Roma in champions league a perotti la spinta dei grandi ex e perché può succedere
La Roma di Gian Piero Gasperini si trova a 90 minuti da un possibile ritorno in Champions League. Dopo un digiuno durato sette anni, la qualificazione permetterebbe ai Friedkin di incassare una cifra che supererebbe i 40 milioni di euro, con un impatto diretto sulle casse del club. Alla vigilia della sfida di Domenica a Verona, l’urgenza del risultato è centrale: i giallorossi non possono permettersi passi falsi secondo le convinzioni di quattro ex romanisti chiamati a commentare presente e prospettive future, con il desiderio condiviso di rivedere ancora a lungo il prato dell’Olimpico anche Paulo Dybala.
Roma a Verona per la Champions: la corsa è nelle mani
Le letture degli ex romanisti convergono su un punto: la traiettoria verso la Champions passa dalla partita di Verona e, soprattutto, dalla capacità della squadra di ottenere il risultato necessario. Per Alessio Cerci, la Roma ha già mostrato segnali positivi e ora serve una spinta ulteriore per arrivare al traguardo.
Alessio cerci: il gioco di Gasperini e l’urgenza di vincere
Cerci descrive il lavoro di Gasperini come un sistema che trae valore dagli esterni d’attacco, cruciali per mettere in difficoltà le difese e per trasformare l’idea di gioco in occasioni da gol. Secondo l’ex attaccante, nel modello del tecnico il momento determinante si concentra negli ultimi trenta metri, quando servono spunto e tecnica per finalizzare.
Sulla qualificazione, Cerci ribadisce con decisione che “è tutta nelle nostre mani”: la squadra deve presentarsi a Verona con l’obiettivo di vincere. Nel ragionamento dell’ex romanista, oltre a Inter e Napoli, Roma e Milan avrebbero le migliori condizioni per cogliere l’opportunità, anche per via di un contesto motivazionale differente.
Diego Perotti: sostegno a Gasperini e obiettivo più alto della Champions
Diego Perotti mette in evidenza la necessità di costruire continuità: per lui la Roma dovrebbe partire l’anno prossimo da Gasperini e da giocatori già giudicati forti, citando tra gli altri Dybala, Soulè e Svilar, insieme a profili come Cristante, Pellegrini, Mancini, Ndika e Malen.
Perotti riconosce una fase iniziale non semplice, ma collega le difficoltà al naturale avvicendamento legato al cambio di allenatore. Nella prospettiva dell’ex attaccante argentino, offrire a Gasperini sostegno e contare su una tifoseria presente e compatta rappresenta il presupposto per puntare oltre la sola qualificazione.
Il commento su Dybala è diretto: “Dipendesse da me gli farei il contratto subito”. Un posizionamento netto che rafforza l’idea che la presenza dell’argentino sia considerata decisiva per il rendimento.
Marco Amelia: passi falsi altrui e percorso in costruzione
Anche Marco Amelia legge la situazione in modo pragmatico: la Roma è stata capace di rimanere agganciata alla parte alta, sfruttando i passi falsi delle altre squadre. L’ex portiere sottolinea come la Juventus nell’ultima partita abbia sprecato una porzione importante del cammino verso la Champions, mentre per la Roma la strada viene descritta come un percorso costruito con attenzione.
Vincent Candela: resistenza, Malen decisivo e una sola partita da giocare
Vincent Candela conferma l’importanza dell’ultimo passaggio. Nella sua analisi, la prima parte del campionato è stata positiva, poi numerosi infortuni hanno colpito vari componenti del gruppo. Nonostante questo, la squadra ha continuato a restare in alto, mantenendo viva la possibilità del traguardo.
Candela individua anche in Malen un elemento rilevante: lo definisce “un fenomeno” e sottolinea che sta performando con continuità. Da qui il nodo finale: ora dipenderà da noi, da mister Gasperini e dai giocatori, perché dopo essere passati davanti sia alla Juventus sia al Como resta un solo appuntamento. La consegna è chiara: andare a Verona e vincere per chiudere dopo sette anni il capitolo lontano dalla Champions.
Dybala nel mirino: impatto sul campo e desiderio di continuità
Tra i commenti raccolti, Paulo Dybala emerge come figura centrale anche sul piano emotivo e sportivo. Alessio Cerci racconta un legame concreto maturato in occasione della presenza in tribuna: quando Dybala ha il pallone, secondo l’ex romanista, la partita cambia ritmo e si accende la qualità. Per questo motivo la preferenza è netta: Dybala dovrebbe rimanere, anche considerando che la valutazione include aspetti legati alla condizione fisica. L’idea resta comunque quella di privilegiare il contributo dell’argentino, ritenuto preferibile a un numero maggiore di partite distribuite su altri profili.
Il valore attribuito alla permanenza dell’argentino viene rafforzato da un’ulteriore prospettiva: la scelta di mantenerlo stabilmente sarebbe funzionale al progetto della Roma e al suo obiettivo di rendimento nel breve termine, senza smarrire la visione di continuità.
personaggi citati
- Alessio Cerci
- Diego Perotti
- Marco Amelia
- Vincent Candela
- Gian Piero Gasperini
- Paulo Dybala
- El Shaarawy
- Mancini
- Cristante
- Ndika
- Malen
- Pellegrini
- Svilar
- Soulè
- Inter
- Napoli
- Roma
- Milan
- Juventus
- Como
- Friedkin