Attico a roma di paolo sorrentino: salone come una galleria d’arte

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Attico a roma di paolo sorrentino: salone come una galleria d’arte

Paolo Sorrentino vive nel cuore di Roma, in un attico affacciato su piazza Vittorio, tra scorci che evocano subito l’energia della città. Il regista premio Oscar per La Grande Bellezza ha scelto come rifugio creativo l’ultimo piano di uno storico palazzo umbertino, costruito tra la fine dell’Ottocento e il fascino del tempo.

paolo sorrentino: l’attico a piazza vittorio e la luce di roma

L’abitazione, inserita nello stesso condominio di Matteo Garrone, collega la vita privata a un contesto condiviso da due figure del cinema. Gli ambienti sono ampi, con soffitti alti e grandi finestre che lasciano fluire la luce romana in ogni momento della giornata. Al tramonto, gli interni si riempiono di atmosfere dalle tonalità dorate, capaci di richiamare immediatamente la qualità visiva che ha reso celebri molte immagini cinematografiche legate alla sua firma.

il salone di paolo sorrentino: galleria d’arte privata

Il cuore della casa è un grande salone che funziona come una sorta di galleria d’arte personale. Le pareti ospitano una collezione curata di quadri, fotografie e stampe d’autore, disposte in modo ordinato e coerente. Ne deriva un ambiente che riesce a coniugare eleganza e accoglienza.

Al centro si trova un grande tavolo in legno massiccio, usato sia come spazio di lavoro sia come luogo di incontro e convivialità. La scena quotidiana si intreccia così con i gesti tipici del processo creativo: progettare, rifinire, condividere.

arredo e spazio culturale: divano angolare e libreria a tutta parete

A completare l’insieme c’è un ampio divano ad angolo e una libreria a tutta parete piena di libri. La presenza di sceneggiature e di materiali legati al cinema rafforza l’idea di una casa che non è solo abitazione, ma anche deposito di strumenti narrativi. Ogni elemento contribuisce a raccontare la passione per arte, cultura e narrazione.

lo studio personale di paolo sorrentino: scrittura, concentrazione, archivi

Il vero centro nevralgico della creatività è lo studio personale. Qui l’atmosfera cambia: lo spazio diventa più raccolto e funzionale, pensato per la scrittura e per il mantenimento della concentrazione. Al centro è presente una grande scrivania in legno, dotata di computer e lampade da lavoro, strumenti orientati a un lavoro continuo e operativo.

Le enormi librerie e le scaffalature custodiscono migliaia di volumi e una vastissima collezione di CD. Lo studio diventa così un archivio completo, dove materiali cartacei e contenuti audio si affiancano a note e appunti, creando un ecosistema funzionale alla nascita delle idee.

la creatività tra libri e dischi: dove nascono le idee dei film

È proprio tra libri, dischi e appunti che prendono forma le idee dei film. Lo spazio descrive in modo coerente l’universo creativo di uno dei registi italiani più apprezzati e influenti degli ultimi decenni, sostenuto da un ambiente in cui cultura, memoria e strumenti di lavoro convivono ogni giorno.

ospiti e personalità citate

  • Matteo Garrone
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Categorie: TV e Spettacolo

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