Sistema sorrento ultima retata sette arresti e due divieti di dimora gip nega sequestro dello stadio chiesto pm

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Sistema sorrento ultima retata sette arresti e due divieti di dimora gip nega sequestro dello stadio chiesto  pm

Un nuovo tassello giudiziario amplia il quadro dell’inchiesta “Sistema Sorrento”, coordinata dalla Guardia di Finanza di Massa Lubrense e dalla Procura di Torre Annunziata. Nel filone più recente risultano notificati provvedimenti con sette arresti, due divieti di dimora e sequestri preventivi per quasi 400mila euro, collegati a una ricostruzione della presunta corruzione costruita dall’ex sindaco Massimo Coppola.

Le ordinanze sono state rese note nelle ultime ore: tra i destinatari dei provvedimenti compaiono figure di primo piano del contesto locale, oltre a professionisti e soggetti esterni indicati come interlocutori funzionali a presunti accordi legati a gare, affidamenti e influenze sulle decisioni amministrative.

“Sistema Sorrento”: notifiche di arresti domiciliari e provvedimenti cautelari

Negli ultimi adempimenti della magistratura, l’attenzione si concentra su sette arresti e su ulteriori misure. In particolare, finiscono ai domiciliari l’ex consigliere comunale Vincenzo Sorrentino e Giovanni Coppola, un anziano di 86 anni noto come “il barbiere”. La ricostruzione descrive un contesto di presunto accordo nell’area di un parcheggio legato all’Hotel Gardenia, dove l’indicazione è che Coppola e l’ex sindaco avrebbero cercato di orientare la compravendita di un’assunzione tramite concorso per un loro raccomandato.

Nel medesimo impianto del procedimento, per Giovanni Coppola e per il sodale Raffaele Guida, indicato come “Lello il Sensitivo”, che risulta avere collaborato con gli inquirenti, vengono disposte misure diverse a seconda della posizione processuale. In questo filone, entrambi risultano solo indagati mentre, in parallelo, restano ai domiciliari per il filone principale.

sequestri preventivi: importi e dettagli sulle somme coinvolte

All’interno del quadro cautelare, sono previsti sequestri preventivi quantificati in modo distinto. Per Raffaele Guida il provvedimento riguarda una somma di circa 171mila euro. Tale importo era già stato oggetto di un precedente sequestro probatorio nel corso dell’anno precedente: la ricostruzione indica che la quasi totalità della somma fosse nascosta nell’incavo di un tavolo da biliardo nella tavernetta dello stesso Guida. Il rinvenimento sarebbe avvenuto grazie al fiuto di un cane dei finanzieri, Gringo.

Per Giovanni Coppola, invece, il sequestro preventivo è indicato in circa 200mila euro, inserito in un contesto di contestazioni che riguardano dinamiche ritenute funzionali a condizionare atti amministrativi.

divieti di dimora in Campania: figure coinvolte e contesto degli appalti

Oltre agli arresti, risultano disposti due divieti di dimora in Campania. Il primo riguarda l’ingegnere Gennaro “Tse Tse” Esposito, tra gli indagati per una vicenda collegata alla presunta torta di circa 5 milioni di euro riferita agli appalti di progettazione e riqualificazione del Campo Italia. La ricostruzione evidenzia come lo scenario abbia inciso sul rendimento sportivo, con la necessità di disputare le gare casalinghe a Potenza a causa dell’inadeguatezza dell’impianto ai parametri della serie C.

La Procura di Torre Annunziata, con Nunzio Fragliasso e il pm Giuliano Schioppi, aveva chiesto un sequestro dello stadio. Il gip Maria Concetta Criscuolo ha rigettato l’istanza, non ravvisando gravi indizi per la turbativa d’asta relativa alla gara di affidamento dei lavori di riqualificazione.

gip criscuolo: rigetto del sequestro dello stadio e riduzione delle richieste cautelari

Nel ragionamento del giudice, le richieste dell’ufficio inquirente vengono indicate come ridimensionate. In base alla ricostruzione, la richiesta iniziale prevedeva 21 misure cautelari, poi ridotte a 15 prima dell’avvio degli interrogatori preventivi. Nella nota riportata, vengono richiamati gli sviluppi tra il 16 e il 22 aprile.

misure dopo gli interrogatori: arresti domiciliari tra dirigenti e amministrazione

All’esito degli interrogatori, la decisione del gip include gli arresti domiciliari per un dirigente comunale e un funzionario amministrativo, oltre a ulteriori figure individuate nel procedimento. Le misure coinvolgono anche due imprenditori della comunicazione, Raffaele Guarino e Giuseppe Razzano, e il giornalista Antonio Gnassi, descritto come componente di commissioni aggiudicatrici relative a gare ritenute truccate con l’obiettivo di favorire associazioni considerate vicine all’ex sindaco.

Il quadro processuale viene completato con un riferimento al fatto che Gnassi risulta essere il secondo giornalista arrestato nel “Sistema Sorrento”, dopo Francesco Di Maio, ex staffista di Coppola e patron di Agorà, settimanale che ha cessato le pubblicazioni. In parallelo si colloca anche un divieto di dimora in Campania disposto per un altro imprenditore, menzionato nel contesto delle misure.

capo d’imputazione e gare contestate: corruzioni e turbative d’asta

La ricostruzione indicata nell’ordinanza si articola su 11 capi di imputazione, così ripartiti: 7 corruzioni e 4 turbative d’asta. Le gare oggetto delle misure e delle contestazioni riguardano specifici ambiti collegati a promozione, servizi, forniture e riqualifiche.

gare e affidamenti citati nell’ordinanza: promozione brand e servizi

Tra le procedure indicate figurano la promozione del brand Sorrento affidata alla ditta “Comunicando” riconducibile a Razzano. È richiamata anche la promozione del brand Sorrento Asia Europa Italia affidata alla Kidea di Raffaele Guarino. Nel perimetro contestato rientra inoltre il progetto servizi demografici affidato alla Civico srl.

forniture, riqualificazioni e procedure legate a impianti e concorsi

La ricostruzione contempla anche la fornitura e posa in opera delle panchine smart affidate alla Hap Digital srl, oltre all’adeguamento tecnologico Teatro Tasso assegnato al Consorzio Stabile Valore Assoluto. Sempre nel quadro, viene richiamata la gestione del Teatro Tasso affidata all’ufficio K srl e l’adeguamento e riqualificazione stadio Italia Sorrento.

Un ulteriore riferimento riguarda il concorso per un posto di istruttore amministrativo. Alcune delle procedure richiamate compaiono nell’esposto indirizzato all’anticorruzione in data 13.10.2022, da cui prende avvio l’attività investigativa. L’esposto risulta firmato dal consigliere comunale del Pd Ivan Gargiulo, che si sarebbe ricandidato al consiglio comunale in vista delle elezioni previste per il 24 maggio.

motivazioni dell’ordinanza: collusione e metodo delle relazioni tra funzionari e imprenditori

L’ordinanza richiama, in più passaggi, la presenza di gravi indizi di colpevolezza, anche quando vengono valutate come insussistenti alcune esigenze cautelari, considerate ad esempio collegate al fatto che alcuni indagati non ricoprono più incarichi.

Secondo quanto riportato, emerge che il metodo della collusione—fondato su accordi tra pubblici ufficiali, faccendieri e imprenditori, con rivelazioni di notizie mirate a condizionare l’azione amministrativa— sarebbe, per alcuni soggetti, più che un episodio legato a specifiche gare e affidamenti presso il Comune di Sorrento nell’era dell’ex sindaco Massimo Coppola, un modello di gestione di relazioni e attività professionali e imprenditoriali.

Personaggi e figure citate:

  • Massimo Coppola
  • Vincenzo Sorrentino
  • Giovanni Coppola
  • Raffaele Guida (“Lello il Sensitivo”)
  • Gennaro “Tse Tse” Esposito
  • Raffaele Guarino
  • Giuseppe Razzano
  • Antonio Gnassi
  • Francesco Di Maio
  • Ivan Gargiulo
  • Nunzio Fragliasso
  • Giuliano Schioppi
  • Maria Concetta Criscuolo
  • Gringo
“Sistema Sorrento”, l’ultima retata: sette arresti e due divieti di dimora. No del gip al sequestro dello stadio chiesto dai pm

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