Vasco rossi a rimini sacerdote veggente del rock ironia provocatoria scaletta e racconto
Parte l’energia del tour 2026 di Vasco Rossi e, alla prima data dello stadio Romeo Neri di Rimini, l’attesa si trasforma subito in un assalto di brani, immagini e gesti scenici pensati per far crescere la tensione fino all’ultimo accordo. Il rocker apre con “Vado al massimo” e guida uno show di circa due ore e mezza, costruito per sorprendere, accelerare e lasciare spazio a chicche chieste dai fan o quasi mai eseguite dal vivo.
vasco rossi rimini 30 maggio 2026: show da due ore e mezza e scaletta sorpresa
La serata allo stadio Romeo Neri di Rimini, il 30 maggio, si accende con l’intenzione dichiarata di “vedere come va a finire”, con una carica che attraversa l’intero concerto. La scaletta pesca soprattutto nel repertorio degli anni 80 e gioca con prime volte e brani rari, diventando una sorta di “scaletta dei pezzi mancanti” presentata come regalo dell’estate 2026.
scaletta degli anni 80: rottura, sperimentazione e richiami al pubblico
Una parte significativa, dedicata ai primi undici brani, mette al centro gli anni di rottura e sperimentazione. Nel 1982, durante “(per quello che ho da fare) Faccio il militare”, Vasco inserisce un passaggio che scatena attenzione e riconoscibilità, con un riferimento ai “americani” e la frase rivolta “agli indiani”, mentre a Donald Trump vengono fischiate le orecchie.
Il concerto prosegue con una chiusura della prima fase tutta a tutto rock, dove si intrecciano “Ormai è tardi” e “Fegato, fegato spappolato”, mantenendo alta la spinta narrativa e musicale.
scena e regia: v di vasco, megaschermi e marionetta tra acceleratore di particelle e dettagli animati
La produzione scenica, realizzata da Gio’ Forma, mette Vasco al centro dentro una V ricreata sulla pedana principale. A destra e sinistra, i megaschermi formano un’onda fatta di particelle e movimento, con l’obiettivo di accompagnare ogni sensazione e ogni brivido generato dai brani.
In “Vado al massimo” il palco viene trasformato in un vero e proprio acceleratore di particelle, frutto dell’incontro tra le canzoni di Vasco e la reazione del pubblico.
gigantesca marionetta e ispirazioni visive da “non siamo mica gli americani”
Sulle note di “(per quello che ho da fare) Faccio il militare” al centro della scena compare una gigantesca marionetta a cui risultano sospesi gli schermi della diretta video. Il volto riprende un’estetica ispirata ai carri allegorici e i dettagli animati richiamano l’immaginario della copertina del disco collegato al brano “Non siamo mica gli americani”.
chicche e prime volte: nuove canzoni, brani rari e richiami all’universo femminile
Lo show riserva diverse sorprese. Tra le novità, “Una nuova canzone per lei” viene proposta come brano mai eseguito dal vivo. Restando dentro le “prime volte”, “Marea”, collegata all’album “Nessun pericolo per te” del 1996, viene eseguita dal vivo per la prima volta nella serata di Rimini.
Accanto ai debutti, compaiono anche brani quasi mai eseguiti dal vivo, come “Domani sì adesso no” del 1985 e “Tango della gelosia” da “Liberi… Liberi” del 1987, con riferimenti dichiarati all’universo femminile.
La prima parte termina con “Lunedi”, ultimo brano degli anni 80, e con un passaggio che introduce l’uscita “fuori”, chiudendo il blocco con energia. La serata include anche “Bolle di sapone” in chiave funky.
brani cult e chiusura: “albachiara” e la promessa di una strada che non si rimanda
Il concerto inserisce anche i brani cult che sostengono la dimensione generazionale, con “C’è chi dice no”, “Stupendo” e “Rewind”. Lo stadio vibra sull’inciso di “Siamo soli” e arriva anche “Se ti potessi dire”.
Il finale è affidato a “Un mondo migliore”. Prima della conclusione, Vasco canta un passaggio sul non essere facile trovarsi su una strada e sull’urgenza di partire: “Quando è ora, è ora… è ora di partire”, con la formula ripetuta che sottolinea il punto senza rimandi.
chiusura in sequenza: la chiusura dello show con cinque brani e l’inno finale
Per la chiusura dello show vengono eseguiti, in sequenza, “La noia” (assenza da moltissimi anni), “Sally”, “Siamo solo noi”, “Vita spericolata” in versione piano e voce, “Canzone” eseguita qui per intero e l’immancabile “Albachiara”.
prossime date del tour 2026: calendario, sold out e attesa per il 2027
Dopo il via a Rimini, il tour prosegue con date già definite: il 5 e 6 giugno al Parco Urbano Giorgio Bassani di Ferrara, il 12 e 13 giugno all’Arena di Olbia, il 18 e 19 giugno allo Stadio San Nicola di Bari, il 23 e 24 giugno allo Stadio Del Conero di Ancona e la chiusura con il 28 e 29 giugno al Bluenergy Stadium di Udine.
Le date sono andate sold out in un battibaleno. L’attenzione resta poi sulle celebrazioni del 2027, con le iniziative per i 50 anni di carriera previste per oltre 500 mila persone e più sere.
In chiusura emerge anche la curiosità per le tappe tra Milano o Roma: Vasco, con un messaggio sintetico, lascia aperta la possibilità di un’ulteriore sorpresa.
personaggi citati
- Vasco Rossi
- Donald Trump
- Gio’ Forma
