Violenza sulle donne la lazio organizza il convegno responsabilità e futuro

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Violenza sulle donne la lazio organizza il convegno responsabilità e futuro

Un appuntamento dedicato al confronto istituzionale e alla prevenzione della violenza di genere prende forma con il convegno “Quando la violenza non finisce: responsabilità e futuro”, promosso dalla S.S. Lazio. L’iniziativa si concentra su un fenomeno riconosciuto come strutturale, con effetti che non si esauriscono nell’immediato dell’aggressione, ma coinvolgono nel tempo vittime dirette, famiglie, figli e l’intera collettività. Al centro del percorso anche il tema del femminicidio e della conseguenza più estrema che può generare: gli orfani.

La giornata si svolgerà il 25 maggio, dalle ore 9 presso lo stadio Olimpico di Roma.

convegno “quando la violenza non finisce: responsabilità e futuro”: obiettivi e cornice

Il convegno nasce dall’esigenza di promuovere un momento di discussione qualificato su un tema di rilevante interesse pubblico. La violenza sulle donne e la violenza di genere vengono descritte come fenomeni che richiedono risposte continuative e condivise, capaci di intercettare dinamiche spesso invisibili.

Il percorso sottolinea come la violenza possa manifestarsi in forme non immediatamente riconoscibili e come, se non affrontata per tempo, possa produrre vittime silenziose: gli orfani, legati all’esito più estremo rappresentato dal femminicidio.

programma in tre fasi: prima, durante e dopo

Il convegno è strutturato in tre macro-aree tematiche che seguono un ordine logico e temporale: Prima, Durante e Dopo. Ogni sessione ha una durata di 90 minuti.

prima: riconoscere la violenza invisibile

La prima parte è dedicata al riconoscimento della violenza meno visibile. È previsto un approfondimento sulle radici culturali, psicologiche e sociali della violenza sulle donne e della violenza di genere. Il focus include le forme di violenza che rischiano di restare non percepite.

La sessione integra anche un inquadramento giuridico delle condotte prodromiche, con attenzione a violenza psicologica ed economica, atti persecutori, linguaggio d’odio e dinamiche di controllo.

durante: prevenire, intercettare e proteggere

La seconda fase affronta strumenti e percorsi operativi per la prevenzione, l’intercettazione e la protezione. Sono previsti approfondimenti sugli strumenti giuridici e non, orientati a intervento e protezione.

Uno specifico spazio è riservato al ruolo di istituzioni, magistratura, forze dell’ordine e centri antiviolenza, oltre a scuola e sport come presìdi educativi.

dopo: femminicidio, orfani e responsabilità

La terza macro-area sviluppa il tema delle conseguenze giuridiche e sociali del femminicidio, ponendo attenzione alla tutela degli orfani, ai percorsi di affido e adozione, e alle responsabilità istituzionali nel lungo periodo.

La sessione include inoltre criticità normative e prospettive di riforma, mantenendo il focus su come rafforzare la risposta collettiva anche dopo l’evento più estremo.

dialogo multidisciplinare e contributi istituzionali

Ogni macro-area prevede la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti qualificati, associazioni e testimonianze. L’impostazione è finalizzata a favorire un dialogo strutturato e multidisciplinare sul tema della violenza di genere.

ruolo delle università e delle istituzioni

Il convegno è concepito come un momento di confronto ad alto valore educativo e civile, con la necessità del coinvolgimento attivo del mondo accademico e delle istituzioni. La partecipazione delle università mira a garantire una platea qualificata di studenti, in particolare delle Facoltà di Psicologia e Giurisprudenza, per costruire un dialogo tra formazione teorica, pratica professionale e testimonianza.

Il coinvolgimento delle istituzioni, anche attraverso la partecipazione attiva ai panel, è indicato come un elemento essenziale per rafforzare il messaggio di responsabilità condivisa e per sostenere la riflessione su norme esistenti e politiche di prevenzione, tutela e contrasto alla violenza.

ruolo della s.s. lazio e valore educativo dello sport

La S.S. Lazio intende affiancare le istituzioni nella promozione di valori legati al rispetto, all’inclusione e alla tutela della dignità della persona. Attraverso il convegno, viene ribadita la funzione educativa dello sport come strumento capace di parlare alle nuove generazioni e di contribuire alla diffusione di una cultura basata su prevenzione, consapevolezza e responsabilità collettiva.

Partecipanti e contributi previsti:

  • rappresentanti istituzionali
  • esperti qualificati
  • associazioni
  • testimonianze

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