Ughetto piampaschet a belve crime, caos durante l’intervista dello scrittore: cosa è successo con fagnani

• Pubblicato il • 4 min
Ughetto piampaschet a belve crime, caos durante l’intervista dello scrittore: cosa è successo con fagnani

Un confronto acceso, carico di tensione e con accuse durissime sul tavolo: Belve Crime torna in prima serata e mette al centro Daniele Ughetto Piampaschet, scrittore ora detenuto nel carcere di Torino, ospite di Francesca Fagnani. La puntata in onda martedì 26 maggio su Rai 2 affronta un caso giudiziario che, secondo quanto emerge dalle decisioni definitive, lo vede coinvolto nell’omicidio di Anthonia Egbuna, giovane prostituta nigeriana trovata morta nel Po.

belve crime con daniele ughetto piampaschet: il caso anthonia egbauna e la condanna definitiva

Nel corso della trasmissione, Ughetto viene presentato come protagonista di una vicenda giudiziaria conclusa con una condanna definitiva a 25 anni di carcere nel 2012. La contestazione riguarda l’omicidio di Anthonia Egbuna. Sul piano personale, lo scrittore si è sempre dichiarato innocente, sostenendo una ricostruzione alternativa rispetto a quella accolta dai giudici.

Il cuore del confronto, secondo quanto ricostruito, ruota attorno alle contestazioni mosse da Ughetto durante l’intervista e ai passaggi che collegano fatti e accuse alle prove emerse in sede di indagine e poi utilizzate nelle sentenze.

intervista tesa: accuse su indagini e magistrati

L’andamento della conversazione si fa immediatamente molto intenso. Ughetto attacca duramente magistrati e investigatori, arrivando ad affermare che ci sarebbe stata una gestione non corretta del materiale processuale, sostenendo di aver subito un insabbiamento e un depistaggio delle indagini.

Il confronto cresce ulteriormente quando Fagnani gli mette davanti i fatti emersi nelle sentenze definitive, che descrivono Ughetto come l’assassino di Anthonia Egbuna. A quel punto Ughetto si innervosisce e perde più volte il controllo, fino a rendere necessario l’intervento del proprio avvocato per riportare la calma in studio.

racconti sequestrati e motivazioni: il nesso tra scrittura e accuse

Un passaggio centrale riguarda i racconti sequestrati durante le indagini, divenuti uno dei punti chiave dell’accusa. In tali testi, secondo quanto riportato, venivano descritti omicidi di prostitute nigeriane con dettagli ritenuti molto simili al delitto contestato ad Anthonia Egbuna.

Fagnani pone una domanda diretta sul possibile collegamento tra la scrittura e la vicenda: il fatto che la fine di Anthonia assomigli a ciò che è contenuto nei suoi libri non creerebbe, secondo l’impostazione della conduttrice, alcun timore o impressione. Ughetto reagisce in modo netto, contestando l’idea che i giudici possano attribuire a lui un comportamento tale da includere l’atto di uccidere e poi conservare un testo, insistendo su un punto specifico: la sua formazione.

frizioni tra fagnani e ughetto: laurea, scrittura e interruzioni

Ughetto si inalbera sostenendo che, a fronte del suo percorso formativo, i giudici penserebbero che una persona con una laurea in filosofia sia tanto stupida da commettere un delitto, massacrare la vittima, scrivere un racconto e poi conservarlo. A seguire, prova a collegare l’atto della scrittura a un universo narrativo che, a sua detta, non sarebbe riconducibile al crimine contestato.

Alla insistenza sulla possibilità che qualcuno possa commettere un delitto e contemporaneamente scrivere e mantenere una copia del testo, Fagnani interrompe il flusso dichiarando in modo esplicito: “Lo sta dicendo lei”. Il confronto accelera ancora quando Ughetto prova a spiegare il rapporto tra la sua produzione letteraria e il mondo descritto nei libri, affermando che le giovani donne da lui raccontate sarebbero state muse ispiratrici. Aggiunge anche riferimenti alla sua produzione, indicandola come vasta e incentrata sul mondo magico-religioso della Nigeria, e cita ulteriormente un confronto con De Sade nel tentativo di sostenere che uno scrittore non debba essere giudicato per ciò che scrive.

La conduttrice lo ferma subito con un richiamo netto: “Però lei non è De Sade…”. Il passaggio rende evidente la distanza tra l’impostazione difensiva di Ughetto e la contestazione legata ai racconti considerati rilevanti per l’accusa.

tesi alternativa: mafia nigeriana, testimone scomparso e richieste respinte

Nel finale del confronto, Ughetto torna ad attaccare chi avrebbe condotto le indagini, sostenendo che l’omicidio di Anthonia Egbuna sarebbe stato opera della mafia nigeriana. Nella sua ricostruzione, l’operato sarebbe stato protetto da politica e magistratura, mentre un testimone chiave che, secondo la sua tesi, avrebbe potuto portare a un’assoluzione sarebbe scomparso.

Questa linea interpretativa viene contestata nel contraddittorio. Fagnani richiama il riscontro giudiziario: la tesi viene indicata come respinta tre volte dai giudici nelle richieste di revisione presentate da Ughetto.

ospiti e protagonisti della puntata belve crime

La puntata si concentra sul confronto tra le posizioni in campo e sui passaggi ritenuti determinanti nel percorso giudiziario.

  • Francesca Fagnani
  • Daniele Ughetto Piampaschet

Per te