Arrestato ex ballerino di amici simone benedetti: i poliziotti devono morire tutti, accuse di resistenza e violenza privata aggravata
Un episodio che ha coinvolto un ex ballerino di Amici di Maria De Filippi si è trasformato in una vicenda giudiziaria a Roma, con al centro un acceso confronto avvenuto in un pronto soccorso. Simone Benedetti, protagonista della terza edizione del talent show, è stato arrestato e accompagnato in tribunale, mentre le autorità proseguono le verifiche sulla ricostruzione dei fatti.
simone benedetti arrestato: portato in tribunale a roma
Simone Benedetti, ex ballerino legato alla terza edizione di Amici di Maria De Filippi, è stato arrestato e portato in tribunale a Roma nella giornata di ieri, 1 giugno. La notizia è stata riportata da La Repubblica.
L’arresto arriva dopo quanto accaduto la domenica precedente, 31 maggio, quando Benedetti si trovava all’Aurelia Hospital. Secondo quanto riferito, il ballerino era arrivato al Pronto soccorso dopo essere stato investito da un’auto.
pronto soccorso e fumo vietato: le accuse sul comportamento
Nel contesto della sosta presso il reparto di emergenza, Benedetti avrebbe iniziato a fumare nella sala d’attesa. Gli infermieri avrebbero segnalato che la pratica era vietata, scatenando reazioni ritenute aggressive.
minacce pronunciate e lancio di oggetti
Secondo le ricostruzioni riportate, Benedetti avrebbe rivolto minacce all’indirizzo dell’infermiera, arrivando a dichiarare che avrebbe “fatto una brutta fine” e che avrebbe agito contro lei e la famiglia. Nel racconto dei fatti, il ballerino avrebbe lanciato il casco e anche lo skateboard contro il personale.
Si parla poi di ulteriori frasi rivolte agli operatori, con toni intimidatori: l’uomo avrebbe affermato di poter fumare dove voleva, di far del male, e di essere in grado di individuare indirizzo e identità della destinataria delle minacce. In aggiunta, sarebbe stata evocata la possibilità di presentarsi nuovamente e reiterare le intimidazioni.
intervento della polizia: contestazioni anche agli agenti
Una volta chiamata la polizia dal personale, Benedetti si sarebbe rivolto agli agenti con atteggiamento considerato minaccioso. Le frasi attribuite includerebbero richieste di chiarimento su chi avesse contattato le forze dell’ordine e avvertimenti sul rischio di conseguenze anche nei confronti degli stessi agenti.
Nel quadro riportato, l’uomo avrebbe espresso inoltre che, secondo la sua prospettiva, i poliziotti avrebbero dovuto morire tutti.
capo d’accusa, difesa e convalida: cosa ha deciso il giudice
Simone Benedetti è stato accusato di resistenza e violenza privata aggravata. Al procedimento ha preso parte il suo legale, l’avvocato Giovanni Ferrari.
contestazioni del legale: maltrattamenti durante l’arresto
Durante le fasi successive all’arresto, la difesa ha dichiarato di aver subito maltrattamenti. L’avvocato Ferrari ha sostenuto che Benedetti sarebbe stato legato con nastro adesivo e trascinato a terra nel corso dell’intervento.
convalida del provvedimento cautelare
Nonostante quanto riportato dalla difesa, il giudice ha convalidato il provvedimento cautelare. Fino a quando la vicenda non sarà chiarita in sede processuale, Benedetti non potrà lasciare la città di Roma.
indagini in corso: ricostruzione della dinamica
Le indagini restano in corso. Sono comprese anche attività condotte dalla difesa per ricostruire in modo puntuale la dinamica dei fatti avvenuti all’Aurelia Hospital.
persone coinvolte nella vicenda
- Simone Benedetti
- Giovanni Ferrari (avvocato difensore)


