Backrooms star non ha visto la serie originale ecco il motivo

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Backrooms star non ha visto la serie originale ecco il motivo

Backrooms continua a catalizzare l’attenzione nel panorama horror contemporaneo grazie a un’evoluzione che parte da una semplice leggenda urbana digitale per diventare un progetto ampiamente discusso anche sul grande schermo. Il film prodotto da A24 mantiene vivo il dibattito non solo per il riscontro ottenuto nelle sale, ma anche per le curiosità emerse durante la realizzazione. Al centro di varie rivelazioni c’è anche il modo in cui un’interprete ha scelto di avvicinarsi al materiale originale, influenzando la propria preparazione e il risultato finale.

lukita maxwell e la scelta di non studiare troppo backrooms

Lukita Maxwell, che interpreta Kat, ha spiegato di aver scelto deliberatamente di non approfondire la web serie originale prima delle riprese. Una decisione che potrebbe apparire controintuitiva vista la grande popolarità del contenuto da cui il film trae ispirazione, ma che secondo l’attrice risponde a una motivazione precisa e mirata.

evitare informazioni che possono condizionare l’interpretazione

Maxwell ha raccontato di aver iniziato a guardare i primi episodi creati da Kane Parsons, l’autore che nel 2022 ha trasformato la creepypasta in una serie virale su YouTube. Dopo l’inizio della visione, però, ha deciso di fermarsi. L’obiettivo era ridurre il rischio di caricarsi di elementi che avrebbero potuto influenzare la sua lettura del personaggio.

lore, simboli ricorrenti e dettagli nascosti

Secondo l’interprete, conoscere troppo a fondo i misteri e le teorie legate all’universo di Backrooms avrebbe potuto compromettere la prospettiva del suo ruolo. Per questo ha preferito mantenere un approccio più spontaneo e genuino rispetto agli eventi raccontati nel film, evitando di entrare in profondità su aspetti che la community discute da anni.

Tra i temi citati rientrano il significato di simboli ricorrenti, la presenza di una misteriosa muffa nei corridoi e diversi elementi nascosti che alimentano le ricostruzioni e le interpretazioni dei fan.

backrooms sul set: concentrarsi sul linguaggio di kane parsons

Pur mantenendo distanza dai dettagli più tecnici della lore, Maxwell ha dichiarato di essersi concentrata sul modo in cui Kane Parsons costruisce le atmosfere. L’attrice ha raccontato di essersi immersa nella sensibilità artistica del regista attraverso musica e altri lavori creativi, cercando di cogliere il linguaggio visivo e narrativo sottostante.

La strategia prevedeva un lavoro preliminare orientato a comprendere l’impianto emotivo e comunicativo, senza studiare ogni dettaglio dell’universo di Backrooms. Solo successivamente, una volta completata quella fase iniziale, ha recuperato l’intera web serie e l’ha guardata anche più volte, con l’intento di approfondire ulteriormente il mondo creato da Parsons.

trama di backrooms e ruolo della terapeuta

Nel film, Maxwell affianca un cast composto da interpreti guidati da Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve. La storia segue un uomo che si ritrova intrappolato in una dimensione inquietante formata da stanze apparentemente infinite, corridoi vuoti e spazi che sfidano qualsiasi logica. In parallelo, una terapeuta cerca disperatamente di ritrovarlo, dando alla narrazione una linea di tensione e ricerca costante.

origini di backrooms: dalla cultura di internet al cinema

l’immagine del 2019 e la descrizione del luogo infinito

Le Backrooms affondano le proprie radici nella cultura di internet. Il fenomeno nasce nel 2019, quando online comparve un’immagine di anonimi uffici giallastri. La scena era accompagnata da una descrizione inquietante: un luogo infinito in cui ci si può ritrovare accidentalmente, lontano dalla realtà, intrappolati in un labirinto che appare senza fine.

kane parsons e i cortometraggi che hanno amplificato il fenomeno

A consolidare definitivamente il progetto come qualcosa di più grande fu Kane Parsons. A soli sedici anni realizzò una serie di cortometraggi usando tecniche visive in grado di trasmettere un senso di isolamento e disagio raro nelle produzioni indipendenti online. Il successo attirò l’attenzione di A24, che decise di investire in un adattamento cinematografico su larga scala.

dal racconto popolare alla creepypasta moderna

Parsons ha spesso sottolineato che il fascino delle Backrooms nasce da dinamiche simili a quelle che alimentano da secoli le leggende popolari. Cambiano strumenti e piattaforme, ma resta invariato il bisogno umano di raccontare storie inquietanti e misteriose. Le creepypasta moderne, secondo il regista, rappresentano l’evoluzione digitale dei racconti che un tempo venivano tramandati oralmente.

backrooms e il passaggio oltre la rete

Il successo del film evidenzia come narrazioni nate online abbiano ormai superato i confini della rete. Con la pellicola continua a raggiungere pubblico e critica, resta la percezione che questa storia possa costituire il primo salto di molte creepypasta destinate a trasformarsi in produzioni pensate per il grande schermo.

cast di backrooms nel film

Il film presenta un cast che include:

  • lukita maxwell (Kat)
  • chiwetel ejiofor
  • renate reinsve
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