Cameraman ucciso a gaza non era di hamas al jazeera contro le idf
Al Jazeera ha risposto alle accuse avanzate dalle forze di difesa israeliane riguardo la morte di un proprio cameraman a Gaza. La vicenda coinvolge Ahmed Wishah, indicato dalle Idf come esponente di Hamas, mentre l’emittente qatariota respinge ogni collegamento, presentando la ricostruzione militare come un tentativo di giustificare l’uccisione di giornalisti e operatori video.
al jazeera respinge le accuse idf su ahmed wishah
L’emittente qatariota ha smentito le accuse delle forze di difesa israeliane secondo cui uno dei suoi cameraman, ucciso ieri a Gaza, sarebbe stato un operativo di Hamas. In un comunicato, Al Jazeera ha dichiarato di condannare le accuse infondate sostenendo che rappresentino un tentativo di giustificare i crimini contro giornalisti e cameraman dell’emittente nella Striscia.
Il testo diffuso dall’emittente considera l’uccisione di Ahmed Wishah l’episodio più recente di una presunta serie di attacchi e condanna quella che definisce un’operazione volta a sostenere accuse prive di fondamento.
le idf: uccisione di wishah in un attacco preciso
Le Idf, in un comunicato diffuso il giorno precedente, hanno affermato che Wishah sarebbe stato ucciso in un attacco preciso insieme ad altri due militanti di Hamas. Secondo l’esercito israeliano, il cameraman avrebbe operato come cecchino all’interno della milizia.
Le Forze di difesa israeliane hanno inoltre indicato che, oltre al lavoro svolto come fotoreporter di Al Jazeera negli anni, Wishah avrebbe ricoperto il ruolo di operativo nell’ala militare di Hamas. Nel comunicato, l’esercito israeliano non ha fornito prove a sostegno delle accuse.
al jazeera: campagna israeliana di incitamento e diffamazione
Al Jazeera ha replicato sostenendo che una campagna israeliana di incitamento abbia diffuso con continuità affermazioni false e illazioni infondate contro il proprio personale a Gaza. L’emittente definisce lo sforzo una campagna diffamatoria e un tentativo mirato a giustificare l’attacco deliberato a giornalisti e cameraman.
Nel comunicato, Al Jazeera aggiunge che tali tentativi non risulterebbero convincenti, contestando l’idea che le accuse possano alterare la percezione pubblica degli eventi.
dati di reporter senza frontiere sulle vittime giornalistiche
Secondo l’ong Reporter senza frontiere, le forze israeliane avrebbero ucciso più di 220 giornalisti dall’inizio della guerra a Gaza. L’organizzazione precisa che almeno 70 di queste vittime sarebbero avvenute nell’esercizio delle funzioni professionali.
Le Idf, dal canto loro, hanno dichiarato di non prendere di mira deliberatamente i giornalisti.
figura citata nella controversia
La vicenda riguarda in modo centrale una sola figura nominata nel quadro delle accuse e delle repliche:
- Ahmed Wishah (cameraman di Al Jazeera, ucciso a Gaza secondo la ricostruzione riportata)