Benessere di ossa e muscoli tour nelle piazze italiane non romperle
Invecchiare mantenendo movimento, autonomia e qualità della vita è il cuore del progetto Dynamic Aging, che colloca salute di ossa e muscoli al centro della prevenzione. Quando fragilità ossea e perdita di massa e forza muscolare iniziano a ridurre stabilità e mobilità, l’indipendenza tende a venir meno in modo graduale e spesso poco visibile. Osteoporosi e sarcopenia vengono presentate come due facce della stessa fragilità, con effetti rilevanti su rischio di cadute e fratture e sul benessere quotidiano. A partire dal 16 giugno prende avvio la seconda edizione della campagna nazionale “Non Romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa”, promossa da Italfarmaco, pensata per portare informazione e cultura della salute direttamente nelle piazze delle città italiane.
dynamic aging e fragilità muscolo-scheletrica: l’approccio che unisce ossa e muscoli
La visione Dynamic Aging parte dall’idea che ossa e muscoli non possano essere considerati separatamente, poiché sono strettamente collegati nel mantenere equilibrio, forza e indipendenza nel tempo. L’autonomia, infatti, non si interrompe all’improvviso: si riduce progressivamente, quando la fragilità ossea e la perdita di massa e forza muscolare compromettono stabilità e mobilità.
In questo quadro, osteoporosi e sarcopenia sono indicate come condizioni legate a una fragilità condivisa. L’impatto cresce sul rischio di cadute e fratture, contribuendo anche alla perdita di qualità della vita. La campagna nasce proprio dalla necessità di aumentare la consapevolezza su questi temi, favorendo interventi di prevenzione.
osteoporosi e sarcopenia: dati, conseguenze e urgenza di agire
Secondo quanto riportato, in Italia l’osteoporosi colpisce oltre 4 milioni di persone, soprattutto donne, ed è associata a un aumento del rischio di fratture, in particolare quando coesiste sarcopenia. La sarcopenia è descritta come ancora poco conosciuta e sottodiagnosticata, caratterizzata da perdita di massa, forza e funzionalità muscolare legata all’invecchiamento.
Vengono indicati scenari futuri che rendono più urgente l’intervento: nel nostro Paese si prevede un aumento del numero di fratture del 20% entro il 2034, fino a raggiungere 700.000 fratture che richiederanno il ricorso a un pronto soccorso. A livello europeo la sarcopenia sarebbe destinata a crescere fino al 60-70% nei prossimi decenni.
“non romperle!”: obiettivi della campagna nazionale e promozione della prevenzione
La seconda edizione di “Non Romperle!” è presentata come un’iniziativa per ricordare che l’invecchiamento non deve necessariamente coincidere con la fragilità. L’attività fisica, la nutrizione e i corretti stili di vita vengono indicati come strumenti utili per mantenere nel tempo energia, movimento e autonomia.
La campagna mira a portare informazione scientifica tra le persone con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui comportamenti utili alla prevenzione in ambito muscolo-scheletrico.
campagna itinerante nelle città italiane dal 16 giugno
L’iniziativa prenderà avvio il 16 giugno con un tour che toccherà il Centro e il Sud Italia, con tappe indicate a Pescara, Nettuno (Roma), Torre del Greco (Napoli), Scilla (Reggio Calabria) e Messina. La prevenzione viene portata direttamente tra i cittadini grazie a incontri informativi gratuiti a bordo di un motor-home attrezzato.
Durante le giornate previste, specialisti del metabolismo osseo e muscolare saranno a disposizione per fornire indicazioni su come prendersi cura della salute muscolo-scheletrica nella vita quotidiana, con un focus sulla prevenzione e sull’aumento della consapevolezza.
piattaforma digitale non romperle e contenuti informativi scaricabili
In supporto alla campagna è prevista la disponibilità di una piattaforma digitale, indicata come www.nonromperle.it, con contenuti informativi scaricabili, aggiornamenti sulle tappe e approfondimenti dedicati alla prevenzione in ogni fase della vita.
attività fisica regolare, alimentazione e interventi mirati: cosa viene indicato
Il quadro descritto evidenzia che, con l’età, l’organismo cambia e dopo i 50 anni può verificarsi una perdita annuale di massa muscolare, in particolare nell’arto inferiore, insieme a una riduzione della forza. Quando la forza muscolare diminuisce, anche l’osso perde una parte dello stimolo necessario per mantenersi forte. Allo stesso tempo, viene segnalato un calo della pratica sportiva: coinvolge meno di una persona su quattro tra i 65 e i 74 anni e scende sotto il 10% negli over 75.
approccio all’esercizio: cosa fare e con quale frequenza
La campagna richiama la necessità di intervenire in modo adeguato prima che compaiano fragilità o fratture. È indicata una gestione dell’attività fisica basata su allenamento corretto e personalizzato, con un lavoro mirato su forza, equilibrio e coordinazione del movimento adattato alla persona dopo i 50 anni.
Sono riportate indicazioni operative su tipi di esercizi e frequenze:
- esercizio aerobico ad intensità moderata come camminata, ballo o nuoto per 150-300 minuti a settimana;
- attività di rinforzo muscolare per gambe, glutei, dorsali, pettorali, addominali e braccia per 2 o più giorni a settimana, con un totale di 30 minuti a seduta;
- esercizi di stretching 2 o 3 volte a settimana;
- esercizi specifici per l’equilibrio aumentando progressivamente il livello di difficoltà, utilizzando come supporto lo schienale di una sedia, un corrimano o una base d’appoggio stabile, almeno 3 volte a settimana;
- camminate durante la giornata, puntando a circa 7.000-8.000 passi al giorno, per ridurre la sedentarietà.
alimentazione e proteine: ruolo della nutrizione nel mantenimento della funzione muscolare
Accanto all’attività fisica, viene indicato un ruolo centrale dell’alimentazione. Un apporto proteico adeguato, ricco di aminoacidi essenziali, è descritto come fondamentale per costruire il tessuto muscolare. Viene anche richiamato un equilibrio corretto tra carboidrati, micronutrienti e idratazione, considerato rilevante per il mantenimento della funzione muscolare nel tempo.
L’orientamento fornito sottolinea che muoversi con regolarità e seguire uno stile alimentare equilibrato costituisce la base per proteggere ossa e muscoli.
integrazione quando necessaria: calcio e vitamina d come supporto
Con l’avanzare dell’età, viene segnalata la possibilità di affiancare strategie aggiuntive, come una supplementazione mirata. L’impostazione indicata non propone una scelta alternativa tra movimento, alimentazione e integrazione, ma un’ottica di considerazione complessiva dei diversi elementi.
In concreto, viene riportato che l’approccio può tradursi in:
- garantire un adeguato apporto proteico;
- assicurare un introito appropriato di calcio, indicativamente circa 1000-1200 mg al giorno, con ricorso a supplementi qualora l’introito alimentare risulti carente;
- in caso di carenza di vitamina d, una supplementazione con 1000-2000 unità internazionali al giorno, adattando l’intervento alle caratteristiche individuali.
Le indicazioni finali richiamano quanto riportato da linee guida italiane e raccomandazioni: per la salute dell’osso è fondamentale garantire un corretto introito di calcio e adeguati livelli ematici di vitamina d, da integrare in caso di necessità.
focus su esperti e ruolo nella campagna
La campagna si appoggia a competenze scientifiche e mediche che richiamano l’unità tra salute delle ossa e funzione muscolare, puntando su prevenzione precoce, attività fisica adeguata e supporto nutrizionale coerente.
- Maurizio Rossini
- Morena Sangiovanni
- Giulia Letizia Mauro