Subsonica terre rare: giustifichiamo i massacri contro lo straniero e il album
Un nuovo capitolo per i Subsonica si apre con “Terre rare”, undicesimo disco della band, costruito come un viaggio sonoro tra Medio Oriente, luoghi di confine e memorie musicali. Il progetto punta ad alimentare linfa creativa e, allo stesso tempo, a rafforzare un legame che si estende da 30 anni, trasformando influenze e racconti in energia contemporanea nel panorama italiano.
terre rare subsonica: undicesimo disco e dodici brani inediti
“Terre rare” raccoglie 12 brani inediti. Il lavoro è stato anticipato da due brani: “Radio Mogadiscio” e “Il Tempo in me”. L’impostazione del disco intreccia linguaggi differenti, con un’attenzione evidente alle sonorità che arrivano da aree culturalmente vicine e a un’immaginazione musicale capace di dialogare con la storia.
straniero: nuovo singolo e videoclip con abiti mimetici
Il nuovo singolo si intitola “Straniero” ed è accompagnato da un videoclip firmato da Ivan Cazzola. Nel video i componenti della band indossano abiti mimetici. La realizzazione del videoclip è collegata a un momento specifico: la prima domenica successiva a un attacco in Iran, circostanza che ha guidato una riflessione sul senso di un eventuale taglio esplicito al tema della guerra.
Nel racconto della band emerge una scelta di linguaggio: l’obiettivo è evitare un’impostazione didattica o esplicativa, concentrandosi invece sullo smarrimento e sull’idea che possano esistere connessioni profonde interiori, attivabili dall’ascolto e dalla visione.
straniero e la voce araba e italiana di tära
Nel brano è presente, con funzione non casuale, una voce che intreccia arabo e italiano: quella della giovane cantante Tära, di origine palestinese. Le parole del brano risultano particolarmente aderenti alla realtà attuale: la band denuncia processi di disumanizzazione, etichettatura dell’altro come straniero e negazione della legittimità di una terra. Viene indicato un meccanismo di classificazione come minaccia, insieme all’evocazione di un castigo divino e all’idea di essere “strumenti” di una volontà superiore.
Il messaggio ribalta le prospettive: ognuno può essere definito “straniero” in base al lato del mondo, alla sorte o al punto dal quale ci si ritrova “nel mirino”.
ghibli e transumanesimo: influenze, strumenti e riferimenti teorici
Tra i brani più interessanti del disco compare “Ghibli”, nato durante un viaggio ad Essaouira, nel Marocco, tra oceano e deserto. Il brano attraversa una geografia sonora che richiama il Magreb e l’Africa sub-sahariana. Per la realizzazione vengono citati strumenti come il Gimbri e le Krakeb, acquistati tra i vicoli della Medina da un musicista liutaio che ha affiancato la band nel ruolo di insegnante.
ghibli: lotte della gen z e trasformazione globale
“Ghibli” prende ispirazione dalle lotte dei ragazzi e delle ragazze della Gen Z che, secondo la band, stanno portando un vento di trasformazione in numerosi paesi: in Iran, Turchia, Georgia, Marocco, Kenya, Nepal, Sri Lanka, Thailandia, Hong Kong, Bangladesh e altri contesti.
transumanesimo e teorie: postumano e cospirazionismi
“Transumanesimo” si colloca sulla scia delle teorie post umane citate come popolari nella Silicon Valley. Secondo queste visioni, attraverso le biotecnologie l’essere umano dovrebbe spingersi verso una conquista di immortalità.
Accanto a questo, “Teorie” concentra l’attenzione sulle teorie cospirazioniste e le collega a una sequenza di elementi: governi autocratici, regimi autoritari militaristi e miliardari del nuovo ecosistema tecnologico. Nel testo viene richiamata anche l’immagine di una nuova era in cui tutele sociali, diritti, uguaglianze e libertà democratiche vengono descritti come rottami della storia, mere astrazioni destinate a scomparire.
La band afferma che molte di queste teorie avrebbero funzionato come un “trojan” linguistico, capace di nutrire un populismo feroce e anti democratico: xenofobo, omofobo e liberticida.
trentennale subsonica e live 2026: ogr e tour terre rare 96-26
In occasione del trentennale di carriera dei Subsonica, Cieli su Torino 96-26 prevede quattro concerti speciali fissati per il 31 marzo, 1, 3 e 4 aprile 2026 alle OGR, con posti già indicati come sold out. L’evento è sostenuto da un palinsesto di attività in città dal 31 marzo al 12 aprile, che include mostre, spettacoli, dj set e percorsi sonori dedicati alla band.
Successivamente, la band sarà protagonista nei festival estivi con il tour “Terre Rare 96-26”, in partenza il 26 giugno.
nomi citati nei contenuti
- Tära (voce araba e italiana nel brano “Straniero”)
- Ivan Cazzola (regia del videoclip di “Straniero”)
