Ambra angiolini emotività e superpotere contro bulimia e depressione tra whatsapp e benessere

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Ambra angiolini emotività e superpotere contro bulimia e depressione tra whatsapp e benessere

Ambra Angiolini torna al centro della scena con “La misteriosa scomparsa di W”, spettacolo teatrale scritto da Stefano Benni. Dal 14 giugno il titolo parte in tournée dopo la prima nazionale sold out al Ravenna Festival, con le composizioni sonore di Dardust. La regia segna un passaggio decisivo: l’attrice non si limita a interpretare il testo, ma ne assume la direzione insieme al ruolo scenico.

la misteriosa scomparsa di W in tournée con la regia di Ambra Angiolini

Lo spettacolo viene descritto come un “soliloquio di gruppo”, formula che restituisce l’energia corale del lavoro. Ambra Angiolini porta sul palco un testo che conosce a fondo: in passato lo ha già recitato nel gennaio 2010, sotto la regia di Giorgio Gallione. Ora, con un cambio di prospettiva, si ritrova a dirigere se stessa, trasformando una familiarità maturata negli anni in un controllo creativo diretto.

una progressione di feedback e un rapporto creativo con Stefano Benni

Nel racconto sulla propria esperienza, Ambra Angiolini richiama la natura graduale dei riscontri ricevuti nel corso del tempo, ricordando i giudizi che indicavano un percorso di crescita. L’attrice sottolinea anche il clima creato con Stefano Benni, evidenziando momenti di confronto e dialogo: “Con Stefano ridevamo”, con l’obiettivo di avanzare e sperimentare. La direzione, nel presente, viene descritta come il risultato di un impegno personale: “ci stavo provando”, senza conflitti esterni, ma con un confronto rivolto principalmente a se stessa.

le parole sulla regia e l’ambizione di agire oltre il ruolo

La scelta di partire dalla regia viene presentata come un passo naturale. Ambra Angiolini afferma di voler ampliare la responsabilità creativa e di accettare il rischio legato a scelte nuove, includendo paure e incertezze. L’obiettivo dichiarato è andare oltre una fase di semplice lamentazione, collegata a un tema più ampio: la ricerca di un’identità professionale capace di trasformare ambizioni personali in azioni concrete.

un equilibrio tra emotività e controllo scenico

Nel linguaggio dell’intervista affiorano riferimenti a un’emotività intensa, descritta come elemento che in passato ha attraversato percorsi complessi. Nello spettacolo, quell’energia viene reinterpretata come una risorsa: “diventa un superpotere”. L’immagine usata richiama ragnatele e forza creativa, associando l’eccesso emotivo a una capacità di tenuta scenica e a un modo di stare sul palco con maggiore consapevolezza.

Stefano Benni e il ringraziamento attraverso il palco

Il racconto include un passaggio legato alla scomparsa di Stefano Benni: il 9 settembre 2025 viene indicata la sua morte, definito come “il Mick Jagger della letteratura”. La decisione di tornare a lavorare sul suo testo nasce come gesto di riconoscenza: “metterlo di nuovo sul palco” viene indicato come il modo più significativo per ringraziarlo.

dal primo impulso alla regia come responsabilità

Ambra Angiolini racconta che la regia rappresenta per lei una continuità e un’evoluzione. L’idea di ampliare la propria responsabilità creativa, accettare rischi e paure e perseguire un obiettivo di trasformazione viene descritta come un percorso che parte da un’intuizione e si consolida nel lavoro quotidiano di direzione e presenza scenica.

emotività, depressioni e teatro come dimensione reale

Tra i temi centrali del racconto emerge il legame tra teatro e dimensione personale. L’attrice definisce il palcoscenico come la dimensione più reale e afferma che, anche nei momenti difficili, la sensazione resta legata a un fare autentico: aver fatto qualcosa che corrisponde davvero. In chiusura, viene messo in evidenza uno stato di serenità non intesa come “risoluzione”, ma come pace, ottenuta attraverso la relazione con il teatro.

ospiti e personaggi citati

  • Ambra Angiolini
  • Stefano Benni
  • Giorgio Gallione
  • Dardust
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Categorie: TV e Spettacolo

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