Auto lamberts spetta ai legislatori decidere cosa fare per la competitività europea

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Auto lamberts spetta ai legislatori decidere cosa fare per la competitività europea

Il futuro dell’industria automobilistica viene tracciato lungo un percorso che intreccia scelte politiche, competitività industriale e traiettorie tecnologiche. A Roma, durante la conferenza “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità”, Philippe Lamberts, consigliere sulle politiche energetiche e sul Green Deal della presidente Ursula von der Leyen, ha affrontato il tema della direzione da mantenere per non perdere slancio in un contesto europeo in trasformazione.

automotive verso il 2035: l’urgenza di mantenere la rotta

Nel suo intervento, Lamberts ha richiamato la necessità di una leadership politica capace di indirizzare l’evoluzione del settore. La Commissione europea viene descritta come impegnata a svolgere un ruolo di guida, con la convinzione che non esistano alternative credibili per preservare la competitività europea. Aggrapparsi al passato viene escluso come opzione, con un riferimento all’importanza storica di Roma, presentata come simbolo europeo, ma senza che questo possa tradursi in una chiusura verso il cambiamento.

La visione espressa punta a un obiettivo non meramente simbolico: l’industria deve progredire evitando che il Paese diventi una realtà statica, incapace di rispondere alle trasformazioni del mercato e delle tecnologie.

tecnologia e strategia: elettrico come direzione prevalente

Parlando con approccio tecnico, Lamberts ha indicato due poli di osservazione: da una parte gli Stati Uniti, descritti come orientati al mantenimento dei combustibili fossili e a flotte costituite da veicoli di grandi dimensioni; dall’altra la Cina, dove viene affermato che qualsiasi progetto non riconducibile a veicoli completamente elettrici è considerato inconcepibile.

Secondo quanto riportato, l’opzione tecnologica migliore oggi risulta essere l’elettrico. Lamberts ha richiamato l’obiettivo del 2035, legato a zero emissioni entro il 2035: non era stato indicato un singolo tipo di tecnologia, ma la risposta del mercato è stata largamente orientata all’elettrico.

competitività europea e industria cinese: una fase di recupero

Il quadro delineato evidenzia un passaggio di scenario: l’Europa, viene ricordato, è stata leader nel mondo dei combustibili fossili; nel contesto dell’elettrico, invece, l’industria automobilistica cinese ha sviluppato tecnologie e prodotti considerati all’avanguardia. Per questo motivo si profila una fase di recupero che deve mantenere la rotta, anche per motivi definiti come di competitività strategica.

Il legame tra transizione e necessità presente viene sostenuto richiamando il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico, descritti come questioni alle porte. L’argomentazione include anche l’impatto sulla salute: viene indicato che le persone muoiono a causa della qualità dell’aria.

decarbonizzazione senza deindustrializzazione

Nel discorso emerge un punto centrale: la decarbonizzazione non deve coincidere con deindustrializzazione. Lamberts collega questa impostazione alla gestione del rapporto tra obiettivi ambientali e capacità produttiva, sottolineando che nelle fasi iniziali dell’azione europea l’attenzione alla dimensione ambientale sarebbe stata marcata, mentre l’intreccio con una strategia di competitività sarebbe risultata insufficiente.

competitività e azione ambientale: chiarezza sugli obiettivi

La condizione per far funzionare il nesso tra competitività e azione ambientale viene individuata in un passaggio operativo: avere ben chiaro dove si vuole arrivare. Questo orientamento viene presentato come prerequisito per governare la transizione senza perdere coerenza tra scelte industriali e finalità ambientali.

presenza istituzionale e focus sulla filiera

La conferenza a Roma ha riunito istituzioni italiane e internazionali, vertici dell’industria e media, con l’obiettivo di analizzare previsioni, sfide e opportunità dell’automotive in relazione alle scadenze del 2035. In questo contesto, le indicazioni di Lamberts si inseriscono come riferimento sulle politiche europee e sulla traiettoria del Green Deal.

Philippe Lamberts (consigliere sulle politiche energetiche e sul Green Deal della presidente Ursula von der Leyen)

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