Superman, james gunn risponde alla critica dei fan che non ha senso
James Gunn continua a lavorare con intensità al nuovo DC Universe, il progetto che guida insieme a Peter Safran. A quasi un anno dall’uscita di Superman, il regista torna sul dibattito nato tra i fan, rispondendo con precisione a una critica specifica legata all’incipit del film.
Al centro della discussione c’è la prima fase della storia di Superman: tra le sequenze iniziali del film, molti spettatori indicano l’incipit come uno dei momenti più efficaci della produzione DC. In quelle scene, Superman (interpretato da David Corenswet) sembra aver appena subito la sua prima battuta d’arresto dopo un combattimento appena concluso.
superman e la critica dei fan sull’incipit
Secondo una parte del pubblico, questa costruzione narrativa non terrebbe conto di un evento precedente agli accadimenti di The Suicide Squad: Bloodsport. In particolare, viene richiamato un episodio in cui Bloodsport (interpretato da Idris Elba) spara a Superman, colpendolo con un proiettile di kryptonite.
La critica, quindi, si concentra sull’idea che l’apertura del film suggerisca una prima sconfitta che, alla luce di quanto avvenuto in precedenza, non corrisponderebbe pienamente alla cronologia degli eventi.
la risposta di james gunn: colpito da distanza non significa perdere
Gunn replica direttamente a questa obiezione, spiegando il proprio ragionamento. Il regista sostiene che “molte persone lo stanno dicendo” e formula la risposta attraverso un parallelo storico: cita Abraham Lincoln e richiama John Wilkes Booth.
Il punto centrale dell’argomentazione di Gunn è che essere colpiti da un avversario a lunga distanza, senza un confronto diretto in cui l’interessato stia effettivamente “combattendo”, non sarebbe equivalente a “perdere un combattimento”. Il ragionamento esclude quindi l’idea di una sconfitta nel senso stretto del termine, così come inteso dal pubblico che muove la critica.
In questa prospettiva, l’inizio di Superman viene collegato alla prima battuta d’arresto reale del protagonista nel contesto specifico mostrato nel film, senza sovrapporre quell’episodio a uno scontro diretto che, secondo Gunn, non è mai avvenuto.
perché la scena non viene letta come una sconfitta
James Gunn evidenzia che Superman non arriva mai allo scontro diretto con Bloodsport. La dinamica descritta dal regista è quella di un bersaglio colpito dal villain, più che di un incontro in cui il protagonista possa essere considerato sconfitto in un combattimento.
Questa distinzione porta a due conseguenze narrative: l’evento richiamato dai fan non viene interpretato come una sconfitta equivalente a un duello e, di conseguenza, l’incipit del film mantiene il proprio significato rispetto alla prima battuta d’arresto mostrata nella storia.
lincoln e booth come riferimento nel ragionamento di gunn
Nel ribaltare la lettura della critica, Gunn usa il confronto tra Lincoln e Booth per rendere esplicita la differenza tra un combattimento e un colpo portato da distanza. La citazione serve a chiarire che l’assenza di un confronto diretto cambia la natura dell’evento e, quindi, come esso debba essere descritto.
personaggi citati nella discussione
La critica e la risposta di James Gunn coinvolgono i seguenti nominativi, indicati all’interno del ragionamento sul rapporto tra gli eventi del film e la loro interpretazione cronologica:
- James Gunn
- Peter Safran
- David Corenswet (Superman)
- Idris Elba (Bloodsport)
- Abraham Lincoln
- John Wilkes Booth


