Ultimo saluto alla prof montefalcone: studenti al cristo degli abissi
Un ultimo saluto di forte significato unisce comunità scientifica e studenti: la professoressa Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova, viene ricordata con un momento di raccoglimento e preghiera legato alla sua vita dedicata al mare. La cerimonia si svolge nella Baia del Silenzio di Camogli, dove una statua sommersa, simbolo dei morti del mare e dei subacquei, accoglierà i pensieri di chi l’ha conosciuta e ha seguito il suo insegnamento.
monica montefalcone, ultimo saluto davanti al “cristo degli abissi”
Il Cristo degli Abissi, identificato come simbolo dei morti del mare e dei subacquei che al mare hanno dedicato la vita, ospiterà il commiato della professoressa Monica Montefalcone. La docente è venuta a mancare nella tragedia della grotta sottomarina alle Maldive, insieme alla figlia, a una ricercatrice, a un neolaureato e al capobarca della spedizione.
La cerimonia in acqua si terrà nella Baia del Silenzio di Camogli, alla profondità di 17 metri. Gli studenti del Distav-UniGe si immergeranno davanti alla statua sommersa per un momento di raccoglimento e preghiera dedicato alla loro insegnante, ricordata per la capacità di trasmettere “l’amore per il mare”.
quaderno dei ricordi “cahier de douleur” e messaggi di cordoglio
Il gesto nasce dagli studenti del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova, che in queste ore hanno avviato un “cahier de douleur”, definito come quaderno dei ricordi. Dentro il quaderno amici, colleghi e allievi stanno lasciando messaggi e fotografie.
Tra i contenuti già presenti figurano parole di gratitudine rivolte alla docente. Uno degli studenti scrive: “Grazie prof per tutto quello che ha fatto per noi”, citando l’attenzione rivolta alle persone e l’ispirazione ricevuta nei momenti difficili. Nello stesso messaggio viene indicata la volontà di proseguire l’impegno scientifico portando con sé l’idea che la docente continui a “guardare da lassù”. Altri partecipanti hanno incollato fotografie con sorrisi della professoressa, mentre continuano ad arrivare messaggi da ambienti accademici e scientifici.
inchiesta per la morte dei cinque subacquei: autopsie lunedì
Sul piano giudiziario, lunedì prenderà avvio una fase ritenuta decisiva dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma sulla morte di cinque subacquei italiani nelle grotte di Hekunu Kandu, alle Maldive.
Alle 12, presso la Procura di Busto Arsizio, la pm Nadia Alessandra Calcaterra conferirà gli incarichi per le autopsie, su delega dei magistrati romani titolari del fascicolo. Il collegio peritale sarà formato dal medico legale Luca Tajana dell’Università di Pavia, dalla tossicologa Cristiana Stramesi e dall’anestesista, rianimatore e specialista di medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri.
La consulente di parte sarà indicata anche dal legale della famiglia del neolaureato deceduto durante la spedizione. L’avvocato Antonello Riccio nominerà la dottoressa Carola Vanoli.
Gli esami autoptici mireranno a chiarire in modo definitivo le cause della morte dei cinque subacquei recuperati nei giorni scorsi dal rescue team finlandese della Dan Europe.
indagini a genova: ricostruzione della spedizione e ruolo della missione universitaria
Parallelamente proseguono le attività investigative della Squadra mobile di Genova, impegnata nella raccolta di documenti e testimonianze per ricostruire ogni fase della spedizione subacquea.
perimetro dell’incarico universitario e immersione fuori missione
Un passaggio considerato centrale riguarda la missione affidata dall’Università di Genova alla docente. L’ateneo ha chiarito, sin dai primi giorni, che l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, essendo stata svolta a titolo personale.
Gli investigatori devono dunque verificare il perimetro dell’incarico universitario e accertare se l’immersione nella grotta sottomarina fosse stata pianificata autonomamente dal gruppo.
goPro e computer subacquei: verifiche su ciò che è accaduto nel cunicolo
All’interno delle analisi potrebbero risultare determinanti anche i contenuti provenienti dalle GoPro e dai computer subacquei recuperati dal team finlandese. Le immagini registrate dalle action cam potrebbero aiutare a comprendere cosa sia avvenuto nel cunicolo, in un tratto a circa 60 metri di profondità, dove i quattro sub e il capobarca sarebbero rimasti intrappolati.
L’obiettivo degli inquirenti consiste nel chiarire perché il gruppo abbia raggiunto quel tratto della grotta e cosa abbia impedito il ritorno verso l’uscita.
persone coinvolte nelle decisioni peritali e nel ricordo
Nel contesto dei provvedimenti e delle attività connesse all’inchiesta, oltre alla professoressa ricordata, compaiono diversi nominativi indicati nelle fasi di incarico e consulenza:
- Monica Montefalcone
- Nadia Alessandra Calcaterra
- Luca Tajana
- Cristiana Stramesi
- Luciano Ditri
- Antonello Riccio
- Carola Vanoli
