Bambini e mamme a Priolo contro il petrolchimico Vogliono respirare

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Bambini e mamme a Priolo contro il petrolchimico Vogliono respirare

«Vogliamo vivere», «Vogliamo respirare»: il coro dei bambini di Priolo, comune a pochi chilometri da Siracusa, sintetizza una protesta che ha preso forma lungo le strade del territorio. Nel periodo di chiusura delle lezioni, gli studenti non hanno scelto una classica recita, ma una sfilata con cartelli e striscioni per chiedere il rispetto del diritto alla salute e dell’aria pulita, opponendosi al polo petrolchimico considerato responsabile di un peggioramento della qualità dell’aria.

priolo e siracusa: aria irrespirabile e richieste di intervento

Da settimane, secondo quanto riportato, nell’area si avvertono odori di idrocarburi e zolfo, percepiti non solo a Priolo ma anche a Melilli, Augusta e Siracusa. La presenza dei miasmi è descritta come particolarmente intensa: molti residenti, anche con il caldo, hanno riferito di essere stati costretti a tenere le finestre chiuse e ad usare continuamente i condizionatori.

Il problema non viene limitato all’aspetto olfattivo. Una parte dei cittadini segnala malori e una qualità dell’aria che inciderebbe sulla vita quotidiana di un numero molto ampio di persone.

episodio nei grest di priolo e indagine della procura

L’ultimo episodio descritto riguarda un Grest in un campetto di calcio a Priolo. Durante lo svolgimento dell’attività, dopo una folata di vento che avrebbe portato con sé odori nauseabondi, alcuni bambini hanno accusato malori. Le segnalazioni presentate hanno portato la Procura di Siracusa ad avviare un’inchiesta.

accertamenti su emissioni e rilevazioni arpa

La procuratrice Sabrina Gambino ha confermato che sono in corso accertamenti per verificare eventuali violazioni della normativa sulle emissioni industriali. I primi rilievi effettuati dall’Arpa, tramite centraline nelle aree considerate più critiche, avrebbero evidenziato:

  • picchi di benzene;
  • superamenti dei limiti per l’idrogeno solforato;
  • criticità legate alle concentrazioni di ozono.

In attesa dei dati definitivi, il caso continua a mobilitare cittadini e istituzioni.

mobilitazione in parlamento e monitoraggio regionale

La preoccupazione espressa dal territorio è arrivata anche in sede parlamentare. I senatori Daniela Ternullo (Forza Italia) e Antonio Nicita (Pd) hanno presentato un’interrogazione ai ministri della Salute e delle Imprese e del Made in Italy, chiedendo chiarimenti.

commissione ambiente della regione siciliana

Nel frattempo, a Melilli si è riunita la commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana, con la presenza dell’assessora regionale all’Ambiente Giusy Savarino. Dal confronto è emersa la richiesta di avviare un monitoraggio costante della situazione al polo petrolchimico di Augusta-Priolo e nelle altre aree industriali della Sicilia, incluse Gela e Pace del Mela.

polo petrolchimico di augusta-priolo: dimensione e nodo delle emissioni

Il polo petrolchimico di Augusta-Priolo viene indicato come il più grande d’Italia e tra i principali del Mediterraneo, area considerata strategica in cui interessi industriali e tutela della salute pubblica continuerebbero a confliggere. Il punto centrale, secondo quanto riportato, resta l’individuazione dell’origine delle emissioni.

Pur essendo percepibile l’esistenza di un problema, l’attenzione è rivolta alla necessità di stabilire quali aziende possano aver superato i limiti consentiti.

proposte: cabine esterne e sospensione autorizzazioni

Tra le proposte citate figura l’installazione di cabine all’esterno di ciascuna azienda con sede nella costa siracusana. Un’ulteriore richiesta, descritta come la più decisa, è stata avanzata dal sindaco di Siracusa Francesco Italia, che ha chiesto la sospensione delle autorizzazioni ambientali delle aziende fino al ritorno alla normalità. La motivazione riportata riguarda una situazione ritenuta insostenibile e protratta da oltre quaranta giorni.

sindacati e famiglie: critiche ai controlli e nuove proteste a priolo

I sindacati contestano la situazione. Andrea Bottaro della Uiltec Sicilia ha dichiarato che sarebbe vergognoso che, a quaranta giorni dal primo episodio, non siano ancora note cause, origine e provenienza dei miasmi. Le osservazioni riportate riguardano anche l’efficacia del sistema di controllo, definito come non funzionante, oltre all’impossibilità di conoscere dopo oltre un mese provenienza, causa e natura delle sostanze presenti in atmosfera.

Parallelamente, le mamme di Priolo sono tornate in piazza per la seconda volta in una settimana, insieme ai figli. La protesta è mantenuta viva contro il polo petrolchimico: la compresenza di un ruolo economico legato all’occupazione viene posta accanto ai dubbi sul futuro dei bambini e dei giovani nel territorio.

persone citate nella vicenda

  • Sabrina Gambino
  • Daniela Ternullo
  • Antonio Nicita
  • Giusy Savarino
  • Francesco Italia
  • Andrea Bottaro
Miasmi e malori a Priolo, mamme e bimbi in piazza contro il petrolchimico. E la procura apre un’inchiesta

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