Black point a vigna stelluti: commercianti lanciano l’allarme caos e degrado
Nei quadranti a Nord della capitale, già particolarmente esposti al traffico cittadino, l’avvio dei lavori legati ai cosiddetti “black point” accende un confronto acceso con il mondo del commercio di prossimità. Al centro delle preoccupazioni ci sono gli interventi in programma su via di Vigna Stelluti, considerati dai commercianti del quartiere Vigna Clara potenzialmente capaci di innescare ricadute pesanti su un tessuto economico che fatica da anni.
proteste commercianti vigna clara contro i lavori sui black point
L’allarme nasce dalle indicazioni fornite da Giovanna Marchese, presidente della rete di imprese Vigna Clara Shopping e coordinatrice del progetto delle reti di Confartigianato. Nel corso dell’intervista ad Adnkronos, Marchese sottolinea che i cantieri previsti per aumentare la sicurezza stradale, concentrati sugli incroci più pericolosi della viabilità romana, rischiano di diventare un fattore di forte tensione locale.
Il punto non è l’intervento in sé, ma l’insieme delle scelte progettuali ritenute suscettibili di produrre disordine nella circolazione anziché miglioramenti effettivi. In questa cornice, la protesta si collega a un commercio di quartiere già indebolito: l’obiettivo dichiarato è ottenere un confronto capace di trasformarsi in modifiche concrete.
commercio di prossimità: presidio sociale e rete in calo
Marchese descrive il commercio di prossimità come un presidio da sostenere, evidenziando che ogni negozio rappresenta famiglie, responsabili e lavoratori. Secondo la presidente, dopo la pandemia il settore ha visto un progressivo assottigliarsi della base imprenditoriale.
Prima del Covid, la rete contava 47 imprese; oggi ne risultano 32. Il calo viene attribuito a mesi di chiusura senza incassi, con l’insistenza sul fatto che i prestiti ottenuti non sarebbero stati a fondo perduto. Alla contrazione dei consumi si aggiunge la crescita dell’e-commerce, indicata come elemento aggravante.
via vigna stelluti: criticità su carreggiata, soste e accessibilità
La preoccupazione più marcata riguarda le soluzioni prospettate per i lavori su via di Vigna Stelluti. Marchese segnala in particolare la possibile riduzione della carreggiata e l’impatto sulle soste, elementi che i commercianti considerano insostenibili in un’area con forte vocazione commerciale.
Tra le criticità denunciate, viene evidenziata la perdita di posti auto regolari. In risposta, la rete di imprese ha avanzato proposte puntuali: una riguarda la riduzione della lunghezza delle pensiline degli autobus, così da recuperare alcuni posti auto; un’altra prevede l’istituzione di spazi adeguati per il carico e scarico merci dei camion su entrambi i lati della strada.
confronto con municipio xv e assessori competenti
Le richieste sono state portate all’attenzione del Municipio XV e degli assessori competenti, ovvero Marcello Ribera (Ambiente) e Luigia Chirizzi (Lavori pubblici). In base alle informazioni riportate, si è avviato un confronto e alcuni risultati iniziali sarebbero già arrivati: tra questi la decisione di eliminare i nuovi attraversamenti, mantenendo quello esistente purché in sicurezza.
Resta però aperto il nodo relativo alle modifiche più rilevanti al progetto. Marchese parla della necessità di un atto tecnico per consentire alla stazione appaltante di recepire le indicazioni, mettendo in evidenza anche un rischio legato ai tempi burocratici, ritenuti potenzialmente incompatibili con l’urgenza del periodo.
tempi burocratici e avvio saldi: rischio per molte attività
Nel quadro della mobilitazione, viene indicata una scadenza economica immediata: pochi giorni prima dell’avvio dei saldi. Secondo i commercianti, un’accessibilità ridotta potrebbe rappresentare un colpo decisivo per diverse attività, che già operano in una fase complessa.
pianificazione traffico e contestazione dei pareri in conferenza dei servizi
Secondo la presidente della rete di imprese, la questione non riguarda soltanto la fase esecutiva dei lavori, ma anche la pianificazione urbanistica. Viene affermato che non sia possibile modificare i flussi di traffico senza considerare la densità dell’area, la presenza di imprese e il ruolo commerciale della zona.
Marchese richiama inoltre la dimensione sociale del commercio: il commercio viene descritto come una funzione capace di contrastare degrado e abbandono. Sul fronte procedurale, i commercianti contestano anche i pareri