Braccianti stranieri nei campi e donne pagate meno degli uomini: i della flai

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Braccianti stranieri nei campi e donne pagate meno degli uomini: i  della flai

L’agricoltura italiana continua a muoversi su ritmi fragili, sostenuti soprattutto da lavoro precario e occupazioni stagionali. Le dinamiche del settore emergono con chiarezza nei dati raccolti da Flai Cgil tramite l’Osservatorio Placido Rizzotto: cresce l’impiego di operai extracomunitari, mentre per i lavoratori italiani si registrano segnali di arretramento. Accanto alle differenze di composizione, emergono anche tassi di irregolarità, disparità retributive e divari che cambiano in base al territorio e al genere.

lavoro agricolo precario e assunzioni a tempo determinato

Nel settore agricolo italiano, il ricorso a contratti a tempo determinato resta molto elevato: nove braccianti su dieci risultano assunti con questa tipologia. L’andamento complessivo mette in evidenza una trasformazione della forza lavoro, con un aumento degli operai extracomunitari e una contestuale tendenza alla diminuzione degli italiani.

andamento degli operai extracomunitari e italiani

Rispetto al 2019, si osserva una crescita quasi del 41% per gli operai extracomunitari. Nello stesso periodo, i lavoratori italiani mostrano un calo pari a -15,7%. Questo quadro contribuisce a delineare un mercato del lavoro agricolo sempre più sbilanciato nella componente straniera, con effetti che si riflettono anche sui livelli di regolarità e sui redditi.

calendario 2026 brigate del lavoro e ricorrenza di satnam singh

Flai Cgil ha annunciato il calendario 2026 delle Brigate del lavoro-Sindacato di strada, una serie di iniziative sui territori. La scelta della data è collegata alla ricorrenza della morte di Satnam Singh, bracciante indiano deceduto dopo un grave infortunio sul lavoro avvenuto a Borgo Santa Maria (Latina).

responsabilità e fase giudiziaria

Secondo quanto riportato da Flai Cgil, l’accaduto viene inquadrato come più ampio di un semplice incidente. Il segretario Flai Cgil Giovanni Mininni ha affermato che, dopo l’amputazione di un braccio, nessuno avrebbe provveduto al ricovero in ospedale. Mininni ha inoltre indicato che il 23 giugno è prevista l’udienza per la requisitoria del pubblico ministero e delle parti civili, con l’obiettivo di concludere la prima fase di giudizio entro luglio. È stato ricordato che, a distanza di due anni, poco sarebbe cambiato.

tragedie nel lavoro agricolo e attenzione ai casi recenti

La mobilitazione si collega anche a quanto accaduto poche settimane prima ad Amendolara, in Calabria, dove quattro operai sono stati uccisi dopo essere stati riaccompagnati a casa nel minivan al termine della giornata in campagna. La lettura proposta da Flai Cgil richiama la continuità della cronaca con eventi descritti come non compatibili con un contesto definito civile.

occupazione e differenze: extracomunitari, giornate e disparità

L’Osservatorio fornisce anche indicazioni sull’occupazione e sulle giornate lavorative dichiarate. Nel 2025, gli operai a tempo determinato extracomunitari sono arrivati a 316.825, restringendo la distanza rispetto agli italiani, scesi a 504.113.

giornate dichiarate: soglia sotto le 51

Tra gli stranieri provenienti da Paesi fuori dall’Unione Europea, il 31,4% risulta impiegato per meno di 51 giornate nell’arco dell’anno. Per gli italiani, la quota sotto le 51 giornate è pari al 27,3%. Il dato consente di inquadrare un’esposizione differenziata alla precarietà legata all’articolazione delle giornate.

irregolarità in agricoltura e aree ad alta criticità

Il tasso di irregolarità dei lavoratori dipendenti in agricoltura, calcolato sui dati Istat, risulta pari a 31,5%. La percentuale è indicata come particolarmente alta tra le aree di Napoli, Caserta, Cosenza e Torino.

redditi agricoli e divari salariali per nazionalità e genere

Le disparità emergono anche nei dati sui redditi. Gli stranieri guadagnano il 13,8% in meno rispetto agli italiani. La differenza si accentua analizzando il genere: tra gli uomini la distanza è del 25,7%, mentre tra le donne la riduzione è del 17,9% rispetto agli uomini. Considerando soltanto la componente italiana, la disparità di genere supera il 37%. Tra le province più indicative per la forbice più ampia compare Mantova.

giornate lavorative e percentuali per genere

Nell’analisi territoriale, le donne con meno di 51 giornate dichiarate risultano complessivamente al 24,4%, con valori in crescita a Torino (49,1%) e Mantova (46,7%). Gli uomini sotto le 51 giornate si attestano al 32%, più elevato rispetto alla componente femminile, elemento che contribuisce a spiegare, secondo la lettura fornita, perché il divario reddituale non risulti riconducibile esclusivamente alle giornate lavorate. Inoltre, è indicato che a lavorare per oltre 151 giornate è il 30,1% degli uomini contro il 25,3% delle donne.

controlli, irregolarità e segnalazioni sulle giornate dichiarate

Le analisi richiamano anche il tema della sottodichiarazione: le giornate dichiarate sarebbero in grado di nascondere irregolarità, dato che risulta presente la tendenza a comunicare in busta paga un numero di giornate inferiore a quelle effettivamente svolte. Flai Cgil afferma che i controlli sarebbero ancora irrisori e, soprattutto, orientati più a finalità di propaganda che a una reale capacità di renderli efficaci.

dopo i controlli e l’effetto dell’emozione

Laura Hardeep Kaur, segretaria generale Flai Cgil Frosinone e Latina, ha spiegato che dopo l’ondata di controlli spot registrata nel territorio nei due mesi successivi alla morte di Satnam Singh, sostenuta dall’emozione e dall’indignazione, si sarebbe manifestato un calo. Il punto centrale dell’interpretazione riguarda la continuità degli interventi e l’effettiva incidenza delle verifiche.

figure citate

Giovanni Mininni Laura Hardeep Kaur Satnam Singh

Nei campi aumentano i braccianti stranieri e le donne sono pagate meno degli uomini: i dati della Flai-Cgil

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