Caldo record in europa allerta in italia e francia: l’allarme oms
L’ondata di caldo record che sta investendo l’Europa sta trasformando le giornate estive in un rischio concreto per la salute. L’afa esercita una pressione crescente su più Paesi del Vecchio Continente, con temperature che raggiungono valori estremi e con sistemi sanitari messi sotto stress. L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito la situazione una emergenza sanitaria, sottolineando la necessità di interventi rapidi e mirati.
ondata di caldo record in europa: allerta e temperature estreme
In più aree dell’Europa le condizioni meteo stanno assumendo i tratti di un evento di elevata gravità. L’attenzione è altissima anche in Paesi come Italia, Francia, Spagna e Regno Unito, dove le previsioni indicano un peggioramento nelle ore successive e un incremento dell’esposizione della popolazione.
Il quadro complessivo è segnato da valori termici fuori scala e da scenari di persistenza dell’alta pressione. La combinazione tra temperatura elevata e condizioni notturne afose contribuisce a rendere l’ondata più pericolosa, con impatti diretti soprattutto sulle fasce più vulnerabili.
francia e temperature record: giornate più calde dal 1947
In Francia è stata registrata la giornata più calda mai rilevata dall’inizio delle misurazioni nel 1947. Nella giornata precedente, alle 15, l’indice termico nazionale era di 29,6 °C. Il record precedente, pari a 29,4 °C, era stato segnato il 25 luglio 2019, e in passato valori simili erano stati osservati anche durante l’ondata di caldo del 2003 (5 agosto).
Secondo Météo-France, la situazione è destinata a peggiorare nelle ore successive. La pressione dell’afa si riflette anche su diversi aspetti della vita pubblica: la Tour Eiffel ha chiuso in anticipo alle 16 “in via eccezionale”, citando le temperature estreme previste. Anche il museo del Louvre ha anticipato la chiusura per lo stesso motivo.
Nei giorni considerati si registrano inoltre “quaranta morti” per annegamento avvenute “dal 18 giugno”, con vittime che, alla ricerca di refrigerio, si sarebbero esposte a rischi.
spagna e regno unito: allerta rossa e sospensione di attività scolastiche
La Spagna evidenzia criticità analoghe. L’agenzia Aemet ha emesso un allerta rossa per l’Andalusia, con previsioni di 44 °C. Avvisi sono stati diramati anche per Cantabria e Paesi Baschi, dove le temperature potranno raggiungere 40 °C.
Nel Regno Unito, l’ufficio meteorologico ha emesso un raro avviso rosso per l’Inghilterra centrale e meridionale, prevedendo valori fino a 40 gradi. In diverse aree le scuole hanno sospeso le attività didattiche, in linea con la gestione dell’emergenza legata al caldo.
oms e allarme salute: “il caldo non è più solo questione meteorologica”
Il messaggio dell’Oms per l’Europa è esplicito: “Il caldo non è più solo una questione meteorologica. È un’emergenza sanitaria”. A lanciare l’avvertimento è Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, che segnala come l’aumento delle temperature stia già mettendo a rischio vite umane e ponendo sotto pressione i sistemi sanitari in tutta la Regione europea.
Nel quadro descritto da Kluge, la regione europea sarebbe quella che si riscalda più rapidamente al mondo. Vengono citati anche i dati sull’impatto: oltre 200mila decessi attribuiti al caldo negli ultimi 4 anni e un incremento della mortalità correlata al caldo del 30% negli ultimi 20 anni.
Secondo quanto indicato dall’Oms Europa, le conseguenze non sono inevitabili: l’organizzazione richiama la possibilità di proteggere le persone attraverso azioni pratiche. Tra gli interventi raccomandati rientrano avvisare tempestivamente le comunità, rendere le città più fresche, garantire accesso ad acqua e ombra, monitorare le persone maggiormente a rischio e predisporre i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco.
Tali passi vengono collegati alle nuove linee guida per i piani d’azione su caldo e salute, pubblicate da Oms Europa.
italia: afa, notti super tropicali e capoluoghi in massima allerta
In Italia il caldo è previsto in ulteriore espansione, con giornate più afose e notti super tropicali, caratterizzate da temperature minime sopra i 25°C. Il livello di rischio risulta elevato anche attraverso i capoluoghi contrassegnati dal bollino rosso, corrispondente a livello 3 e associato a condizioni di emergenza con effetti negativi anche su persone non solo appartenenti ai gruppi fragili.
Nei capoluoghi in allerta massima figurano: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Le previsioni indicano che la situazione non è destinata a migliorare: domani, giovedì 25 giugno, il numero di città in rosso passa a 17, con l’aggiunta di Bari.
La traiettoria meteo è legata al passaggio da un precedente assetto anticiclonico a una fase di ulteriore rafforzamento: dopo il dominio dell’anticiclone Cerberus, nei prossimi giorni è previsto l’arrivo dell’anticiclone africano Caronte. La dinamica è descritta come una delle figure anticicloniche più estreme mai osservate nel mese di giugno, per intensità e persistenza su almeno metà dell’Europa.
oms europa: indicazioni e figure di riferimento
La comunicazione dell’Oms Europa mette al centro l’impatto del caldo sulla salute e la necessità di misure operative immediate.
- Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa