17enne morta dopo intervento: assolto il professor Coscioni

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17enne morta dopo intervento: assolto il professor Coscioni

La vicenda giudiziaria legata alla morte di Lucia F., avvenuta nel settembre 2019 presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, si è conclusa con un’assoluzione. Il Tribunale di Salerno ha infatti assolto Enrico Coscioni, cardiochirurgo ed ex presidente dell’Agenas, e il dottor Antonio Longobardi, al termine di un processo nato dopo un intervento chirurgico per la sostituzione della valvola mitralica. La formula adottata è quella “il fatto non sussiste”, con rinvio alla pubblicazione delle motivazioni.

assoluzione Enrico Coscioni e “il fatto non sussiste”

Il Tribunale di Salerno ha pronunciato l’assoluzione per Enrico Coscioni, indicato come cardiochirurgo responsabile del reparto e primario, e per Antonio Longobardi, che prese parte all’operazione. L’episodio che ha dato avvio al procedimento è collegato al decesso della 17enne Lucia F. dopo l’intervento di sostituzione della valvola mitralica, eseguito presso la struttura sanitaria salernitana nel 2019.

Le motivazioni dell’assoluzione saranno rese note entro 90 giorni. Nel frattempo, restano centrali i punti della ricostruzione emersi in aula, con la decisione che si innesta nella formula “perché il fatto non sussiste”—espressione che qualifica in modo specifico l’esito del giudizio.

ruolo professionale e incarichi istituzionali

All’epoca in cui Coscioni era indagato, risultava impegnato in ambiti istituzionali e di governo della sanità. Era infatti consigliere per la sanità del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, oltre a essere componente dell’unità di crisi regionale anti-coronavirus e della cabina di regia nazionale.

Nel 2020 venne nominato presidente dell’Agenas, l’agenzia nazionale che svolge funzioni tecnico-scientifiche per il Servizio sanitario nazionale. L’ente risponde al ministero della Salute e opera con attività di ricerca e supporto rivolte al ministero, alle Regioni e alle singole aziende sanitarie.

posizioni difensive e contestazioni di colpa

Le difese di Coscioni e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ruggi d’Aragona” hanno impostato la propria linea sulla mancanza di fondamento dei profili di colpa

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Categorie: SaluteCronaca

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