Mortal Kombat 3: 5 nuove fatality che vogliamo vedere
Il franchise di Mortal Kombat si prepara a tornare sul grande schermo con un terzo capitolo, dopo due film di riavvio. In attesa che il progetto entri più nel dettaglio, torna prepotente un elemento capace di definire l’identità della saga: le fatality, mosse brutali e spettacolari che trasformano ogni confronto in uno show di sangue e impatto visivo. Tra le più note, emergono alcune proposte particolarmente memorabili, pronte a diventare punti di riferimento per Mortal Kombat 3.
fatality di mortal kombat 3: 5 mosse iconiche da tenere d’occhio
Le fatality non sono semplici attacchi: sono sequenze studiate per colpire, spiazzare e lasciare il segno. Ecco una selezione di cinque fatality legate a personaggi diversi, con coreografie e dettagli capaci di restare impressi.
baraka con take a spin: artiglio, rotazione e amputazioni
Una delle fatality più riconoscibili è Take a spin, legata a Baraka. L’attacco parte con un artiglio che infilza l’avversario e lo solleva in aria. A quel punto Baraka lo fa girare tenendolo sollevato sull’artiglio conficcato, mentre l’altro artiglio provoca l’amputazione degli arti a ogni rotazione. Il risultato è un colpo finale descritto come brutale, sanguinoso e visivamente spettacolare, una vera e propria fatality in pieno stile saga.
liu kang con splitter: calcio volante e dropkick fiammeggiante
Tra le fatality più dirette e d’impatto compare Splitter, eseguita da Liu Kang. La sequenza inizia con un calcio volante che manda l’avversario in aria. Subito dopo Liu Kang si lancia verso di lui con un dropkick fiammeggiante, portando i piedi a colpire il torso fino a dividere l’avversario a metà. È una fatality centrata sulla fisicità del colpo e sulla potenza dell’impatto.
kitana con royal blender: lame del ventaglio e sventramento
Kitana entra nella lista con Royal Blender. La tecnica prevede che Kitana lanci le lame del suo ventaglio verso l’avversario mentre è sollevato in aria. Le traiettorie sono in basso e in alto: le lame iniziano a girare velocemente avvicinandosi l’una all’altra, fino a generare uno scontro devastante che porta a uno sventramento in pezzi dell’avversario. La fatality viene associata a un’attenzione particolare per Kitana, con un ruolo che viene indicato come destinato a essere centrale nel terzo film.
scorpion con eye pulling victory: corde, occhi e cattura della testa
Tra i personaggi più famosi, Scorpion utilizza Eye Pulling Victory. La mossa inizia lanciando l’avversario in aria. Successivamente Scorpion fa passare le sue corde attraverso il torso, facendo emergere le corde dall’altro lato. Le corde tornano indietro, arrivando a trafiggere la testa attraverso gli occhi e a staccare la testa. L’elemento finale della sequenza prevede che Scorpion catturi la testa con la mano.
ermac con vitruvian maim: orologio rotante e implosione finale
La lista si chiude con Ermac e la Vitruvian Maim, indicata come la fatality più folle e spettacolare tra quelle elencate. Ermac solleva l’avversario in aria e lo manipola come un orologio: ad ogni rotazione, l’avversario perde uno strato del proprio corpo. La sequenza culmina con un’implosione finale che schiaccia il corpo al suolo, trasformando la fatality in un crescendo di distruzione fino alla chiusura.
quali fatality preferite: scelta tra brutalità e impatto scenico
La varietà delle cinque mosse mette in evidenza come la saga sappia alternare crudeltà dirette, scenografie rotanti e finali basati su forza e smembramento. Take a spin, Splitter, Royal Blender, Eye Pulling Victory e Vitruvian Maim rappresentano altrettante interpretazioni dell’idea di fatality: spettacolo e distruzione portati all’estremo.
Personaggi presenti nelle fatality citate:
- Baraka
- Liu Kang
- Kitana
- Scorpion
- Ermac


