Allerta caldo eccessivo, bollino rosso oggi: le città più bollenti e dove trovarle

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Allerta caldo eccessivo, bollino rosso oggi: le città più bollenti e dove trovarle

Il weekend si mantiene ad altissima intensità sul fronte del caldo, con condizioni eccezionali che non si limitano ai confini italiani. Nuove misurazioni record in Europa confermano l’avanzata di una fase climatica particolarmente critica, mentre in Italia il sistema di sorveglianza sanitaria individua 18 città con allerta massima. A rendere il quadro ancora più delicato è la stima di possibili conseguenze pesanti per la salute, accompagnata dall’impatto economico registrato nelle famiglie.

allerta caldo massima in italia: 18 città in bollino rosso

In Italia prosegue una fase di caldo intenso con condizioni di emergenza segnalate anche oggi domenica 28 giugno. L’ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute indica la presenza di 18 capoluoghi con bollino rosso (livello 3). Il livello 3 corrisponde a condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute sia nelle persone sane e attive sia nei sottogruppi maggiormente esposti, tra cui anziani, bambini molto piccoli e persone con malattie croniche.

Accanto al quadro rosso, risultano inoltre 6 città con bollino arancione (livello 2), legate a rischi per la salute che possono interessare soprattutto i segmenti di popolazione più suscettibili.

capoluoghi in rosso: elenco delle 18 città monitorate

Dei 27 capoluoghi monitorati dal sistema di sorveglianza, oggi risultano in rosso: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

capoluoghi in arancione: 6 città con livello 2

Le città in arancione sono Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trieste.

restanti città: livello 1 e assenza di bollino verde

Per le restanti città del monitoraggio è previsto bollino giallo (livello 1, pre-allerta), mentre non risultano città con bollino verde (rischio 0).

ondata di calore in europa: nuovi record e temperatura estrema

Fuori dall’Italia il caldo continua a spingersi verso valori eccezionali. In Germania sono state registrate nuove temperature di vertice, con un picco di 41,5 gradi rilevato a Möckern, nella zona di Drewitz. Anche la Danimarca segnala un andamento eccezionale: l’istituto di meteorologia ha comunicato di aver registrato la temperatura più alta di sempre.

Secondo i dati inizialmente segnalati, a nord di Odense era stata misurata una temperatura di 36,6 gradi. Il valore sarebbe stato poi superato dai 37 gradi rilevati a Ødum, a nord di Aarhus. In un post su X è riportato che si sarebbe trattato della giornata più calda dall’inizio del monitoraggio nel 1874.

economist e stima decessi: fino a 12mila morti in tre giorni

Lo scenario europeo viene accompagnato da una stima sulle possibili conseguenze sulla mortalità. Il caldo estremo registrato tra il 24 e il 26 giugno potrebbe provocare fino a 12mila morti, secondo una valutazione attribuita a Economist. La stima si basa sul modello Masselot, secondo cui il numero delle vittime non dipende soltanto dall’entità assoluta delle temperature, ma anche dalla loro anomalia rispetto alle condizioni tipiche.

modello masselot e relazione tra temperature anomale e mortalità

Nel 2023, lo statistico ed epidemiologo ambientale Pierre Masselot e i suoi colleghi della London School of Hygiene & Tropical Medicine avrebbero modellato la relazione tra temperatura e mortalità in 854 città europee. L’impostazione evidenziata indica che, quando le città sperimentano temperature insolitamente alte, la situazione sanitaria peggiora: ad esempio, 30°C a Manchester risulterebbero più letali rispetto a Madrid proprio per l’effetto dell’inusualità rispetto al contesto locale.

calcolo per l’ondata 24-26 giugno: limiti e fattori considerati

Per stimare l’impatto del clima attuale, l’impostazione descrive la combinazione del modello con le temperature medie previste per il periodo indicato. La valutazione viene definita imperfetta perché non includerebbe tra i fattori l’umidità, mentre terrebbe parzialmente conto del calore notturno. Il calore notturno viene indicato come uno degli elementi che rendono l’ondata particolarmente rischiosa perché lascia poco tempo al corpo per recuperare.

incrementi stimati per alcune città europee

I risultati indicano che, in tre giorni, il caldo estremo potrebbe causare circa 12.000 decessi in eccesso. Per la mortalità si riportano aumenti stimati: il tasso di mortalità di Parigi potrebbe crescere di oltre il 300%, mentre il rischio a Londra potrebbe aumentare di circa il 200% e quello di Milano di circa il 170%.

costi del caldo per le famiglie: fino a quasi 600 euro al mese

Il caldo estremo che ha interessato l’Italia viene associato anche a un impatto economico significativo. Uno studio di Assoutenti stima una spesa fino a quasi 600 euro al mese a famiglia, riconducibile a maggiori consumi energetici e idrici, oltre a costi legati a beni e servizi utilizzati per affrontare le temperature record degli ultimi giorni.

bollette elettriche e utilizzo di impianti: +50/+100 euro

Secondo le stime, l’accensione anticipata di condizionatori, ventilatori e deumidificatori, insieme a un incremento delle tariffe elettriche attribuito alla guerra in Iran, porta a una maggiore spesa energetica stimabile tra +50 e +100 euro al mese per famiglia. L’importo varia in base a tipo di impianto, classe energetica, efficienza, numero di split e ore di accensione.

consumi idrici: +20/+30 euro al mese

Il caldo comporta anche un aumento dei consumi d’acqua: viene indicato un utilizzo maggiore per docce, per dissetarsi, e per irrigare giardini e piante. La spesa aggiuntiva è stimata tra +20 e +30 euro al mese a famiglia.

spesa alimentare e prodotti freschi: +60/+80 euro

Le alte temperature influenzano anche i consumi alimentari, con più acquisti di prodotti freschi e dissetanti: dalle bibite ai gelati, fino alla frutta fresca. Per questi articoli, associati anche a rincari connessi al conflitto in Medio Oriente, la maggiore spesa è stimata tra +60 e +80 euro al mese per famiglia.

piscine e stabilimenti balneari: +120/+200 euro

Nei periodi di forte calore aumenta l’utilizzo di piscine e stabilimenti balneari per trovare sollievo dall’afa. Le spese includono servizi come lettini, ombrelloni, parcheggi e consumazioni alimentari. La spesa complessiva viene stimata tra +120 e +200 euro a famiglia.

integratori e prodotti per la protezione solare: +20/+40 e 30/40 euro

Un ulteriore cambiamento riguarda l’uso di integratori alimentari per affrontare le alte temperature, con una spesa stimata tra +20 e +40 euro. Inoltre cresce il consumo di prodotti cosmetici dedicati alla protezione della pelle, come spray, creme solari protettive e doposole, con un costo tra 30 e 40 euro a nucleo.

mobilità e carburante: +40/+60 euro e +20/+40 euro con climatizzatore

Il caldo spinge anche verso un uso maggiore dell’auto privata. Questo comporta un incremento dei consumi di carburante stimato in +40/+60 euro al mese a famiglia. Accendere il climatizzatore in auto viene indicato come fattore che aumenta ulteriormente i consumi, fino al +30%, con una spesa aggiuntiva stimata tra +20 e +40 euro al mese.

figure citate nel contesto della stima e delle misurazioni

Nel quadro delle valutazioni e delle ricerche richiamate emergono specifiche personalità e istituzioni collegate al modello e alla ricostruzione statistica della relazione tra temperatura e mortalità.

  • Pierre Masselot
  • London School of Hygiene & Tropical Medicine
  • Economist
  • Assoutenti
Categorie: SaluteCronaca

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