Ambulatori asl roma senza aria condizionata: l allarme dell ordine dei medici

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Ambulatori asl roma senza aria condizionata: l allarme dell ordine dei medici

Negli ambulatori specialistici pubblici di Roma, l’attività sanitaria continua con ritmi elevati anche mentre si registrano assenze di aria condizionata o impianti non funzionanti. In sette presidi specifici delle Asl capitoline, le condizioni ambientali risultano incompatibili con il caldo in corso, generando una segnalazione formale che mette al centro qualità delle cure, sicurezza e benessere del personale e dei pazienti.

aria condizionata assente o malfunzionante negli ambulatori Asl di Roma

La denuncia riguarda sette ambulatori specialistici delle Asl di Roma, dove le prestazioni proseguono nonostante le temperature estreme registrate negli ultimi giorni. Il presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi, descrive una situazione che coinvolge ambienti destinati a un volume consistente di richieste assistenziali.

Questi presidi garantiscono migliaia di prestazioni ogni settimana in molte aree specialistiche: dalle visite cardiologiche alle prestazioni endocrinologiche e diabetologiche, fino a quelle pneumologiche e neurologiche, oltre a molte altre branche. Secondo la segnalazione, la criticità degli impianti di climatizzazione ha il potenziale di interferire con l’erogazione delle cure.

impatti su personale sanitario e sicurezza delle prestazioni

Il problema, evidenziato da Antonio Magi, viene collegato non solo all’aria calda percepita, ma alle conseguenze operative nelle strutture. L’ondata di caldo, si osserva, rende gli ambienti di lavoro difficilmente vivibili sia per il personale sanitario sia per i cittadini, con particolare attenzione alle persone anziane, fragili o con patologie croniche e cardiovascolari.

Le condizioni descritte incidono sul benessere psicofisico, con conseguenze sul lavoro: viene indicato un aumento dello stress lavorativo e una riduzione della concentrazione degli operatori. Sul piano della sicurezza, viene inoltre richiamato il rischio che la situazione possa rappresentare un pericolo anche per la sicurezza delle prestazioni assistenziali.

diritto a ambienti adeguati anche per i pazienti

La segnalazione sottolinea che l’esigenza non riguarda esclusivamente il comfort, ma una componente essenziale di organizzazione e protezione. Per i pazienti, molti dei quali rientrano tra le categorie più esposte — anziani, fragili e persone con patologie croniche — dovrebbe essere garantito un diritto a condizioni ambientali adeguate durante l’attesa e l’erogazione delle prestazioni.

Secondo l’Ordine, la questione non si limita a un disagio logistico: si configura come una questione di organizzazione sanitaria e come un tema di sicurezza sul lavoro.

interventi urgenti e manutenzione preventiva degli impianti

In vista del ripetersi di ondate di calore, la situazione viene considerata non accettabile in prospettiva anche per il 2026. La richiesta che emerge è orientata alla soluzione immediata dei guasti e al ripristino della climatizzazione: viene chiesto di intervenire con la massima urgenza per ripristinare gli impianti di condizionamento e prevenire la reiterazione di analoghe criticità.

Viene inoltre sollecitata l’adozione di interventi strutturali e l’avvio o il rafforzamento di programmi di manutenzione preventiva degli impianti tecnologici. L’obiettivo è evitare che guasti o ritardi negli interventi possano compromettere sia la qualità dell’assistenza sia il benessere di pazienti e professionisti.

personalità citata nella segnalazione

La denuncia è attribuita alle dichiarazioni rilasciate da:

  • Antonio Magi
“Sette ambulatori Asl di Roma senza aria condizionata, rischi anche per la sicurezza delle prestazioni”: la denuncia dell’Ordine dei medici
Categorie: SaluteCronaca

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