Totocalcio: 80 anni fa la prima schedina, come nacque il concorso che cambiò l’Italia
Il Totocalcio spegne 80 anni e lo fa con una data che resta impressa: 5 maggio 1946, quando venne giocata la prima schedina. Nato in un’Italia reduce dal secondo conflitto mondiale, il concorso si lega a un contesto storico decisivo e a un progetto specifico: sostenere la ricostruzione degli stadi distrutti. Con il passare dei decenni, il gioco ha cambiato regole, modalità di svolgimento e struttura, fino ad arrivare a una nuova fase lanciata nel gennaio 2022.
totocalcio: nascita il 5 maggio 1946 e obiettivi del concorso
Il concorso fu ideato da tre giornalisti sportivi, ossia Massimo della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo. L’intento dichiarato era quello di finanziare la ricostruzione degli stadi che erano stati distrutti durante il conflitto mondiale. Nel 1946 la schedina prese avvio con una denominazione diversa: il gioco si chiamava schedina Sisal.
La prima schedina venne giocata il 5 maggio 1946. A partire dal 1948, quando il concorso passò sotto la gestione del Coni, il nome assunse quello con cui sarebbe diventato celebre: Totocalcio.
prezzo, struttura iniziale e regola per vincere
Secondo le informazioni riportate, una colonna costava 30 lire. Nella schedina erano presenti due partite di riserva, previste come soluzione nel caso di possibili rinvii. La combinazione vincente richiedeva 12 pronostici esatti.
Nel contempo, il contesto nazionale del periodo vedeva eventi fondamentali per l’Italia: il referendum del 2 giugno che portò alla nascita della Repubblica Italiana e l’avvio, per la prima volta nella storia italiana, del diritto di voto anche per le donne. Nel 1946 si svolsero inoltre le elezioni per l’Assemblea Costituente, con il compito di elaborare la Costituzione della Repubblica.
totocalcio: prima schedina, prime vincite milionarie e meccanismi di gioco
La prima edizione del concorso aveva una composizione specifica. La schedina prevedeva 4 incontri relativi al girone finale della Divisione Nazionale 1945-1946, 2 incontri provenienti dal girone finale della Serie B-C Alta Italia 1945-1946, e i restanti 6 incontri (più le 2 partite di riserva) legati alla Coppa Alta Italia.
prima vincita e numero di schedine giocate
Il primo vincitore fu Emilio Biasotti, milanese di origini romane. Indovinando la combinazione esatta, ottenne 426.826 lire. Le schedine stampate furono cinque milioni di copie, mentre quelle effettivamente giocate risultarono 34 mila. Per gestire l’eccesso di materiale, la Sisal decise di distribuire le schedine avanzate ai barbieri per pulire i rasoi.
vincite milionarie e casi di fortunati errori
Le vincite milionarie arrivarono all’ottava schedina. A risultare vincenti furono un disoccupato di Genova e una casalinga residente a Bologna, che incassarono 1.696.000 lire ciascuno.
Nel 1947, Pietro Aleotti, originario di Treviso, vinse 64 milioni di lire pur non accorgendosi di aver fatto 12. All’epoca era possibile apporre il proprio nome su una apposita casella, e questo rese possibile risalire all’effettivo vincitore.
Nel 1948 il Totocalcio venne utilizzato per finanziare la trasferta olimpica di Londra e il prezzo della colonna passò a 50 lire.
totocalcio: evoluzione delle regole dal 1951 fino alla stagione contemporanea
La versione originaria del gioco si basava su una schedina con 12 risultati. A partire dal 21 gennaio 1951 venne aggiunto un tredicesimo risultato, e tale struttura rimase in vigore per oltre cinquant’anni. Successivamente, l’assetto cambiò ulteriormente con l’inserimento di una quattordicesima partita il 17 agosto 2003.
meccanizzazione elettronica e nuovi concorsi
Nel 1983 avvenne la meccanizzazione elettronica del gioco. Nel 2003 fu introdotto anche il concorso parallelo “Il 9”. In parallelo vennero liberalizzate le scommesse sulle partite dei campionati esteri e sulle coppe europee.
La crescita del sistema portò alla creazione di ulteriori concorsi in giornate aggiuntive: oltre a quello tradizionale della domenica, furono previsti concorsi al mercoledì e al sabato.
totocalcio: record di montepremi e svolte del 1993 e del 2022
Negli anni ’90 furono stabiliti record di montepremi. La data più significativa è il 7 novembre 1993: in quel concorso venne realizzata la più alta vincita di sempre nella storia del gioco. In quella giornata, infatti, vennero realizzati solamente tre 13, ciascuno del valore di circa 5 miliardi di lire.
vincita record assoluta in una ricevitoria di crema
In un’altra circostanza, in una ricevitoria di Crema fu giocato un sistema vincente che portò a 5.549.756.245 lire, indicata come vincita record per il Totocalcio.
montepremi massimo del 5 dicembre 1993 e divisione dei 13
Il montepremi più alto di sempre venne registrato un mese dopo, per il concorso n. 17 del 5 dicembre 1993. In quella occasione si raggiunse la cifra record di 34.470.967.370 lire, ma venne divisa tra 1.472 tredici, con conseguenti importi più contenuti per ciascun vincitore: ciascuno avrebbe incassato circa 12 milioni di lire.
nuovo totocalcio dal gennaio 2022
A partire dal gennaio 2022 ha preso avvio la nuova versione del Totocalcio. La formula attuale prevede diverse modalità di gioco: si va da un minimo di 3 partite fino alle classiche 13, che vengono distinte in obbligatorie e opzionali.
figure citate nella storia del totocalcio
- Massimo della Pergola
- Fabio Jegher
- Geo Molo
- Emilio Biasotti
- Pietro Aleotti