Rabbia nel trevigiano emergenza vaccini per cani e gatti dopo il caso di un cucciolo randagio marocco portato in italia
Un episodio nato durante un viaggio in Marocco si è trasformato in un’importante emergenza sanitaria a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. La vicenda ha preso avvio dall’introduzione illegale di un cane randagio sul territorio italiano e ha portato alla scoperta di un caso di rabbia, con conseguenze operative immediate per autorità sanitarie e amministrazione comunale. Le attività avviate hanno riguardato sia la ricostruzione dei contatti sia l’adozione di misure di prevenzione rivolte a persone e animali.
rabbia a vittorio veneto: cane introdotto illegalmente dal marocco
Il caso riguarda un cane meticcio che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato portato in Italia in modo non regolare da un familiare alcuni mesi prima, al rientro da un viaggio turistico in Marocco. L’allarme è scattato quando l’animale ha mostrato una sintomatologia nervosa ritenuta compatibile con l’infezione da rabbia. La segnalazione è stata effettuata mercoledì da una clinica veterinaria di riferimento, a cui si era rivolta una cittadina italiana residente a San Giacomo di Veglia.
Considerata la gravità del quadro clinico e l’elevato rischio sanitario, il cane è stato sottoposto a eutanasia. La carcassa è stata poi trasferita all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), centro di referenza nazionale per la rabbia, dove è stata confermata la diagnosi e l’


