Pino strabioli parla di esperienze in tv, caduta bici e confini dopo il grande fratello
Pino Strabioli torna a parlare del proprio rapporto con i reality e con l’esperienza vissuta in “The Unknown – Fino all’ultimo bivio”, in onda su Rai2 da lunedì. L’artista inquadra il programma come un adventure game e racconta come le prove del gioco abbiano rappresentato, più di ogni altra cosa, una sfida personale.
the unknown: un adventure game e una prova con se stesso
Nel descrivere la partecipazione, Strabioli insiste sul fatto che non si tratti semplicemente di un reality. L’obiettivo, secondo quanto raccontato, passa attraverso prove fisiche e momenti che costringono a misurarsi con limiti e resistenze.
Nel programma entrano esperienze come andare in bicicletta e camminare per ore. L’impostazione, però, non coincide con un’esibizione: per lui diventa una forma di confronto interno, una prova che alla fine lo riguarda direttamente.
dal confronto con il fisico alla difficoltà quotidiana
Il racconto parte da un dato biografico legato all’educazione fisica: a scuola, Strabioli riferisce di non partecipare alle lezioni e di essere stato iscritto a nuoto, scelta che alla quarta lezione viene interrotta. La distanza dal costume da bagno viene associata a un sentimento di vergogna e, secondo le sue parole, il bagno avviene solo se non c’è nessuno.
La motivazione dichiarata è una relazione non facile con il proprio corpo: emerge un rapporto “a zero” con il fisico, descritto come presente già dall’infanzia e dall’adolescenza.
the unknown e la dimensione personale: sesso, sguardo e convivenza
Strabioli affronta anche il tema della propria sfera intima. Dichiara di non fare sesso, pur affermando di guardare molto. Il programma, inoltre, porta con sé situazioni collettive, tra cui il racconto di aver dormito in gruppo, definito una tragedia.
Il riferimento più delicato riguarda un aspetto molto concreto della convivenza: Strabioli afferma di aver condiviso il bagno e definisce quella parte come la più sofferta.
lo choc con Francesca Manzini
Tra i dettagli ricordati compare un episodio specifico: Strabioli racconta di aver fatto pipì con Francesca Manzini, descrivendolo come uno choc. Il modo in cui gestisce la reazione passa anche dal teatro: riferisce di aver cercato di non giudicarsi e di non guardarsi dall’esterno, lasciandosi andare.
calabria, compagni di avventura e nuove prospettive
Il racconto colloca una parte del percorso in Calabria, indicata come un luogo descritto positivamente per la bellezza. Nel programma, Strabioli parla anche della rete di appoggio e del confronto con altri partecipanti, con cui costruisce un contatto umano che lo porta a vedere aspetti diversi del proprio modo di stare nel mondo.
i riferimenti citati: Cristian Calenda, Ivan Zucco e Alessandro Matri
Strabioli indica come punto di riferimento un ragazzo napoletano, Cristian Calenda, definendolo simpaticissimo e spiegando che tra loro nasce un soprannome (“bro”). Tra gli altri nomi porta anche Ivan Zucco, pugile, e Alessandro Matri, citato come ex calciatore.
Nel bilancio dell’esperienza, Strabioli sostiene di essersi confrontato con una realtà differente e di aver ritrovato un lato maschile che descrive come “completamente sommerso”.
le donne nel programma: soleil sorge e costanza caracciolo
Anche tra le donne presenti, Strabioli cita Soleil Sorge, definita bellissima, e Costanza Caracciolo, indicata come una persona con carattere forte. La presenza femminile viene collegata a un messaggio implicito: per Strabioli la partecipazione a reality o adventure game può portare, nonostante i pregiudizi, persone simpatiche.
risveglio emotivo, soldi e confini da non superare
Strabioli racconta che la fatica viene percepita come qualcosa che “ammoscia”, e fa riferimento a un’ironica narrazione circolata sulla stampa. Riprende il punto con una frase legata all’idea di essersi “ammosciato” durante l’esperienza.
Da qui emerge anche una valutazione sulle possibilità future: Strabioli dichiara che esiste un confine oltre il quale non si può andare, collegando la questione anche a un ragionamento sul denaro. Secondo le sue parole, se in un programma televisivo venisse offerta una cifra alta, il problema non sarebbe l’interesse economico, ma capire “che ci si deve fare con tutti quei soldi”.
il valore della solitudine e l’esercizio della memoria
Alla domanda su ciò che è mancato durante la partecipazione, Strabioli indica la solitudine. Riguardo ai libri, precisa che era possibile portarene uno o due. Per la propria parte personale, afferma di aver scelto di scrivere e di essersi allenato con la memoria.
Durante il programma, riferisce di essere stato osservato dagli altri mentre ripeteva battute legate agli spettacoli. L’effetto dichiarato non è legato a un’esibizione, ma a una continuità con il proprio lavoro e con la propria dimensione creativa.
programmi futuri e riconferme: caffè italia
Guardando alla stagione successiva, Strabioli esprime l’idea che “Caffè Italia” possa essere riconfermato. Sul tema dell’utilizzo televisivo, sostiene di non poterlo affermare apertamente, lasciando il punto in una forma contenuta.
offerte rai e identità punk riscoperta
Strabioli dichiara di non aver ricevuto proposte televisive. Nel parlare della propria antica anima punk, collega la rinascita alla capacità di adattarsi e alla curiosità verso l’altrui.
Alla domanda su come sarebbe piaciuto a quel ragazzetto punk, risponde in modo affermativo, sostenendo che l’esperienza gli ha fatto bene. Aggiunge poi che si è percepito come meno “punk” e più “imborghesito”, richiamando il pensiero di Paolo Poli secondo cui, quando ci si ritrova con un nome e un cognome, si diventa un borghese.
ornella vanoni e l’immagine delle aiuole
Nel ricordo ideale di Ornella Vanoni, Strabioli immagina che si sarebbe divertita nel vederlo in quel contesto. Nel quadro descritto, la figura richiama un’immagine precisa legata alle ville altrui e alla necessità di vivere la situazione con ironia.
personaggi citati
- Pino Strabioli
- Francesca Manzini
- Cristian Calenda
- Ivan Zucco
- Alessandro Matri
- Soleil Sorge
- Costanza Caracciolo
- Paolo Poli
- Ornella Vanoni


