Scala ricostruita dopo il 25 aprile il concerto del 1944 e il lavoro gratis di mio padre luigi secchi
Le celebrazioni per l’80esimo anniversario della riapertura post bellica del Teatro alla Scala (11 maggio 1946) riaccendono l’attenzione su un insieme di ricostruzioni storiche che, secondo la famiglia dell’ing. Luigi Lorenzo Secchi, avrebbero bisogno di maggiore chiarezza. Durante un concerto a cui ha preso parte anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la famiglia Secchi ha trasmesso una lettera con richieste precise: rendere note verità storiche documentariamente verificabili che, a loro dire, vengono raramente raccontate dalla storiografia ufficiale.
ricostruzione della scala dopo il bombardamento: il ruolo di luigi lorenzo secchi
Secondo quanto riportato, l’incarico più importante e oneroso dell’ing. Luigi Lorenzo Secchi fu la ricostruzione del Teatro devastato dal bombardamento aereo del 15-16 agosto 1943. Di fronte alla rovina si sarebbero registrate posizioni differenti: mentre Secchi, da sempre, avrebbe sostenuto che la Scala dovesse essere conservata almeno come monumento cittadino, un gruppo di architetti e ingegneri avrebbe ritenuto che i danni subiti rendessero giustificabile la scomparsa di quell’istituzione.
sgombero, demolizione e gestione delle macerie: dettagli contestati
Nel mese di agosto 1943, con l’appoggio dell’amministrazione del tempo, sarebbero state avviate le operazioni di sgombero e la demolizione delle strutture pericolanti. Tali attività, secondo la ricostruzione fornita, avrebbero richiesto l’opera di circa un centinaio di operai per circa quattro mesi. Inoltre, viene smentita una versione che attribuirebbe alle macerie la scelta di essere seppellite sotto il pavimento della platea: viene indicato infatti che sarebbe stato realizzato un vespaio, rilevato dall’Arch. Morganti durante lavori del 2001, perfettamente conservato e privo di tracce di umidità.
copertura dei palchi e delle gallerie: protezione durante l’inverno
Per evitare che l’arrivo dell’inverno potesse danneggiare parti decorative e fregi, i sei ordini sovrapposti dei palchi e delle gallerie sarebbero stati coperti con una tettoia anulare in legno e cartone catramato, sorretta da una struttura di tubi in ferro.
tempi e finanziamenti: lentezza dei lavori e punto di svolta
I lavori, indicati come avviati dall’ottobre 1944 fino al maggio 1945, avrebbero avuto un andamento definito esasperantemente lento per via di mancati finanziamenti. In questo quadro, viene attribuito un ruolo decisivo all’“Ufficio Opera e Concerti” dipendente dal Comando Militare delle truppe di occupazione anglo americane, operante a Milano tramite due figure citate come rappresentanti del supporto. Viene infatti sostenuto che, grazie all’intervento di rappresentanti indicati come Maestro Capitano C. Petrillo e Sergente Hans P. Busch (poi sostituito dall’Ing. Magg. Chamberlain), e per l’interessamento del Commissario Straordinario Dott. Antonio Ghiringhelli, oltre al contributo dell’Ing. Filippo Madonnini (Provveditore Regionale alle opere pubbliche), sarebbe arrivato il finanziamento necessario a imprimere un nuovo ritmo ai lavori.
concerti e conferme tecniche: la data dell’11 ottobre 1944
Nel racconto emerge anche una contestazione legata alle cronologie. Viene richiamata la versione secondo cui i lavori di ristrutturazione inizierebbero dopo il 25 aprile 1945, circostanza che, se confermata, renderebbe impossibile l’apertura dell’11 maggio 1946. A questa impostazione viene contrapposta un’informazione specifica: l’11 ottobre 1944, sul palcoscenico della Scala, sarebbe stato eseguito un concerto di cui esisterebbe ancora la locandina con il programma, diretto dal Maestro Weisbach. La motivazione addotta è che la volta sarebbe già stata completata.
acustica e verifica in occasione del concerto dell’11 maggio 1946
La ricostruzione della volta viene inoltre collegata a una verifica richiamata tramite una testimonianza attribuita al Maestro Toscanini la sera del celebre concerto dell’11 maggio 1946. In quell’occasione, nell’atrietto della platea non ancora ultimato, Secchi avrebbe chiesto al Maestro un parere sull’acustica e avrebbe ricevuto una risposta riportata come: “è come prima, meglio di prima”.
costi, impianti e gestione delle ditte: cifre e modalità operative
Per l’insieme delle opere di ristrutturazione, decorazione e impianti sarebbe stata prevista una spesa di 82.245.000 lire. A tale importo sarebbero stati aggiunti ulteriori 80.000.000 lire per l’impianto di condizionamento estivo e invernale negli anni 1948-49. Si sostiene inoltre che il contributo finanziario dello Stato sarebbe stato esiguo rispetto a somme ipotetiche rilevabili come aspettative mancanti. La modalità di lavoro viene descritta come realizzata con una sequenza cronometricamente prevista delle fasi, con la partecipazione di sessanta ditte a cui, tramite appalto, sarebbero stati affidati i lavori e le competenze di “ottime maestranze” organizzate in uno sforzo collaborativo.
conservazione degli immobili: continuità del lavoro di secchi
Secondo quanto riportato, l’attività dell’ing. Secchi non si sarebbe esaurita con la ricostruzione. Sarebbe continuata anche negli anni successivi, nel ruolo di Conservatore degli Immobili, con la realizzazione di vari lavori all’interno della Scala.
testimonianza di paolo grassi e sintesi del contributo
La famiglia include anche una citazione attribuita a Paolo Grassi, descritta come espressione di amicizia e stima verso Secchi. Le parole riportate collegano l’incarico di Conservatore degli Immobili a un servizio civico, con l’idea di non chiedere nulla per quasi mezzo secolo e, al contrario, di offrire un contributo considerato infinitamente prezioso e contraddistinto da purezza e dedizione. Nel testo citato, tale contributo viene indicato come una fortuna del teatro e come un onore per la Scala e Milano.
nomi citati nella ricostruzione
Le figure richiamate nel racconto includono:
- Luigi Lorenzo Secchi
- Sergio Mattarella
- Morganti (Arch. Morganti)
- Antonio Ghiringhelli (Dott.)
- Filippo Madonnini (Ing.)
- Maestro Capitano C. Petrillo
- Sergente Hans P. Busch
- Ing. Magg. Chamberlain
- Maestro Weisbach
- Maestro Toscanini
- Paolo Grassi
- Dott. Antonio Ghiringhelli (Commissario Straordinario)
