Blue horizon confronto la spezia hub mediterraneo

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Blue horizon confronto la spezia hub mediterraneo

La decima edizione del Forum “Shipowners and Shipbuilding” e l’undicesimo appuntamento del roadshow “Road to Best” hanno trovato spazio alla sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. L’incontro, intitolato “Blue Horizon: La Spezia Hub Mediterraneo”, ha riunito istituzioni, industria, portualità, cantieristica e logistica per discutere prospettive della Blue Economy e sfide operative del comparto nei prossimi anni.

Il programma si è sviluppato come momento di confronto orientato alle opportunità di sviluppo, mettendo in relazione competenze e approcci differenti. Nel corso dei lavori è stata ribadita la centralità della Blue Economy per la crescita territoriale e la capacità del sistema spezzino di costruire reti efficaci tra pubblico e privato, valorizzando infrastrutture e capacità industriali.

blue horizon: la spezia hub mediterraneo e il focus sulla blue economy

La tappa del roadshow è stata presentata come un’occasione per mettere a confronto competenze diverse e riflettere sulle possibilità che alcune filiere possono generare per territorio e sistema Paese. Blue Media ha evidenziato come La Spezia si stia concentrando su trasformazioni considerate tra le più significative della Blue Economy, con particolare riferimento a innovazione subacquea e logistica avanzata.

Ai saluti introduttivi si è affiancata la valorizzazione del ruolo della città come nodo capace di integrare le componenti essenziali dell’ecosistema marittimo: porto, industria, innovazione, sostenibilità, occupazione e formazione. Il tema del confronto ha riguardato anche la capacità di fare sistema tra infrastrutture, know-how e progettualità orientate al futuro.

la spezia e il sistema territoriale: dati, formazione e investimenti

Il sindaco del Comune di La Spezia ha descritto la città come un riferimento nazionale e internazionale per la Blue Economy, richiamando un modello che mette in rete porto, industria, innovazione, sostenibilità, occupazione e formazione. Nel quadro presentato, la provincia viene indicata come prima in Italia per incidenza delle imprese dell’economia del mare, con oltre un quarto degli occupati impegnato nel comparto.

È stato inoltre citato il contributo del Campus Universitario della Spezia, descritto come elemento in grado di formare ogni anno professionisti altamente qualificati destinati a inserirsi nel tessuto produttivo locale. Sul versante della nautica, viene richiamato il dato secondo cui il 26% della produzione globale di yacht e megayacht nasce nel Miglio Blu, descritto come distretto orientato a innovazione e sostenibilità.

Nel corso dell’incontro è stata evidenziata anche la crescita del porto e dell’area turistica, con un traguardo nel 2025 indicato in 1,5 milioni di pernottamenti. Il percorso delineato viene collegato alle prospettive discusse nell’evento, sostenute da un piano di investimenti sul sistema portuale oltre 580 milioni di euro, ritenuto funzionale a rafforzare la competitività del territorio.

il ruolo del porto multipurpose e il modello di integrazione

Nel corso della mattinata è emerso con forza come La Spezia si collochi tra i modelli più avanzati di porto multipurpose a livello nazionale. Il sistema è descritto come capace di integrare traffici commerciali, attività crocieristiche, industria navale, innovazione tecnologica e sostenibilità.

Nel quadro del confronto è stata sottolineata la presenza di un ecosistema orientato alla crescita del comparto e alla competitività dell’intero Paese, con attenzione anche agli strumenti territoriali in grado di aumentare l’attrattività e favorire nuovi investimenti produttivi.

confindustria la spezia e la strategia per un hub mediterraneo

Alessandro Laghezza, Presidente di Confindustria La Spezia, ha ribadito l’obiettivo di affermare La Spezia come uno dei principali hub mediterranei della Blue Economy. Il sistema integrato citato combina porto, industria, cantieristica, logistica, ricerca e formazione, includendo anche il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea.

Nel contributo è stata richiamata la Zona Logistica Semplificata come strumento volto a rafforzare attrattività e incentivare investimenti produttivi. La sfida indicata riguarda la conversione delle opportunità in crescita concreta, occupazione qualificata e sviluppo sostenibile, lavorando come sistema territoriale con istituzioni, imprese, università e centri di ricerca.

autorità di sistema portuale e strategie per transizione tecnologica ed europea

Un passaggio centrale dell’evento è stato l’intervento e l’intervista a Bruno Pisano, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, con approfondimento sulle prospettive di crescita dello scalo e sulle strategie per gestire le sfide della transizione tecnologica, energetica e infrastrutturale.

Nel quadro descritto, il porto della Spezia viene presentato in una fase di dinamismo imprenditoriale e orientato a consolidare il proprio ruolo nel sistema logistico nazionale ed europeo. La posizione espressa riguarda l’intenzione non di competere con porti vicini, ma di valorizzare vocazioni diverse e rafforzare connessioni con i mercati di riferimento, ampliando il raggio d’azione verso Brennero e il cuore dell’Europa.

È stato inoltre richiamato come i risultati tra 2025 e 2026, nonostante difficoltà legate allo scenario internazionale e alla crisi mediorientale, confermino solidità del sistema portuale e capacità di crescita in termini di volumi e competitività. La crescita viene collegata alla città che ospita il porto, diventato nel tempo più attrattivo e fonte di opportunità, anche grazie a scuole di eccellenza che formano giovani interessati a lavorare in logistica.

Tra le ricadute sul territorio vengono citati investimenti realizzati dall’Adsp a beneficio della comunità, come lo spostamento dei vivai fuori diga in concomitanza dei dragaggi, sostenuti da entrate derivate dai traffici commerciali.

finanza e innovazione: blue economy come valore per lo spezzino

L’intervento di Luca Spaggiari, responsabile del Centro Imprese Liguria di Bper Banca, ha posto al centro il ruolo della finanza nell’accompagnare processi di innovazione e sviluppo del cluster marittimo. La Blue Economy viene descritta come una risorsa fondamentale per lo spezzino.

È stato richiamato un report BPER collegato al roadshow, con evidenza del posizionamento del territorio come primo in Italia per concentrazione di attività marittime, capace di generare un valore aggiunto di 1,3 miliardi. La sostenibilità economica del comparto viene collegata a una filiera specializzata, indicata come creatrice di ricchezza diffusa, oggetto di attenzione da parte di BPER tramite progetti dedicati.

deep tech e sotto il fondale: applicazioni e cornice normativa

La prima sessione di lavoro ha affrontato il tema “Deep tech & undersea: il futuro parte dal fondo”, coinvolgendo protagonisti dell’industria, della ricerca e delle istituzioni impegnati nello sviluppo di tecnologie subacquee.

Il dibattito ha evidenziato l’underwater come uno dei più promettenti ambiti di crescita per l’economia del mare, con applicazioni che spaziano dalla sicurezza alla difesa, dall’energia alle infrastrutture strategiche. È stata inoltre dedicata attenzione al nuovo quadro normativo relativo alla Dimensione Subacquea, considerato uno strumento ritenuto fondamentale per favorire lo sviluppo di un settore destinato ad aumentare il proprio peso nelle strategie industriali e geopolitiche del Paese.

smart port e global shipping: trasformazioni della logistica di domani

La seconda parte della mattinata si è concentrata su “Smart port & global shipping: la logistica di domani”, con focus sulle trasformazioni che interessano il sistema logistico-portuale. Il confronto ha riguardato l’innovazione digitale, l’efficienza delle catene di approvvigionamento e le nuove esigenze del commercio internazionale.

Salvatore Avena, amministratore delegato di La Spezia Port Service, ha illustrato le linee di intervento orientate alle trasformazioni della logistica portuale, puntando su innovazione digitale, efficienza dei processi e integrazione della filiera. È stato richiamato un esempio concreto basato su un processo e su un software per il controllo merci per conto degli operatori, orientato a supportare la gestione operativa nell’ambito portuale.

personaggi coinvolti nell’incontro

Durante i lavori sono intervenuti e sono stati citati:

  • Maurizio Introna
  • Pierluigi Peracchini
  • Alessandro Laghezza
  • Bruno Pisano
  • Luca Spaggiari
  • Salvatore Avena

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