Backrooms regista pensa con cautela a un film di portal
Il cinema sembra pronto a rivolgere lo sguardo verso i portali e i puzzle targati Valve. Kane Parsons, già al centro dell’attenzione grazie al successo al botteghino del film horror Backrooms, avrebbe infatti iniziato a valutare la possibilità di un progetto legato a Portal, leggendario videogame diventato un punto di riferimento per gli appassionati di enigmi basati sulla tecnologia dei portali.
kane parsons e l’idea di un film su portal
La voce prende forma a partire da un’intervista rilasciata a The Town, durante la quale Kane Parsons ha parlato del proprio prossimo film. Nel corso della conversazione, il regista ha dichiarato di non nutrire interesse per altre proprietà intellettuali oltre a “una o due cose” che lo appassionano da tempo e che, secondo quanto emerso, sarebbero già oggetto di trattative.
Da qui si è sviluppata l’ipotesi che il riferimento potesse essere proprio Portal, saga di puzzle game prodotta da Valve e legata alla collaborazione creativa di Kim Swift ed Erik Wolpaw. Nel gioco, i giocatori affrontano percorsi di prova progressivamente più complessi facendo uso dei portali, elemento cardine dell’identità del franchise.
lo scoop del new york times su portal
La discussione ha poi guadagnato ulteriore slancio grazie a un intervento del giornalista del New York Times Kyle Buchanan. Su X, Buchanan ha riportato di aver notato online ipotesi secondo cui Kane Parsons potesse riferirsi a un potenziale film su Portal. A maggio, il giornalista avrebbe chiesto direttamente al regista se fosse interessato a dirigere un film del genere.
La risposta attribuita a Kane Parsons descrive un interesse già attivo: avrebbe infatti indicato di ci stava già pensando con “molta cautela e molta curiosità”.
backrooms: il successo che ha reso parsons il regista del momento
Qualunque evoluzione emerga dal fronte di Portal, l’interesse attorno a Kane Parsons resta alimentato dal rendimento di Backrooms. Il regista, indicato come ventenne, è diventato il più giovane regista a raggiungere il primo posto al botteghino statunitense con il film.
Il progetto esplora l’orrore degli spazi liminali e viene descritto come particolarmente coerente con il clima culturale contemporaneo legato al concetto di vuoto. Il cast include Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve.
Sul piano economico, il film ha già incassato quasi 150 milioni di dollari a fronte di un budget di soli 10 milioni.
portal come franchise e possibili segnali di ritorno
Nel frattempo, Portal risulta in gran parte fermo come franchise dal suo sequel del 2011. Le uniche presenze ricordate riguardano apparizioni o easter egg in altri titoli, tra cui Cyberpunk 2077 e Minecraft. Con l’attenzione che si concentra su un possibile adattamento cinematografico, torna quindi a circolare l’idea che la saga possa riacquistare slancio anche nel linguaggio dei portali.
chi fa parlare di portal: cast e regia
Il focus attuale sulla possibile connessione tra regia emergente e universo di Valve si inserisce in un quadro più ampio di nuove figure nel panorama cinematografico indicato dalla fonte, con particolare attenzione alla leadership creativa collegata a Backrooms.
- Kane Parsons
- Chiwetel Ejiofor
- Renate Reinsve
- Zach Cregger
- Curry Baker
- Kim Swift
- Erik Wolpaw
- Kyle Buchanan


