarsi a 206 milioni di dollari complessivi. La cifra viene giudicata disastrosa in relazione a un costo di produzione di circa 270 milioni, a cui si aggiungono le spese di marketing.

Il flop avrebbe raggiunto anche un segnale operativo: Disney, per la prima volta nella storia recente del MCU, avrebbe deciso di interrompere la pubblicazione degli incassi giornalieri mentre il film era ancora in sala.

the flash: attesa enorme, poi crollo pesante e tramonto dell’universo dc

Per oltre un anno, the flash è stato presentato da Warner Bros. come uno dei migliori cinecomic mai realizzati, contribuendo a costruire un’attesa molto alta attorno al film diretto da andy muschietti. Secondo la lettura offerta, questa strategia avrebbe finito per alzare aspettative difficili da soddisfare.

Il contesto produttivo risulta turbolento: rinvii legati alla pandemia, costose riprese aggiuntive e varie controversie che coinvolgevano ezra miller fuori dal set. A peggiorare ulteriormente la situazione vengono citati effetti speciali molto criticati e un finale giudicato eccessivamente confuso.

Nel weekend d’apertura mondiale, il ritorno del batman interpretato da michael keaton ha comunque attirato pubblico, permettendo al film di incassare circa 130 milioni di dollari. Dopo l’avvio, però, la discesa è risultata tra le più pesanti: the flash ha chiuso la corsa con appena 271 milioni di dollari. La distanza dalle attese è stata attribuita anche al budget vicino ai 200 milioni, oltre a più di 100 milioni destinati alla promozione. L’esito viene descritto come il punto di svolta che avrebbe rappresentato il tramonto definitivo del vecchio universo cinematografico DC.

black adam: debutto positivo, poi incassi in calo e perdite stimate

Per anni dwayne johnson aveva promesso che la gerarchia del potere nell’universo DC stesse per cambiare, trasformando black adam in uno dei progetti più attesi del franchise. Diretto da jaume collet-serra, il film è approdato finalmente nelle sale dopo uno sviluppo molto lungo, segnato da rinvii continui, riprese aggiuntive e un budget cresciuto oltre le previsioni iniziali.

Nonostante la complessità produttiva, il richiamo internazionale di Johnson avrebbe generato curiosità e il debutto mondiale viene descritto come positivo: nel primo weekend sono stati incassati 140 milioni di dollari.

L’entusiasmo, però, avrebbe avuto durata limitata: molti spettatori avrebbero giudicato il film ripetitivo, privo di personalità e poco capace di valorizzare davvero il carisma del protagonista. Di conseguenza, gli incassi avrebbero iniziato a diminuire rapidamente, fino a fermarsi a 393 milioni di dollari complessivi.

La cifra viene considerata alta ma insufficiente: il costo di produzione risulta superiore ai 260 milioni, a cui si aggiungono investimenti pubblicitari. In base a diverse stime, warner bros. avrebbe registrato perdite comprese tra 50 e 100 milioni di dollari.

x-men: dark phoenix: controversie, riscritture e calo fino a 252 milioni

Il primo posto tra i casi più critici viene attribuito a x-men: dark phoenix, indicato come uno dei capitoli più controversi della saga degli x-men targata fox. Dopo il tentativo ritenuto poco convincente di x-men - conflitto finale, lo studio avrebbe deciso di adattare nuovamente la celebre saga della fenice nera, affidando la regia a simone kinberg.

La produzione viene descritta come estremamente travagliata fin dall’inizio: il terzo atto sarebbe stato riscritto e rigirato perché ritenuto troppo simile a quello di un altro cinecomic in uscita nello stesso periodo. Anche il montaggio finale avrebbe evidenziato le difficoltà attraversate durante lo sviluppo. Durante la promozione, anche l’atteggiamento del cast sarebbe apparso con un entusiasmo contenuto.

Nonostante questi segnali, il richiamo del marchio x-men e la curiosità legata a jean grey, interpretata da sophie turner, avrebbero permesso al film di partire con 140 milioni di dollari nel weekend d’esordio mondiale. In seguito, gli incassi avrebbero continuato a scendere fino a raggiungere appena 252 milioni di dollari complessivi, a fronte di un budget di circa 200 milioni.

andamento complessivo: esordi forti e discese rapide tra budget e marketing

Nei casi descritti emerge un pattern comune: l’avvio al botteghino, anche quando significativo, non sempre è riuscito a sostenere la tenuta nelle settimane successive. the marvels e the flash mostrano rispettivamente un calo rapido fino a fermarsi a 206 milioni e a 271 milioni, con costi di produzione e spese di promozione considerati elevati. black adam passa da un debutto di 140 milioni a 393 milioni totali, con perdite stimate tra 50 e 100 milioni di dollari. morbius si attesta a 167,5 milioni totali rispetto a un budget indicato in 80 milioni, mentre x-men: dark phoenix chiude a 252 milioni a fronte di circa 200 milioni.

personaggi e interpreti citati nei film

  • james gunn
  • daniel espinosa
  • nia dacosta
  • brie larson
  • teyonah parris
  • iman vellani
  • andy muschietti
  • ezra miller
  • michael keaton
  • jaume collet-serra
  • dwayne johnson
  • simone kinberg
  • sophie turner
  • jean grey
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