Sinner si imbarazza ancora: con mattarella riesce sempre a mettersi in situazioni spiacevoli

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Sinner si imbarazza ancora: con mattarella riesce sempre a mettersi in situazioni spiacevoli

La premiazione agli Internazionali di Roma ha trasformato il momento conclusivo del torneo in una scena carica di emozione e leggerezza. Jannik Sinner, reduce dalla finale vinta su Casper Ruud in due set con il punteggio 6-4, 6-4, ha aperto il discorso in italiano con parole che hanno subito coinvolto il pubblico. Il riconoscimento davanti alle istituzioni ha creato un’atmosfera speciale, culminata anche nelle risate spontanee di chi era presente.

jannik sinner e la premiazione a roma con mattarella

All’inizio del suo intervento, Sinner ha espresso un forte sentimento di gratitudine: “È un grandissimo onore essere qui” e la menzione del presidente della Repubblica ha fatto emergere l’emotività del momento. Sinner ha ricordato la presenza del presidente Angelo Binaghi e Adriano Panatta, aggiungendo anche di emozionarsi ogni volta che c’è il signor Mattarella. La risposta della platea non si è fatta attendere: le parole hanno provocato risate, coinvolgendo anche il Presidente della Repubblica, rimasto visibilmente emozionatissimo già nel momento in cui è sceso in campo per procedere alla premiazione.

Sinner ha poi proseguito collegando l’incontro con Mattarella a un episodio che lo ha fatto sorridere: “Quando sono con lui, riesco sempre a mettermi in situazioni non piacevoli”. L’ironia ha aggiunto un tono personale all’intervento, mantenuto su un equilibrio tra gratitudine e improvvisa spontaneità.

l’episodio del quirinale e la risata durante il discorso

Nel racconto, Sinner ha fatto riferimento a un episodio risalente a febbraio 2024 al Quirinale. In quell’occasione, durante l’accoglienza degli azzurri del tennis dopo la vittoria della Coppa Davis, era scoppiata una ‘ridarella’ nervosa. Il contesto era quello dell’evento istituzionale, con Filippo Volandri come capitano degli azzurri, e con Mattarella presente all’accoglienza insieme al numero 1 del mondo, chiamato anche a tenere un discorso.

Per Sinner, il compito si è rivelato più complesso del previsto: dopo l’inizio, con l’espressione “Signor presidente…”, l’azzurro ha smesso di parlare per via di una risata nervosa, che è continuata per quasi tutto l’intervento. Il richiamo a quell’episodio ha rafforzito il clima di intesa e leggerezza che aveva caratterizzato anche la premiazione di Roma.

premio a sinner e significato storico del ritorno a roma

La consegna della coppa è avvenuta da parte di Mattarella, con Angelo Binaghi e Adriano Panatta al fianco. Presente anche il valore simbolico legato al passato: Panatta rappresentava l’ultimo azzurro capace di vincere a Roma prima di Sinner, risalendo al 1976, cioè 50 anni fa.

Successivamente, Sinner ha rivolto le parole direttamente a Panatta. Il messaggio ha toccato vari punti: il ritorno di un torneo molto importante “a casa” dopo decenni, il richiamo alla difficoltà di parlare di un successo personale di Panatta dato che Sinner non era ancora nato, e il riferimento a una giornata definita storica per gli azzurri. Nell’elenco dei traguardi, Sinner ha citato anche il fatto che, l’anno scorso, Jas (Paolini) avesse vinto sia il singolare sia il doppio, e ha ricordato l’evento dei due italiani nel doppio per la prima volta.

Concludendo, Sinner ha sottolineato l’impegno della squadra e la tensione vissuta durante i giorni di competizione: “Stiamo dando il meglio per voi”. L’intervento ha anche evidenziato il piacere per i risultati e il percorso, descritti come 10 giorni lunghi, segnati da tanta tensione e da momenti bellissimi.

ospiti e figure presenti alla premiazione

  • Jannik Sinner
  • Casper Ruud
  • presidente della Repubblica Mattarella
  • Angelo Binaghi
  • Adriano Panatta
  • Filippo Volandri
  • Jas Paolini
Sinner si imbarazza ancora: “Sono sempre emozionato quando c’è il signor Mattarella. Con lui riesco a mettermi sempre in situazioni spiacevoli”
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