Usa accordo vicino: tutte le news di oggi in diretta
Un possibile avvicinamento tra Stati Uniti e Iran si delinea attraverso bozze e dichiarazioni che mettono al centro cessazione delle ostilità, garanzie sulla navigazione e avvio di negoziati su dossier ancora aperti. Tra fonti televisive satellitari, indicazioni provenienti dal Pakistan e commenti di esponenti regionali, emerge un quadro in cui i passaggi dell’intesa sarebbero accompagnati da meccanismi di monitoraggio e da una prospettiva di revoca graduale delle sanzioni.
accordo usa-iran bozza finale: nove punti e mediazione pakistana
Secondo quanto riportato da al-Arabiya, attraverso il proprio account X in inglese e citando fonti interne, una “bozza finale” di possibile accordo tra Iran e Stati Uniti sarebbe stata discussa con mediazione del Pakistan. L’emittente sostiene che un annuncio potrebbe arrivare a breve, mentre la stessa trasmissione, tramite fonti pakistane, descrive la situazione con cauto ottimismo.
cessate le operazioni militari e garanzie sulla navigazione
Tra gli elementi richiamati figurano:
- fine delle operazioni militari e della guerra mediatica
- cessate il fuoco immediato, totale e senza condizioni su tutti i fronti
- garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman
impegni reciproci e meccanismo di monitoraggio
La bozza attribuita all’intesa include inoltre un impegno reciproco a:
- non colpire infrastrutture militari, civili o del settore economico
- rispettare sovranità, integrità territoriale e il principio di non interferenza negli affari interni
È previsto anche un meccanismo congiunto per monitorare l’attuazione dell’intesa e risolvere controversie.
negoziati entro sette giorni e revoca graduale delle sanzioni
Per le questioni ritenute ancora irrisolte, i negoziati dovrebbero avviarsi entro sette giorni. In parallelo, sarebbe indicata una revoca graduale delle sanzioni americane in cambio dell’impegno dell’Iran a rispettare i termini dell’accordo.
fonti pakistane: accordo provvisorio necessario e focus su uranio e stretto di hormuz
La fonte pakistana al canale in arabo ha affermato che “non esiste alternativa a un accordo provvisorio” tra Stati Uniti e Iran. Il medesimo riferimento ha spiegato che ridurre le divergenze risulta complesso, poiché entrambe le parti avrebbero richieste elevate.
contatti in corso e divario da colmare
Secondo quanto riferito, i contatti sarebbero proseguiti con l’obiettivo di ridurre il divario su questioni dell’uranio e sullo Stretto di Hormuz.
punto critico: uranio altamente arricchito
Nel quadro descritto, il nodo centrale dei negoziati sarebbe stato e resterebbe “come gestire l’uranio altamente arricchito”. La fonte ha inoltre indicato che le questioni principali dell’accordo richiederebbero un lungo periodo di negoziazione.
ruolo atteso della cina
La fonte ha concluso affermando che il Pakistan ripone grande speranza nella Cina per far progredire il potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran.
emir9ti: possibilità di accordo 50% secondo anwar gargash
Anwar Gargash, consigliere del presidente degli Emirati Arabi Uniti, ha espresso una valutazione sulle chance di arrivare a un’intesa tra USA e Iran, stimandole “50-50”. La dichiarazione è stata rilasciata da Praga, in occasione del forum sulla sicurezza Globsec.
Gargash ha sostenuto che la Repubblica islamica avrebbe perso molte occasioni negli ultimi anni per una tendenza a sopravvalutare le proprie carte. Ha poi aggiunto l’auspicio che il medesimo atteggiamento non venga ripetuto.
al hadath: bozza finale senza clausole su nucleare e missili
L’emittente televisiva saudita Al Hadath ha dichiarato di essere entrata in possesso della bozza finale di possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan. Nel documento, secondo quanto riferito, non risulterebbe menzionata alcuna clausola relativa al programma nucleare iraniano o alla minaccia dei missili.
elementi inclusi nella bozza secondo il report
Secondo il report, la bozza includerebbe anche:
- cessazione delle operazioni militari e della guerra mediatica
- rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Iran, oltre a non interferenza negli affari interni
- garanzia della libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman
- negoziati sulle questioni ancora irrisolte con avvio entro sette giorni
- revoca graduale delle sanzioni americane in cambio dell’impegno dell’Iran a rispettare le condizioni dell’accordo
marco rubio colloqui usa-iran: lievi progressi e principio sui nucleare
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio, in Svezia, ha dichiarato che restano in attesa di aggiornamenti sui colloqui in corso, segnalando alcuni lievi progressi. Rubio ha precisato che non intende enfatizzare la fase, ma ha indicato un miglioramento leggero giudicato positivo.
Nel riassumere i principi considerati irrinunciabili, ha ribadito che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari.
teheran e oman su hormuz: proposta di collaborazione per pedaggi alle navi
L’Iran avrebbe ipotizzato una possibile collaborazione con Oman, alleato degli Stati Uniti nel Golfo, per imporre un pedaggio alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dal New York Times. In base alla ricostruzione, dopo l’avvio della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran alla fine di febbraio, il traffico commerciale sulla rotta si sarebbe quasi completamente arrestato, con conseguenze sull’economia globale e sui prezzi dell’energia.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Hormuz sarebbe una via navigabile internazionale e che non si vogliono pedaggi.
incontro pakistan-iran: mohsin naqvi incontra abbas araghchi
Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. Durante l’incontro, i due funzionari avrebbero esaminato le ultime proposte per porre fine alla guerra, con l’obiettivo di gestire i punti ancora in disaccordo tra Stati Uniti e Iran.
personaggi citati:
- anwar gargash
- marco rubio
- donald trump
- mohsin naqvi
- abbas araghchi
