Cannavaro dopo la perquisizione: pratica che riguardava tutti, ma siamo stati gli unici
Quattro giornate prima dell’avvio dei Mondiali, l’attenzione resta concentrata su un tema che riguarda più la procedura che il pallone: controlli di sicurezza estremamente rigidi anche nei confronti di calciatori e staff. Tra i casi più discussi emerge quello legato all’Uzbekistan, con il commissario tecnico Fabio Cannavaro protagonista di verifiche effettuate tramite metal detector e la presenza di cani antidroga. La vicenda ha acceso curiosità e interrogativi, alimentati dalle dichiarazioni dello stesso allenatore.
mondiali 2026: controlli rigidi per uzbekistan e staff
La nazionale dell’Uzbekistan è stata sottoposta a un protocollo di sicurezza particolarmente serrato. Secondo quanto riportato, i controlli si sono svolti presso la sede dell’evento, con il personale addetto alla sicurezza impegnato in una verifica puntuale dei presenti. L’operazione ha coinvolto commissario tecnico, staff e calciatori, con modalità che hanno sorpreso diversi membri della delegazione.
metal detector e cani antidroga: modalità dei controlli
Durante la procedura, i componenti della delegazione sono stati fatti passare in fila indiana. Ciascuno è stato sottoposto, per un periodo di circa un minuto a testa, a verifiche tramite metal detector. Successivamente, sono emerse scene in cui valigie e zaini sono stati accatastati a terra, mentre un cane antidroga effettuava controlli annusando gli oggetti.
fabio cannavaro: “a tutti” ma controlli solo su uzbekistan
Il commissario tecnico Fabio Cannavaro ha commentato la situazione intervenendo ai microfoni di CGTN Sports Scene. L’ex difensore, che con l’Italia ha conquistato i Mondiali del 2006 da capitano, ha spiegato di essere stato informato che si trattasse di una pratica destinata a tutti, ma di aver riscontrato che l’applicazione sarebbe stata limitata alla propria squadra. Le sue parole hanno puntato l’attenzione sulla percezione del protocollo e sul fatto che i controlli, secondo quanto dichiarato, abbiano riguardato soltanto la delegazione uzbeka.
il commento del ct: sorpresa e richiesta di chiarimenti
Cannavaro ha affermato che la spiegazione ricevuta faceva intendere un’applicazione generalizzata, mentre l’esperienza diretta ha portato alla conclusione contraria. L’allenatore ha indicato la necessità di comprendere le motivazioni del diverso trattamento, lasciando intendere che la questione richieda chiarimenti da parte degli organizzatori.
lo scenario prima della partita uzbekistan-olanda: 2-1
La scena dei controlli ha lasciato di stucco diversi membri della delegazione dell’Uzbekistan, indicati come sorpresi dal grado di rigidità del protocollo. Il contesto temporale è quello immediatamente precedente all’ingresso nello stadio, prima della partita in cui l’Uzbekistan ha affrontato l’Olanda. Il match si è chiuso con la vittoria dell’Olanda per 2-1.
chi ha partecipato ai controlli nella delegazione
I controlli hanno riguardato l’intera presenza uzbeka interessata dall’operazione di sicurezza, con un ordine preciso e una verifica condotta su più livelli tra strumenti e controlli sugli effetti personali.
- Fabio Cannavaro (commissario tecnico)
- staff della nazionale dell’Uzbekistan
- calciatori della nazionale dell’Uzbekistan
