Sequestro al Maradona per abuso edilizio, indagato De Laurentiis

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Sequestro al Maradona per abuso edilizio, indagato De Laurentiis

Una nuova indagine giudiziaria ha coinvolto lo stadio Diego Armando Maradona e, in particolare, un punto ristoro realizzato nella tribuna autorità. Aurelio de Laurentiis, presidente del Napoli nella qualità di amministratore, risulta indagato per un presunto abuso edilizio. La vicenda ha portato al sequestro della struttura da parte della Polizia locale di Napoli, provvedimento poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

sequestro del punto ristoro allo stadio maradona

La Polizia locale di Napoli ha disposto il sequestro di una struttura collocata nella tribuna autorità, misura scaturita dall’ipotesi di abuso edilizio contestata nell’ambito dell’inchiesta. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento, confermando l’impostazione delle verifiche avviate sull’intervento.

In qualità di amministratore, al presidente del Napoli viene contestato il reato di abuso edilizio riferito alla struttura realizzata all’interno dell’area dello stadio.

aurelio de laurentiis indagato per abuso edilizio

L’atto investigativo attribuisce alla figura di Aurelio de Laurentiis l’ipotesi di abuso edilizio legata al punto ristoro. Il nodo centrale della ricostruzione riguarda la corretta interpretazione dei provvedimenti amministrativi con cui sarebbe stata autorizzata l’installazione.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha collegato la questione a una interpretazione contrastante della delibera di concessione degli spazi, spiegando che la società avrebbe ritenuto la documentazione sufficiente a legittimare gli aspetti edilizi dell’opera.

punto ristoro: dimensioni, autorizzazioni e lavori

Il punto ristoro oggetto dell’indagine è una struttura di circa 150 metri quadrati, con un’altezza di circa 3 metri e mezzo. L’autorizzazione, secondo quanto ricostruito, viene ricondotta a una delibera del settembre 2025. Per il club, l’intervento viene definito un’opera temporanea.

verifica della polizia locale durante i lavori

Lo scorso 7 maggio due vigili urbani dell’Unità operativa Tutela edilizia si sono presentati in tribuna autorità mentre erano in corso i lavori per il punto ristoro. In quella circostanza è stata mostrata una delibera del settembre 2025, nella quale la Giunta comunale risulterebbe aver approvato la richiesta del club per tre nuove sale hospitality.

Nella ricostruzione riferita, l’approvazione sarebbe stata accompagnata da un accordo con il Comune per un incremento del canone di concessione di quasi 30.000 euro. Il punto però diventa la qualificazione del documento: l’amministrazione comunale sostiene che la delibera non fosse un permesso per costruire.

divergenza interpretativa e decisione del giudice

Da questa divergenza nasce la decisione del sequestro. Secondo quanto indicato dal Comune, la delibera richiamata non configurava l’autorizzazione necessaria per procedere ai lavori connessi all’allestimento. La misura sarebbe stata avallata dall’intervento del giudice, che ha convalidato il provvedimento disposto dalla Polizia locale.

spiegazione del sindaco manfredi sulla questione della delibera

A margine della partecipazione all’iniziativa nazionale “Far crescere il sud nella tempesta globale”, il sindaco Gaetano Manfredi ha illustrato la lettura della vicenda. Il primo elemento richiamato è la differente interpretazione della delibera: da una parte la società avrebbe considerato l’atto come autorizzazione edilizia, dall’altra sarebbe stato necessario acquisire anche l’autorizzazione per i lavori una volta concessi gli spazi.

Il sindaco ha inoltre spiegato che l’attivazione delle verifiche sarebbe riconducibile a un esposto presentato da un privato, evento che avrebbe portato all’accertamento e all’emersione della discrepanza. Il punto individuato come centrale riguarda l’assenza, a valle della delibera comunale, di un’autorizzazione specifica per i lavori: “Questo è il tema”.

persone coinvolte

  • Aurelio de Laurentiis
  • Gaetano Manfredi
Napoli, De Laurentiis indagato: punto di ristoro abusivo allo stadio Maradona, scatta il sequestro

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