Argento intervista cinema decaduto in italia colpa degli spettatori risposta su ai e giovani registi

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Argento intervista cinema decaduto in italia colpa degli spettatori risposta su ai e giovani registi

Dario Argento, maestro dell’horror e tra le firme più influenti del cinema italiano, torna a parlare del presente della settima arte in occasione del Milano Film Fest. L’occasione è la masterclass che lo vedrà protagonista al Teatro Piccolo, con l’intento di ripercorrere il percorso professionale e mettere a fuoco lo stato del cinema contemporaneo. A fare da filo conduttore sono l’amore nato fin da bambino, l’osservazione della crisi del cinema italiano, l’evoluzione dell’horror, il ruolo dell’intelligenza artificiale e l’attesa per il nuovo progetto in cui sarà alla regia insieme a Isabelle Huppert.

rapporto con il cinema e con l’horror: l’amore nato nell’infanzia

Il rapporto con la settima arte nasce molto presto e si intreccia con una dedizione costante. Argento descrive l’esistenza segnata dall’attrazione per il grande schermo, sottolineando che l’interesse non nasce in famiglia, ma da un impulso personale: l’ambiente domestico non avrebbe raccontato storie legate al cinema, né portato a partecipare alla realizzazione dei film. Il legame con il cinema, quindi, prende forma dall’esperienza diretta, consolidandosi nel tempo fino a diventare una necessità creativa.

il passaggio decisivo in francia e l’attenzione per il cinema d’autore

Un momento determinante viene collegato allo studio in Francia e all’inizio della frequentazione della Cinémathèque Française. Lì vengono proiettati film d’epoca, in bianco e nero, muto ed espressionista, secondo un modello di fruizione che in Italia non risultava così accessibile. La Cinémathèque, inoltre, è distribuita in più sale a Parigi, permettendo di vedere pellicole diverse nello stesso arco di tempo. Argento lega a quelle giornate intense la nascita di un amore ancora più profondo e cita anche la Nouvelle Vague come altra grande passione della sua vita.

crisi del cinema italiano: ispirazione, direzione e pubblico

Nel commentare lo stato del cinema italiano, Argento richiama due elementi: mancanza di ispirazione e mancanza di direzione. Per lui conta l’organizzazione delle scelte istituzionali, perché servirebbero figure competenti, in grado di conoscere e amare davvero il cinema. Il punto viene collegato alla necessità di persone preparate che guidino il settore, senza improvvisazioni: secondo la sua visione, nel contesto italiano non si vedrebbe una linea sufficientemente solida, con conseguenze visibili nella qualità e nella capacità di competere a livello internazionale.

festival e premi: perché il cinema italiano fatica

Il ragionamento porta a includere anche il tema della presenza nei festival di rilievo e dei riconoscimenti, con l’idea che la situazione risulti decaduta. Argento afferma che il problema non riguarda soltanto registi, sceneggiatori o attori, ma anche il pubblico: la mancanza di spettatori viene indicata come causa primaria della difficoltà del cinema italiano. Se le sale risultano vuote e se la fruizione non risponde a un’effettiva comprensione del linguaggio cinematografico, il sistema si indebolisce e diventa più difficile arrivare dove contano i concorsi internazionali.

giovani e spettatori: un’aspettativa non fondata sull’età

Argento esclude che la soluzione possa essere affidata all’etichetta “i giovani”, definendola una parola ingannevole. La questione non sarebbe l’età, ma la trasformazione del rapporto tra cinema e pubblico: senza una platea che torni ad affollare le sale, anche l’offerta rischia di rimanere priva di slancio. In quest’ottica, la responsabilità viene distribuita lungo la filiera della fruizione, perché il cinema senza spettatori non può rigenerarsi.

horror oggi: Stati Uniti, mercati e preferenze di genere

La stagione dell’horror negli Stati Uniti, anche con produzioni di dimensioni ridotte e indipendenti, non sorprende Argento. Il motivo indicato è semplice: non vede ragioni per cui quel tipo di interesse non possa svilupparsi. Nel confronto internazionale, però, emergono preferenze diverse: per lui, non sarebbero tanto i film horror americani a risultare i più interessanti, quanto piuttosto produzioni orientali e sudamericane, come quelle di area messicana e anche spagnola.

thriller e carenza nel contesto italiano

Argento aggiunge che, mentre l’interesse verso l’horror appare presente, nel caso del thriller in Italia si rileva una carenza forte. Il quadro delineato distingue quindi tra la vitalità di certi segmenti a livello internazionale e la difficoltà del mercato italiano nell’esprimere con continuità specifici generi.

nuove generazioni e assenza di eredi

Alla domanda su un possibile erede di Dario Argento, la risposta è improntata alla difficoltà del percorso. Argento sottolinea che seguire le sue orme non sarebbe semplice, anche fuori dall’Italia: chi ci prova, spesso si avvicina ma resta a distanza. Racconta di contatti con registi stranieri, incluse figure inglesi, danesi e francesi, che cercano consigli e confronto. Tuttavia, insiste sul fatto che il punto non sia imitare una traiettoria: ognuno dovrebbe trovare da sé la strada, costruendo il proprio stile e le proprie ispirazioni.

musica nel cinema: ritorno della classica e melodramma

Argento collega il suo mondo cinematografico alla musica, dichiarandosi appassionato sia della musica classica sia del rock. Sul presente musicale, osserva una certa confusione, ma rileva anche un ritorno della musica classica, ormai apprezzata non solo dalle persone di una certa età. Viene citato inoltre il rientro in moda del melodramma, con sale piene come segnale di rinnovato interesse. Accanto a questo, Argento menziona le canzoni delle nuove generazioni: alcune lo colpiscono, altre risultano meno riuscite, senza raggiungere livelli che definisce complessivamente elevati.

intelligenza artificiale: interesse e limite emotivo

Il tema dell’intelligenza artificiale viene affrontato con attenzione e complessità. Argento afferma che negli anni Settanta non avrebbe potuto utilizzare strumenti oggi disponibili, e che il giudizio dipenderebbe dalla possibilità concreta di sperimentazione. Guardando al presente, l’attenzione verso l’IA è dichiaratamente viva: riconosce la sua interessante capacità, ma evidenzia anche criticità. Nota la presenza di pubblicità realizzate con strumenti di intelligenza artificiale e, nel contempo, la tendenza a parlarne spesso senza approfondimenti tecnici o culturali.

un esempio osservato dal vivo

Un episodio personale viene citato come punto di riferimento. Argento racconta di essere stato con la figlia Asia, che gli avrebbe indicato un’immagine definita “intelligenza artificiale”. L’osservazione diretta lo avrebbe portato a fermarsi e a guardare con attenzione, fino a riconoscere un carattere definito freddo, con una sensazione di gelidità. Il difetto viene ricondotto alla mancanza di “cuore”, inteso come componente emotiva.

immagini di violenza e paura: il sentimento del momento

Argento dichiara che l’esposizione a immagini di violenza e tragedie, insieme alla presenza dominante delle guerre, lo spaventa. La preoccupazione non sarebbe limitata a lui, ma condivisa: il momento viene descritto come difficile proprio perché non risulta chiaro da che parte schierarsi. La sensazione viene estesa a una paura più ampia legata alla vita e all’incertezza sul futuro, con un timore rivolto anche a se stessi e alle conseguenze personali.

Nel descrivere la propria reazione, afferma di continuare a muoversi seguendo le ispirazioni e i film. La sua posizione si traduce nell’intenzione di fare finta che quel quadro angosciante non abbia avuto luogo, come forma di gestione emotiva della realtà.

nuovo film con isabelle huppert: attesa per la maggiore intensità

Nel lavoro più recente, Argento anticipa un’aspettativa di grande intensità. Il film viene indicato come molto forte e molto cruento. Sul piano artistico, la figura di Isabelle Huppert viene descritta in termini di ammirazione: viene definita un’attrice di classe eccezionale. Argento afferma di averne seguito l’attività tra cinema, televisione e teatro, aggiungendo che per lui sarebbe uno spettacolo vederla recitare.

ospiti e figure citate

  • Dario Argento
  • Isabelle Huppert
  • Asia
  • Federica Mochi

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