1964 quando il cinema osò raccontare le donne libere
Nel 1964, un cambiamento di prospettiva attraversa coppia, famiglia e società, e trova nel cinema un veicolo immediato e incisivo. Due opere emerse nello stesso clima culturale spingono verso una messa in discussione netta dei ruoli femminili: libertà sessuale, indipendenza, desiderio gestito a modo proprio diventano temi centrali, declinati però con registri molto diversi e con codici riconoscibili.
1964 e il ruolo delle donne: il cinema mette al centro libertà e relazioni
In quel decennio, la riflessione tende a concentrarsi sulle modalità con cui le donne vivono la relazione con gli altri e con se stesse. Le due pellicole richiamano con forza lo stesso nucleo tematico, pur muovendosi in territori estetici differenti: La Dérive assume una forma più frammentata, intima e dolorosa, mentre La bugiarda costruisce una commedia sottile e provocatoria, capace di smontare l’orgoglio maschile tramite intrecci e triangolazioni.
La dérive di paula delsol: libertà, convenzioni spezzate e malinconia
La Dérive è presentata come un’opera prima dal respiro in odor di Nouvelle Vague. Risulta particolarmente rara anche sul piano della circolazione: pressoché invisibile perfino in Francia. Al centro c’è una ragazza libera sul piano sessuale, disinibita e appellata dagli altri in modo denigratorio, ma soprattutto protagonista di una dinamica in cui l’amore non viene governato dalle consuetudini.
jacquie nella camargue: incontri per strada e contrappasso emotivo
La storia si svolge nel Sud della Francia, in un paesaggio caldo e aspro, tra le terre aride della Camargue. Il film porta l’idea di un cinema “dans la rue”, con un allineamento alle scene di quotidianità, ma l’ambientazione resta lontana da Parigi fin dai primi fotogrammi: Jacquie, interpretata da Jacqueline Vandal, vaga tra i tavolini di un bar accompagnata dall’amato strimpellatore di chitarra Pierre.
Figura affascinante e errante, con una punta di malinconia nello sguardo, Jacquie appare meno luminosa rispetto alla Maria di Comencini, ma ancora più intensa sul piano romantico-drammatico. Le comari di paese la chiamano “sgualdrina”, e la protagonista vive una libertà netta dalle convenzioni dell’amore e del sesso. La dinamica, però, subisce un rovesciamento: passando da un uomo all’altro, spesso incontrati per strada, tra viaggi in auto e vecchie frequentazioni, tra un pescatore e un ricco signore, una parte degli uomini finisce per scaricarla.
emancipazione ostinata e tragicità: il mondo continua a girare
Jacquie non comanda del tutto il gioco, reagisce al ritmo imposto dal mondo, ma intorno a lei la realtà procede senza cambiare traiettoria. È in questa frizione che si concentra la tragicità della sua emancipazione. L’orizzonte richiama l’idea di un personaggio coerente con la ribellione quotidiana, con una carrellata finale sulla spiaggia che rievoca l’impianto emotivo di un cinema segnato da svolte e sguardi rimasti.
restauro in 4k e contesto di visibilità
Il film, vietato ai minori di 18 anni all’epoca, fu limitato principalmente per il comportamento allusivo della protagonista, più che per ciò che appare effettivamente inquadrato. Fu girato da una delle poche donne del cinema francese della Nouvelle Vague, con citazione tra queste di Agnes Varda. Paula Delsol venne poi dimenticata, fino al restauro della cinémathèque française nel 2026 in 4k.
la bugiarda di luigi comencini: commedia sexy, triangolazioni e critica alla mentalità maschile
La bugiarda si muove con un impianto diverso: una finissima e provocatoria commedia che mette in scena una donna libera e indipendente capace di intrecciare una triangolazione con più uomini senza che questi ne siano consapevoli. Il bersaglio comico, costruito con precisione e con stilemi controllati, mira a smontare l’orgoglio del maschio attraverso l’ironia e la trama.
maria a roma natalizia: papalina, grigia e piena di stratagemmi
Il film è ambientato a Roma durante il periodo natalizio, in un contesto definito “papalino” e un po’ grigio. Maria, interpretata da Catherine Spaak e indicata all’epoca come 19enne, finge di svolgere il ruolo di hostess per potersi dedicare, un giorno a testa, ai suoi amori: il maturo nobile Adriano, cameriere del Papa, Enrico Maria Salerno; il borghese dentista Arturo, Marc Michel; e anche un giovanissimo vicino di casa.
La protagonista spiega la propria condotta a un prete esterrefatto nel confessionale. La frase attribuita è netta: “Voglio bene a tutti”. È il modo con cui gestisce la libertà sessuale in un contesto quasi surreale, facendo leva su finzioni e incastri.
farsa, scoperta e conseguenze: tra tentato suicidio e ménage à trois
La trama costruisce una farsa abile: Maria carpisce l’identità della coinquilina realmente hostess, con finti voli, fughe verso l’aeroporto e regalini esotici destinati agli amanti. Il gioco, una volta scoperto, conduce a conseguenze radicali: prima un tentativo di suicidio e poi un “bizzarro ménage à trois”.
emancipazione senza colpa: cattolicesimo bigotto e famiglie borghesi
La pellicola viene descritta come priva di senso di colpa interiore e scevra da una colpevolizzazione della frivolezza femminile. Il merito attribuito è dimostrare un’emancipazione sessuale lucente nel contesto di un ambiente cattolico bigotto e nelle pieghe di chilometriche famiglie borghesi. Il film viene anche indicato come antesignano di commedie sexy future, con amanti sotto al letto, oltre a funzionare, almeno nella prima parte, come matrice per un personaggio richiamato in un’altra opera.
restauro e attenzione contemporanea: rinnovata circolazione delle due pellicole
Le due opere ritornano a essere visibili e valorizzate attraverso restauri. La Dérive riceve il restauro della cinémathèque française in 4k nel 2026. Anche La bugiarda viene sottoposta a un lavoro di recupero dal laboratorio dell’Immagine Ritrovata della cineteca di bologna in 4k. Il periodo in cui queste operazioni si inseriscono coincide con il 24-06-2026.
Nominativi presenti nelle opere:
- Paula Delsol
- Luigi Comencini
- Diego Fabbri
- Jacqueline Vandal (Jacquie)
- Agnes Varda
- Catherine Spaak (Maria)
- Enrico Maria Salerno (Adriano)
- Marc Michel (Arturo)
- DiCaprio


