Roland garros chi vince ora dopo tre anni: grande occasione per gli altri italiani nel tabellone
Energie nuove e una combinazione di risultati inattesi stanno ridefinendo le prospettive del Roland Garros. Il traguardo massimo, fino a poco tempo fa legato a un gruppo ristretto di nomi, ora si apre a scenari molto meno prevedibili. Jannik Sinner, infatti, ha cambiato il ritmo del torneo e, con un contesto simile che non si vedeva da anni, la vittoria finale potrebbe spettare a un sorpresa tra gli interpreti rimasti in corsa.
Il quadro si compone di una serie di elementi statisticamente rilevanti: l’ultimo ciclo di Slam è stato caratterizzato da continuità tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, con Alcaraz infortunato e Sinner eliminato da Juan Manuel Cerundolo dopo un malore accusato quando era in vantaggio 2 set a 0 e 5-1 nel terzo. A Parigi, inoltre, Novak Djokovic arriva con una sola partita su terra nel 2026, la sconfitta al primo turno contro Dino Prizmic a Roma. In un torneo dove la “certezza” tende a ripetersi, la situazione attuale appare più incerta del solito.
roland garros: perché il vincitore è più incerto che mai
Osservando l’andamento recente degli Slam, emerge un pattern che sembra essersi interrotto: dagli US Open 2023 tutti gli Slam sono stati vinti da Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. In mezzo al cambio di equilibri rientra anche il fatto che il possibile vincitore potrebbe essere un nome differente, come conferma l’attenzione verso la parte alta del tabellone dove non c’è un favorito netto.
In questa edizione, gli indizi portano a una lettura chiara: la parte alta del tabellone è diventata difficile da decifrare, con i principali candidati collocati nella sezione opposta. Ne deriva un’opportunità concreta per tre italiani ancora presenti, in grado di puntare anche fino alla finale.
parte alta del tabellone: berrettini, arnaldi e cobolli con chance reali
La porzione alta del tabellone offre un percorso diretto verso il penultimo atto: a partire dal terzo turno, sono previste sfide che possono ridefinire rapidamente le gerarchie. Tra i match citati figurano Juan Manuel Cerundolo contro Landaluce, Matteo Berrettini contro Comesana, Faria contro Tiafoe, Matteo Arnaldi contro Collignon, Auger Aliassime contro Nakashima, Kouame contro Tabilo, Cobolli contro Tien e Francisco Cerundolo contro Svajda.
Uno dei protagonisti di questa sezione è Matteo Berrettini, già capace di arrivare in una finale Slam, mentre gli altri due italiani presenti possono sfruttare momenti differenti del loro torneo. La presenza di più traiettorie possibili alimenta l’idea che uno dei match in programma possa consegnare un posto in finale a un giocatore che finora non era al centro dei pronostici.
matteo berrettini: vittorie solide e vantaggio esperienziale
Matteo Berrettini arriva al terzo turno con due successi: nel primo turno ha superato Fucsovics per 3-1 dopo aver perso la prima partita; successivamente ha battuto Rinderknech con un 3-0 netto. Rispetto agli altri, il fattore distintivo è legato all’esperienza in una finale Slam: Berrettini ha già giocato una finale a Wimbledon nel 2021.
flavio cobolli: terra rossa, crescita recente e forma in evidenza
Flavio Cobolli rappresenta il profilo più giovane tra i tre italiani rimasti in corsa. La superficie rossa è indicata come quella preferita: due dei tre tornei vinti in carriera sono arrivati sulla terra. Nell’ultimo mese ha collezionato segnali importanti, con una finale a Monaco di Baviera e quarti di finale a Madrid, dove ha poi ceduto contro Zverev.
matteo arnaldi: continuità recente e risultati su superfici importanti
Matteo Arnaldi è descritto come una delle evoluzioni più interessanti dell’ultimo mese. Dopo un inizio 2026 complesso, ha cambiato traiettoria: ha vinto il Challenger di Cagliari con un tabellone da 250 su terra battuta, e a Roma ha incassato una sconfitta per 2-1 contro Jodar, al terzo set.
A Parigi ha già superato due test per 3-1, prima contro Griekspoor e poi contro Tsitsipas. Il valore di questi risultati si collega alla natura degli avversari sulla terra, oltre al fatto che la sezione del tabellone indicata come potenzialmente più “favorita” includa Auger-Aliassime e Francisco Cerundolo, lasciando comunque spazio a una corsa italiana con logiche diverse.
favoriti nella parte opposta: djokovic, ruud, zverev e jodar
La parte bassa del tabellone presenta i nomi che vengono indicati come i più solidi per la vittoria finale. Il primo riferimento è Novak Djokovic, con un passaggio chiave legato allo scontro con Fonseca indicato come appuntamento di giornata: chi riuscirà a imporsi si inserirà tra i candidati più credibili per il successo.
Anche Casper Ruud viene inquadrato con forza: finalista in tutti i Masters 1000 su terra rossa e autore di tre finali Slam. Gli ultimi dati citati riguardano il Roland Garros 2022 contro Nadal, gli US Open 2022 contro Alcaraz e il Roland Garros 2023 contro Djokovic.
Tra i papabili figura Alexander Zverev, con tre finali Slam disputate e tutte finite con una sconfitta. Nel quadro descritto, Zverev è presentato come il tennista rimasto in tabellone con maggiore pressione, identificato come avversario decisivo lungo il percorso.
rafael jodar: ascesa rapida e ingresso nell’élite
Un altro nome rilevante è Rafael Jodar. Il profilo viene associato a un ingresso recente tra i protagonisti: fino a pochi mesi fa era meno noto, mentre ora è indicato già dentro la cerchia dei tennisti che seguono Alcaraz e Sinner. La sua presenza nella parte bassa del tabellone rende la traiettoria verso la finale potenzialmente più aperta.
italiani in corsa e possibili protagonisti della finale
Nel contesto delineato, la corsa degli italiani rimasti in gara si concentra soprattutto nella parte alta, dove più percorsi possono sfociare nella finale. Le possibilità indicate riguardano giocatori differenti per età, stile e momento di forma, ma con un comune denominatore: la permanenza nel tabellone in una sezione considerata meno decifrabile e quindi più favorevole a sorprese.
Personaggi citati in relazione al torneo e alle partite:
- Jannik Sinner
- Matteo Berrettini
- Flavio Cobolli
- Matteo Arnaldi
- Novak Djokovic
- Carlos Alcaraz
- Juan Manuel Cerundolo
- Dino Prizmic
- Felix Auger–Aliassime
- Francisco Cerundolo
- Casper Ruud
- Alexander Zverev
- Rafael Jodar
- Juan Manuel Cerundolo-Landaluce
- Comesana
- Faria
- Tiafoe
- Collignon
- Nakashima
- Kouame
- Tabilo
- Francisco Cerundolo-Svajda
- Cobolli-Tien
- Fonseca
- Griekspoor
- Tsitsipas
- Fucsovics
- Rinderknech
- Jodar
