Milan di allegri fa schifo e ha ragione salvini, la sentenza a sorpresa di cacciari

• Pubblicato il • 3 min
Milan di allegri fa schifo e ha ragione salvini, la sentenza a sorpresa di cacciari

Il Milan torna al centro del dibattito dopo un finale di campionato considerato fallimentare: Massimo Cacciari, tifoso rossonero, riassume la situazione con giudizi netti su gioco, atteggiamento e responsabilità all’interno del progetto sportivo. La squadra, sconfitta dal Cagliari, finisce fuori dalla Champions League e il filosofo collega il tracollo a dinamiche interne fatte di sfiducia e distacco tra settori diversi del club.

milan bocciato da massimo cacciari: pressing assente e poca aggressività

Nel commento, Cacciari descrive un Milan lontano dall’idea di squadra capace di competere con intensità. Il giudizio parte dalla prestazione complessiva, già critica anche nelle fasi iniziali della stagione. Secondo la ricostruzione del filosofo, il problema non riguarda soltanto l’ultimo periodo, ma un andamento considerato costante: mancanza di corsa, pressing assente, assenza di anima e atteggiamento definito passivo.

Il tema della mancanza di sostanza viene legato anche al modo di gestire il pallone. Cacciari parla di “passaggini laterali” e sottolinea che, a suo avviso, l’idea di squadra senza “niente” si sarebbe percepita già dall’inizio. La posizione in classifica, pur ritenuta “buona” in quel momento, non avrebbe alterato la valutazione complessiva sulle prestazioni.

tracollo finale e responsabilità: squadra in sciopero e scollamento con la dirigenza

Il disastro nelle ultime partite viene presentato come un evento che, per Cacciari, non sorprende. La motivazione centrale è l’interpretazione del momento collettivo: le gare sarebbero apparse come se la squadra fosse in sciopero. In questa lettura, il crollo sarebbe spiegabile solo tramite una combinazione di elementi interni.

Al centro della critica rientra la sfiducia totale della squadra verso l’allenatore e uno scollamento tra squadra e dirigenza. Per il tifoso filosofo, la somma di questi fattori genera un “disastro completo”. Anche il rapporto con la partita contro il Cagliari viene richiamato in chiave personale, con l’indicazione di una convinzione maturata prima del match: Cacciari afferma di aver previsto l’esito e cita la conseguente scommessa legata a cene e aperitivi.

cambio totale di progetto: allenatore giovane, giocatori nuovi e ripartenza dal vivaio

La prospettiva successiva, secondo Cacciari, passa attraverso un’idea di sostituzione profonda. La responsabilità viene attribuita non solo ai calciatori, ma anche alle figure di guida tecnica e dirigenziale. Il punto viene espresso in modo diretto: se il Milan non gioca, come può vincere?

Da qui la richiesta di interventi strutturali: cambiare i giocatori e affidare la squadra a un allenatore giovane, evitando il ricorso ai “soliti grandi vecchi”. Nel ragionamento del filosofo compaiono anche valutazioni sui singoli, citando alcuni nomi con il focus su età, condizione o disponibilità.

Il discorso include riferimenti a Modric, indicato come fuoriclasse ma con 50 anni, e a Leao, definito in “sciopero permanente”, con l’impossibilità di precettarlo. La conclusione è una proposta di rinnovamento radicale: mandare via tutti e ripartire anche dal vivaio.

massimo cacciari: ospiti e personalità citate

Nel commento compaiono riferimenti a figure coinvolte nel dibattito politico e a nomi del calcio citati direttamente nel ragionamento.

  • Massimo Cacciari
  • Salvini
  • Massimiliano Allegri
  • Modric
  • Leao
Categorie: Calcio e Sport

Per te