Bimbo di 18 mesi muore per il caldo lasciato in auto: tragedia e cause

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Bimbo di 18 mesi muore per il caldo lasciato in auto: tragedia e cause

Un bambino di 18 mesi è morto dopo il ricovero in ospedale, avvenuto in seguito al soccorso dopo essere stato lasciato in un’auto a Marsiglia durante un’ondata di caldo eccezionale che sta colpendo anche la Francia. La notizia è stata comunicata dall’ospedale pediatrico che lo aveva ricevuto.

morte bambino di 18 mesi a marsiglia dopo il ricovero

Il piccolo era stato trasportato d’urgenza dalla protezione civile all’ospedale pediatrico di riferimento a Marsiglia. L’intervento era scattato dopo il ritrovamento del bambino in un veicolo nel parcheggio del campus universitario dell’ospedale di Timone. Al momento della scoperta, il bimbo si trovava in stato di ipertermia.

Riguardo al momento esatto in cui si è verificata la morte, i dati disponibili non risultano ancora definitivi. Secondo quanto riportato dal giornale locale La Provence, il decesso sarebbe avvenuto mercoledì. La ricostruzione è condotta su elementi emersi nel corso delle verifiche e delle informazioni raccolte dalle autorità.

soccorso e ipertermia nel veicolo al campus dell’ospedale di timone

La protezione civile aveva individuato il bambino martedì scorso in condizioni compatibili con una grave alterazione della temperatura corporea, descritta come ipertermia. Il ritrovamento è avvenuto nel parcheggio del campus dell’ospedale di Timone, a Marsiglia, dove il piccolo era rimasto nell’auto durante una fase di caldo record.

intervento della protezione civile e trasferimento in ospedale

Il trasporto d’urgenza verso la struttura sanitaria di Marsiglia ha segnato l’inizio della presa in carico medica. Il ricovero è avvenuto presso un ospedale pediatrico, indicato come il luogo da cui è partita la comunicazione della notizia della morte.

ricostruzione del caso e ipotesi su chi ha lasciato il bambino in auto

Nonostante la gravità della situazione e l’avvenuto soccorso, resta da chiarire con precisione la dinamica temporale dell’accaduto. Secondo quanto riferito all’Afp da due fonti che seguono il caso, un elemento emerso riguarda la possibilità che una persona che lavora nel campus avrebbe dimenticato il bambino nell’auto.

Questa indicazione rappresenta un’ipotesi legata alla ricostruzione dei fatti, mentre la data effettiva della morte non risulta confermata in modo completo. Le verifiche in corso mirano a definire con maggiore accuratezza i tempi tra il ritrovamento e l’evento finale.

Categorie: SaluteCronaca

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