Zerocalcare si è innamorato di ci vuole una laurea: canzoni scarne e più emotive sui tetti di firenze
Coes riaccende l’attenzione sul proprio universo musicale con il terzo capitolo del progetto From The Rooftop, in arrivo con una nuova uscita discografica e un’anteprima legata a media e piattaforme digitali. Il percorso continua dopo i capitoli precedenti, trasformandosi in un format ancora più definito nei dettagli sonori e nella dimensione live, fino a intrecciarsi con una serie di animazione firmata da Zerocalcare.
from the rooftop 3: album e lancio del brano “faccio un casino”
“From The Rooftop 3” arriva come capitolo III del formato speciale di Coes. L’album è previsto in uscita il 22 maggio, anticipato dalla pubblicazione sul profilo Instagram e su YouTube della versione integrale di “Faccio un casino”.
La canzone “Faccio un casino” compare nel trailer e nella colonna sonora della nuova serie di animazione “Due Spicci”. La serie è creata, scritta e diretta da Zerocalcare e sarà disponibile, solo su Netflix, a partire dal 27 maggio.
registrazione in presa diretta e rooftop a firenze
Il progetto, diventato nel tempo uno degli elementi più riconoscibili del percorso artistico di Coes, prosegue l’evoluzione a quasi dieci anni dalla nascita. Dopo il secondo capitolo pubblicato nel 2022, “From The Rooftop 3” consolida la formula: l’album viene registrato interamente in presa diretta.
La registrazione avviene questa volta sui tetti di Firenze. La scelta della città si collega anche al calendario live dell’artista romano: il nuovo tour estivo prenderà il via proprio l’8 e il 9 luglio a Firenze. In autunno è prevista una seconda leg nei teatri dell’opera.
coac: scelta sonora, upgrade e scaletta dal vivo
Coez descrive l’origine del progetto come un format B-side nato attorno al concetto del live, con un legame al modo in cui il pubblico ascoltava la musica in anni in cui, secondo quanto riportato, la diffusione avveniva soprattutto tramite YouTube più che tramite la radio.
da loopstation sul tetto a una veste più intima
La versione iniziale del progetto viene raccontata come un’esperienza partita con il chitarrista e l’uso della loopstation sui tetti. L’impostazione mirava a offrire alle canzoni una dimensione più intima, soprattutto quando l’album tendeva verso una sfera più pop e più vicino a un formato “radio”. L’obiettivo, nella logica del progetto, è far emergere le canzoni anche nella loro forma scarna e emotiva.
terzetto d’archi e strumenti: i dettagli di “from the rooftop 3”
Per il terzo capitolo, Coes indica una scelta di arrangiamento basata su un terzetto d’archi. Sul tetto è presente anche un pianoforte, mentre rimangono le componenti strumentali tipiche del progetto: chitarra elettrica, basso e synth con sintetizzatori. L’intento dichiarato è realizzare un vero e proprio upgrade.
La scaletta viene presentata come un passaggio complesso: non è garantito che tutte le prove diventino efficaci, né che si ottenga immediatamente una forma adatta alla dimensione scarna. Anche alcune collaborazioni non sarebbero andate a buon fine, poiché la resa di un brano dipende anche da chi lo interpreta e da come la canzone si incastra con la performance.
Nel racconto del progetto emerge il coinvolgimento di Colombre, descritto come un musicista capace di improvvisare e di non ripetere mai una take identica all’altra. Viene ribadito che le canzoni sono registrate in presa diretta: l’esecuzione richiede una concentrazione totale anche da parte degli operatori e del fonico, con la possibilità che un errore possa compromettere l’intero risultato.
california e ze rocalcare: collaborazioni e incontro creativo
Nel progetto viene citata anche California, indicata come artista che sta intraprendendo un nuovo percorso. Coes racconta che la collaborazione sarebbe nata in modo casuale: durante un periodo di difficoltà, con un pezzo in ambito rap, non sapendo chi contattare, sarebbe stata California a chiamarlo. Il collegamento viene descritto come un segno del destino.
collaborazione con zerocalcare per “due spicci”
La collaborazione con Zerocalcare viene spiegata attraverso un rapporto personale consolidato: entrambi sarebbero di Roma e si sarebbero incontrati più volte in passato. Coes ricorda un episodio risalente a quando Zerocalcare non faceva ancora i cartoni animati: l’artista aveva chiesto la disponibilità per realizzare un minuto di cartone animato, ma l’idea non avrebbe avuto seguito.
In seguito, dopo mesi, Coes avrebbe visto le storie con disegni animati di Zerocalcare e poi l’arrivo su Netflix. Il confronto per il nuovo progetto sarebbe avvenuto con incontri diretti: si sarebbero incontrati per un pranzo, scambiando idee, e sarebbe stato stabilito che il pezzo inviato da Coes a Zerocalcare gli era piaciuto molto. Coes precisa però che inizialmente Zerocalcare non avrebbe previsto di usarlo, perché lo stile veniva descritto come rock e quindi più duro.
Quando Zerocalcare ha raccontato la serie, Coes sostiene di aver citato l’esistenza di un brano con vibes anni novanta e un richiamo a 883, ritenuto adatto a sposarsi con il nuovo progetto. A quel punto la proposta sarebbe stata accolta rapidamente, portando alla scelta del pezzo.
personaggi e figure coinvolte
Nel racconto del progetto e delle collaborazioni compaiono i seguenti nomi:
- Coez
- Zerocalcare
- Colombre
- California
