Annullare un ordine negli acquisti online 19 giugno: cosa cambia per consumatori e aziende

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Annullare un ordine negli acquisti online  19 giugno: cosa cambia per consumatori e aziende

Cambiare idea dopo un acquisto online diventa più semplice: dal 19 giugno entrano in vigore nuove regole che rafforzano il modo in cui i consumatori possono esercitare il diritto di recesso quando la vendita avviene tramite siti internet o app. L’intervento mira a rendere l’annullamento dell’acquisto più immediato, tracciabile e meno soggetto a percorsi complessi.

diritto di recesso online più semplice dal 19 giugno

La novità introduce nel Codice del consumo nuovi obblighi per le piattaforme di vendita online. Il punto centrale riguarda l’esercizio pratico del recesso: non cambia la sostanza del diritto, ma cambia il modo in cui la procedura viene resa disponibile al consumatore.

Il diritto di ripensamento resta infatti quello già previsto dalla normativa: nella maggior parte dei casi può essere esercitato entro 14 giorni dall’acquisto. La differenza riguarda la comunicazione, che deve diventare più diretta.

come funziona la procedura di recesso sul sito o sull’app

Con le nuove disposizioni, chi acquista un prodotto o un servizio tramite sito internet o app deve poter avviare il recesso direttamente online, attraverso una funzione facilmente individuabile e accessibile.

L’impostazione prevista punta a evitare elementi che oggi possono rendere più faticosa la scelta di annullare un acquisto, come moduli difficili da trovare o procedure che scoraggiano l’utente.

quali aziende e piattaforme rientrano nelle nuove regole

Le regole interessano un’ampia gamma di attività commerciali. L’obbligo di gestire il recesso tramite strumenti digitali si applica a diverse categorie, tra cui:

  • marketplace e piattaforme di intermediazione;
  • piattaforme che offrono abbonamenti;
  • professionisti che vendono consulenze online;
  • piccoli e-commerce con vendita di prodotti fisici.

In sintesi, quando il contratto viene concluso digitalmente, anche la possibilità di recedere deve poter essere gestita con strumenti digitali, coerenti con la modalità di acquisto.

14 giorni per recedere: resta invariato il termine

Per i consumatori rimane invariato il termine ordinario di 14 giorni per esercitare il diritto di recesso nei casi previsti dal Codice del consumo. La modifica riguarda soprattutto l’accesso alla procedura: la comunicazione deve risultare più diretta, trasparente e tracciabile rispetto a quanto accade in molti contesti online.

eccezioni già previste per i contenuti digitali

Le nuove regole non eliminano le eccezioni stabilite dalla normativa. Continuano quindi a valere i casi in cui determinati beni o servizi non sono coperti dal diritto di ripensamento.

Rientrano tra le eccezioni, ad esempio, alcuni contenuti digitali, come un ebook scaricato, un film acquistato e fruito immediatamente o altri prodotti digitali utilizzati subito dopo l’acquisto, nei limiti indicati dalla legge.

recepimento della direttiva e applicazione in Italia

Le disposizioni sono state introdotte in Italia tramite il decreto legislativo 209 del 31 dicembre 2025. L’entrata in vigore operativa riguarda i contratti conclusi a partire dal 19 giugno 2026.

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