Roland Garros 2026 montepremi in crescita e protesta dei tennisti: perché succede e cosa dice Sinner

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Roland Garros 2026 montepremi in crescita e protesta dei tennisti: perché succede e cosa dice Sinner

Il Roland Garros 2026 apre i battenti domenica 24 maggio con un traguardo economico di rilievo: un montepremi complessivo vicino a 62 milioni di euro. Il dato, sulla carta, rafforza l’idea di un torneo sempre più ricco, ma mentre Parigi dà il via al secondo Slam della stagione, cresce anche la pressione dei tennisti verso gli organizzatori dei Major. La protesta non si presenta ancora come un boicottaggio totale, ma inizia a prendere forma con scelte concrete durante i momenti dedicati ai media.

roland garros 2026 montepremi record e crescita percentuale

La cifra indicata per l’edizione 2026 ammonta a 61,7 milioni di euro. Rispetto all’edizione precedente, si registra un aumento del 9,53%. Il torneo mette così in evidenza un incremento complessivo significativo, confermando l’andamento verso un’offerta economica sempre più alta per i partecipanti.

protesta dei tennisti durante il media day

Nel contesto dell’inizio del torneo, si registra una reazione organizzata da parte dei top player. Durante il media day, una parte dei principali nomi limita le attività con la stampa a soli 15 minuti. Una scelta simbolica legata alla redistribuzione dei ricavi: quel lasso di tempo rappresenta la percentuale di entrate che viene destinata agli atleti negli Slam.

la soglia del 15 minuti come segnale economico

Il riferimento è alla quota dei ricavi redistribuita ai tennisti nei Major: negli Slam tale percentuale viene indicata come 15%. Nei tornei ATP e WTA, invece, la quota destinata agli atleti arriva al 22%. Il confronto, nei messaggi che accompagnano la protesta, diventa un punto centrale del dissenso.

perché i tennisti protestano contro gli organizzatori dei major

Il malcontento coinvolge i circuiti di vertice e viene associato a una dinamica più ampia rispetto al semplice aumento del montepremi. Secondo la ricostruzione legata alle proteste, l’incremento dei premi è considerato positivo in termini assoluti, ma valutato in modo critico perché cresce con un ritmo ritenuto inferiore rispetto all’espansione complessiva dei ricavi del torneo, descritta come molto elevata, attorno al 14% annuo.

premi più alti, ma tutele ritenute insufficienti

Il nodo principale non riguarda solo gli assegni riservati ai campioni. I giocatori di vertice concentrano l’attenzione soprattutto sulla situazione di chi esce nei primi turni, spesso chiamato a sostenere spese rilevanti legate al circuito e meno garantito dai benefici economici legati ai risultati più avanzati. Nel contesto del dibattito, viene richiamata anche la difficoltà di guadagnare in assenza di posizioni alte nel ranking: se si è fuori dalla fascia più alta, le entrate vengono considerate più difficili da sostenere, mentre chi si colloca più indietro rischia condizioni economiche ancora più complesse.

project redeye e richieste operative verso gli slam

La protesta viene collegata a un gruppo informale di top player chiamato “Project RedEye”. Le richieste vengono definite in modo puntuale, con tre obiettivi principali. L’orientamento complessivo punta a un sistema con una ripartizione dei ricavi più equa e con maggiori garanzie sul welfare.

le tre richieste: percentuale ricavi, welfare e dialogo

Le indicazioni associate alla protesta includono: almeno il 22% dei ricavi destinato agli atleti; maggiori garanzie sul welfare comprendendo pensioni, assicurazioni e congedi; un dialogo strutturato con gli organizzatori degli Slam. Un ulteriore punto riguarda il mancato confronto preventivo con i rappresentanti di ATP e WTA prima dell’annuncio ufficiale sul montepremi.

intervento di jannik sinner e ruolo della solidarietà

Tra le dichiarazioni riportate, emerge quella del numero 1 Jannik Sinner, collegata al senso di rispetto e alla volontà di attendere una risposta. Viene sottolineata l’esistenza di una posizione condivisa tra i tennisti, con il focus non solo sul montepremi, ma anche sulla dimensione della pensione come tema rilevante dopo la carriera agonistica. Sinner afferma inoltre che la dinamica verrà osservata anche in relazione ad altri tornei del circuito dei Grande Slam.

montepremi roland garros 2026 aumenti e cifre per i partecipanti

Nel frattempo, il Roland Garros prova a rispondere alle critiche intervenendo in particolare sulle fasce iniziali del torneo. L’aumento riguarda soprattutto premi di primo turno e qualificazioni, con incrementi indicati superiori all’11% nelle fasi iniziali. Il vincitore del torneo, invece, avrebbe diritto a un assegno di 2,8 milioni di euro.

qualificazioni roland garros 2026

  • Q1: 24.000 euro
  • Q2: 33.000 euro
  • Q3: 48.000 euro

tabellone principale roland garros 2026

  • 1° turno: 87.000 euro
  • 2° turno: 130.000 euro
  • 3° turno: 187.000 euro
  • ottavi di finale: 285.000 euro
  • quarti di finale: 470.000 euro
  • semifinalisti: 750.000 euro
  • finalista: 1.400.000 euro
  • campione: 2.800.000 euro

tutti i tennisti citati nella protesta contro i major

La protesta viene associata a nomi di primo piano del circuito:

  • Jannik Sinner
  • Carlos Alcaraz
  • Novak Djokovic
  • Aryna Sabalenka
  • Iga Świątek
Roland Garros 2026, il montepremi sempre più ricco e le ragioni della protesta dei tennisti. Sinner: “Siamo uniti”

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