Roland Garros Jodar doppia figuraccia tra Var e spiegazione assurda

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Roland Garros Jodar doppia figuraccia tra Var e spiegazione assurda

Una vittoria che vale un traguardo importante, ma anche una lunga scia di polemiche. Al Roland Garros 2026, Rafa Jodar ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale dello Slam parigino, imponendosi nel terzo turno su Alex Michelsen al termine di una sfida durissima, conclusa al quinto set dopo una vera maratona.

Il match, oltre al peso sportivo del risultato, è stato accompagnato da un episodio al centro del dibattito: una presunta spinta di Jodar a una raccattapalle che si trovava sulla sua traiettoria di corsa. Le immagini riprese durante il confronto hanno alimentato l’ipotesi di un gesto intenzionale, mentre lo stesso tennista spagnolo ha fornito una ricostruzione alternativa in conferenza stampa.

rafa jodar agli ottavi del roland garros 2026

Nel giorno del 29 maggio 2026, Rafa Jodar è volato agli ottavi di finale del Roland Garros. L’approdo è arrivato grazie al successo contro Alex Michelsen nel terzo turno, maturato al termine di una partita definita maratona per intensità e durata.

La sfida si è risolta al quinto set, confermando l’equilibrio e la tenuta atletica necessari in un contesto come quello dello Slam francese. Il risultato sportivo, quindi, ha aperto a Jodar la fase successiva del torneo.

la presunta spinta a una raccattapalle durante il match

Tra un set e l’altro, Jodar si sarebbe recato negli spogliatoi. Proprio in quel momento, davanti a lui si sarebbe trovata una bambina raccattapalle. Secondo la ricostruzione generata dalle immagini, lo spagnolo, una volta giunto davanti alla raccattapalle, avrebbe allungato il braccio e fatto scivolare la bambina sui teloni.

Questa versione ha acceso subito le polemiche, soprattutto perché l’episodio è stato associato a una presunta interferenza durante il passaggio della raccattapalle sul campo.

la risposta di rafa jodar in conferenza stampa

Di fronte alle accuse, Rafa Jodar ha negato con fermezza di aver spinto la raccattapalle. In conferenza stampa lo spagnolo ha spiegato di non aver toccato la bambina e di non poter “fare una cosa del genere”.

spiegazione sul momento della caduta

Nel dettaglio, Jodar ha affermato che la raccattapalle stava camminando all’indietro. A suo avviso, la bambina sarebbe scivolata senza che ci fosse un contatto intenzionale. Lo spagnolo ha dichiarato che in quel momento stava dicendo a suo padre di preparare le cose per la pausa, con la bambina che sarebbe rimasta in mezzo.

Secondo la versione di Jodar, la dinamica della caduta sarebbe legata alla presenza del telone del campo dietro di lei: mentre la raccattapalle si muoveva all’indietro, avrebbe perso equilibrio e sarebbe caduta sul telone, non per effetto di una spinta.

ringraziamento per il lavoro delle raccattapalle

Accanto alla difesa sull’accaduto, Jodar ha anche speso parole per il lavoro svolto dalle raccattapalle. Lo spagnolo ha sottolineato che si tratta di un’attività complessa, soprattutto per il caldo e per le condizioni legate alla permanenza in campo. Ha poi ribadito che non potrebbe mai spingere una raccattapalle.

risultato sportivo e polemiche: il quadro complessivo

Il match di Roland Garros 2026 ha portato Rafa Jodar a un traguardo concreto, gli ottavi di finale, grazie al successo su Alex Michelsen nel terzo turno dopo un quinto set. In parallelo, l’episodio relativo alla raccattapalle ha fatto emergere accuse di spinta supportate da immagini, mentre la versione ufficiale fornita dallo stesso tennista si è concentrata su assenza di contatto e su una caduta spiegata da una traiettoria di movimento e dalla presenza del telone.

Personaggi coinvolti:

  • Rafa Jodar
  • Alex Michelsen
  • La raccattapalle (bambina ripresa nelle immagini)

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