Otello alla scala 2026 senza blackface parla ortombina
La stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala si apre con ambizioni musicali e un palinsesto particolarmente denso, pensato per il grande repertorio e per un coinvolgimento ampio, anche delle nuove generazioni. Al centro delle prime indicazioni c’è una scelta di rilievo: l’Otello di Giuseppe Verdi, presentato come una sfida artistica da affrontare con decisione, senza timori legati al passato.
stagione 2026/2027 alla scala: un avvio di grande impatto
Alla conferenza stampa di presentazione della stagione, il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina ha descritto l’incipit del nuovo ciclo come un momento denso di significato. L’avvio, secondo quanto comunicato, sarà segnato da un grande titolo verdiano: Otello. Il direttore ha sottolineato la volontà di guardare all’opera come a un’opportunità di confronto con la storia, puntando su un approccio che metta in primo piano la forza del lavoro musicale e drammaturgico.
Ortombina ha dichiarato che alla Prima l’Otello non sarà dipinto di nero, insistendo sull’idea che, se è vero che esistono sfide legate alla realizzazione scenica, non deve prevalere la paura di non riuscire a individuare gli interpreti giusti. Il punto centrale, come evidenziato nelle parole del sovrintendente, è che la forza di Otello trascende il tema del colore della pelle.
otello di verdi: scelte artistiche e messaggio di coraggio
Il direttore artistico ha collegato la programmazione al bisogno di non rinunciare per lunghi periodi a un titolo per timore di difficoltà produttive. La riflessione, fondata sul richiamo alle parole di Boito e Verdi, ha evidenziato l’importanza di affrontare Otello con un’idea chiara: rischiare fa parte del percorso artistico, soprattutto quando si lavora su opere che hanno una grande forza di impatto.
Ortombina ha aggiunto che, nell’eventualità di fischi, la reazione del pubblico rientrerebbe comunque in un confronto diretto con la messinscena e con la scelta di volerla compiere senza rinvii.
calendario e protagonisti della prima: chung e michieletto
La Scala ha presentato un programma definito come tra i più ricchi di sempre: 13 opere, 7 balletti, un numero analogo di concerti e numerose attività dedicate ai più giovani.
prima del 7 dicembre: direttore musicale e regia
Per la Prima del 7 dicembre, sul podio salirà il maestro Myung-Whun Chung, al debutto come direttore musicale del Teatro. La regia dell’allestimento è stata indicata in Damiano Michieletto.
Nel corso della conferenza stampa, Chung ha collegato la propria esperienza personale al titolo verdiano, ricordando che Verdi compose Otello a 73 anni, età che coincide con la sua oggi. L’osservazione è stata presentata come un elemento di qualificazione, almeno sul piano umano, nel tentare nuovamente quest’opera.
legame con l’orchestra scaligera e primi racconti
Chung ha richiamato un rapporto di quasi 40 anni con l’orchestra scaligera, raccontando la sensazione provata già dalla prima prova, quando ha avvertito che i musicisti “lo capissero”, definendo la circostanza come rara.
La parte più leggera delle dichiarazioni ha riguardato anche il rapporto con l’Italia: Chung ha scherzato sul fatto di essere arrivato nel paese la prima volta non per la musica, ma per il cibo, e ha annunciato l’intenzione di scoprire meglio Milano. Fino a quel momento, la città sarebbe stata frequentata prevalentemente lungo il tragitto tra l’albergo e il Teatro.
Il maestro ha inoltre ricordato che studierà meglio l’italiano perché lo avrebbe imparato nei ristoranti, raccogliendo l’invito del sindaco Beppe Sala a vivere maggiormente la città.
accessibilità e prezzi: reinvestimento per agevolazioni
Nel programma dei lavori della stagione, Ortombina ha affrontato anche un tema legato all’accessibilità. È stata annunciata una manovra definita come aumento selettivo dei prezzi in alcuni settori del teatro. Il ricavato, secondo quanto comunicato, sarà reinvestito in sconti e agevolazioni per il pubblico meno abbiente.
Il sovrintendente ha concluso esprimendo l’auspicio che, al termine del proprio mandato, non resti nessun milanese che continui a dire di non essere mai riuscito a andare alla Scala.
programma 2026/2027: numeri e attività dedicate
Oltre ai riferimenti alla Prima e alle figure in scena sul piano musicale e registico, il quadro della stagione è stato presentato con una struttura articolata. La proposta comprende 13 opere, 7 balletti e numerosi concerti, indicati come altrettanti rispetto alle opere menzionate. Completano il progetto attività rivolte ai più giovani, elemento richiamato come parte integrante del palinsesto.
figure citate nella presentazione della stagione
- Fortunato Ortombina
- Myung-Whun Chung
- Damiano Michieletto
- Beppe Sala
- Giuseppe Verdi
- Arrigo Boito


